1949
- 1980
Sorgono le varie industrie ancor oggi esistenti.
In trenta anni si è verificata un'impressionante
serie di incidenti più o meno gravi: impressionante
il numero delle vittime fornito dalla Lega per l'Ambiente
di Siracusa: 300 morti e 80.000 feriti leggi
1978
- 1979
Il centro abitato di Marina di Melilli viene evacuato
e raso al suolo: motivo ufficiale: impossibile la convivenza
con la zona industriale
1978
- 1982
Le emissioni inquinanti superano abbondantemente i limiti
imposti dalla legge Merli.
Il Pretore Condorelli lascia la Pretura di Augusta dopo
aver tentato di far applicare le leggi emanate a tutela
dell'ambiente leggi
1979
- 1980
Si susseguono le morie di pesci nel porto di Augusta leggi
26.09.1980
Viene denunciata ad Augusta la nascita di numerosi bambini
"malformati" leggi
1980
PRIOLO GARGALLO diventa comune autonomo staccandosi da
Siracusa
. .1980
A seguito di un'esplosione avvenuta all'interno della
Montedison con morti e feriti, Priolo e Melilli vengono
evacuate spontaneamente dalla popolazione.
1980-1981
L'ISTITUTO SUPERIORE di SANITA' avvia un'indagine conoscitiva
sull'incidenza della mortalità per tumore nell'area
di Augusta.
L'Istituto di Statistica dell'Univesità di Catania
diretto dal Prof. Ferrauto accerta che nella zona di Augusta,
in trent'anni, le morti per cancro sono aumentate del
190,4%
1985
La rubrica TG2 ambiente informa che ad Augusta si riscontra
la più alta percentuale di mortalità per
cancro in Italia.
La situazione igienico-sanitaria presenta aspetti preoccupanti:
allergie e malattie della pelle e dell'apparato respiratorio
sono in costante aumento come pure le epatopatie; l'età
media si è abbassata di circa 5 anni.
19
MAGGIO 1985
Esplode l'I.C.A.M.: Augusta, Priolo e Melilli vengono
evacuate con difficoltà a causa di una viabilità
molto carente: in caso di nube tossica sarebbe stata una
strage con migliaia di morti. leggi
- vedi
le immagini
vedi
la rassegna stampa
LA
NOTTE DI FUOCO sul sito: www.lasvolta.net
CRONOLOGIA DEGLI INTERVENTI ATTUATI DALLE ASSOCIAZIONI
DI AUGUSTA
IN DIFESA DELLA SALUTE, DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE.
APRILE 1986
Viene lanciata l'idea di una petizione durante una lezione
di etica professionale ai corsi del CIF per non far passare
sotto silenzio il primo anniversario dell'esplosione dell'I.C.A.M.
MAGGIO 1986
Viene steso il testo della petizione popolare da far sottoscrivere
ai cittadini di Augusta.
Vengono richieste le varie autorizzazioni
19 MAGGIO 1986
Viene presentato il testo della petizione alla segreteria
del comune di Augusta e all'Autorità della Polizia
di Stato. Per motivi tecnici la presentazione effettiva
avviene l'indomani.
22 MAGGIO 1986
Alla fiera-mercato del giovedì inizia la raccolta
delle firme.
GIUGNO 1986
Si tengono le elezioni per il rinnovo del Parlamento Regionale:
si sospende la raccolta delle firme per evitare una possibile
strumentalizzazione elettorale.
LUGLIO-AGOSTO 1986
Continua la raccolta delle firme
AGOSTO 1986
Termina la raccolta delle firme.
In circa nove settimane sono state raccolte 10.856 firme
16-17-18 OTTOBRE 1986
Si tiene ad Augusta il Convegno Nazionale:
"DAL RISCHIO ALL'INTERVENTO PROGRAMMATO"
17 OTTOBRE 1986
Durante i lavori del Convegno viene presentata ufficialmente
la petizione popolare alla presenza dell'Assessore Reg.
alla Sanità On. Borruso e del Prefetto Pastorelli
inviato dal Ministero per la Protezione Civile e delle
Autorità Civili e Militari locali.
Viene letto in aula un documento in cui si invitano le
parti interessate a dare risposta per iscritto alla petizione
popolare.
06 NOVEMBRE 1986
Viene inoltrata a mano copia della petizione al Signor
Pretore di Augusta. La copia e la relativa documentazione
viene consegnata per le mani del Sig. Fazzino, impiegato
alla Pretura.
Viene chiesta, ma non ottenuta, la ricevuta dell'avvenuta
consegna.
06 NOVEMBRE 1986
Viene inoltrata a mano in duplice copia la petizione al
Sig. Sindaco e all'Amministrazione Comunale di Augusta:
prot 44.128 del 06.11.1986
11 NOVEMBRE 1986
Tramite pacco postale N. 70 con avviso di ricevimento
spedito dall'Ufficio Postale di Augusta Succ. 1 viene
inviata la petizione al PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE
SICILIANA.
L'A.R. accluso perviene il 27.11.1986 MA NON E' PERVENUTA
FINORA ALCUNA RISPOSTA.
Lo stesso giorno mediante lo stesso sistema (pacco postale
n. 71) + A.R viene inoltrata la petizione al PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.
Fino ad ora non è pervenuta alcuna risposta, neanche
l'A.R. !!!
Sempre lo stesso giorno mediante il pacco n. 72 con A.R.
la petizione viene inviata al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
ITALIANA.
Il relativo A. R. perviene il 21.11.1986;
Il 03.12.1986 perviene una risposta del SEGRETARIATO GENERALE
DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.
Nello stesso giorno tramite pacco postale N. 73 con A.R.
la petizione viene inviata al MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI.
L'A. R. perviene il 27.11.1986, ma non è seguito
da ALCUNA RISPOSTA!
Sempre l'11.11.1986 con il pacco N. 74 con A.R. la petizione
viene inviata al MINISTRO DELLA PROTEZIONE CIVILE.
Fino ad ora l'A.R non è pervenuto.
E' pervenuta, invece, in data 19.01.1987 una lettera datata
ROMA 08.01.1987 a firma del Prefetto Pastorelli presente
ad Augusta il 17.10.1986 durante i lavori al Convegno
sulla Protezione Civile in cui si dichiara che «il
problema è stato affrontato nelle sedi competenti».
13 NOVEMBRE 1986
Tramite pacco postale N.76 con A.R. viene inviata copia
della petizione al PREFETTO DI SIRACUSA.
L'A.R. è pervenuto il 17.11.1986, ma non è
pervenuta alcuna risposta.
Mediante pacco postale N.77 con A.R. nella stessa data
viene inoltrata copia della petizione alla:
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SIRACUSA.
Fino al presente non è pervenuta alcuna risposta
e neppure l'A.R.
Sempre nel medesimo giorno mediante pacco N. 78 con A.R.
è stata inviata copia della petizione alla:
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIRACUSA.
Fino ad ora non è pervenuta alcuna risposta; solo
l'A.R. il 17.11.1986
APRILE 1987
Il progetto del II Ponte viene approvato e finanziato
dalla CASMEZ.
I lavori dovrebbero iniziare a giugno o al massimo in
settembre dell'anno in corso, appaltati dalla società
CONDOTTE
MAGGIO-GIUGNO 1987
Il Pretore di Augusta promuove un'indagine sulla qualità
dell'aria nel centro cittadino di Augusta: le proposte
del centro provinciale vengono ignorate
14 AGOSTO 1987
L'architetto Pavone Direttore di Sezione della Sovrintendenza
ai beni culturali ed ambientali di Siracusa, in una lettera
inviata:
Agenzia per il Mezzogiorno - Roma,
A.S.I. di Siracusa,
Assessorato Regionale all'Industria - Palermo,
Comune di Augusta,
Assessorato Regionale al Territorio - Palermo,
Assessorato Regionale Beni Culturali gruppo IV - Palermo,
impone il suo veto alla realizzazzione del progetto «per
possibili danni ambientali, illecito urbanistico e responsabilità
contabili»
OTTOBRE 1987
Visti gli inutili tentativi per far annullare il parere
negativo della Sovrintendenza, il Comitato Cittadino invia
un duro documento di protesta ai Politici locali, regionali
e nazionali, invitando contenporaneamente le forze politiche
e sindacali a far pressione nei confronti delle Autorità
competenti perchè venga realizzata al più
presto l'opera in questione.
Unitamente a ciò i cittadini di Augusta vegono
invitati a dare avvio ad una forma di protesta "civile
e silenziosa": spedire al Capo dello Stato e a tutte
le Autorità competenti una lettera in cui viene
denunziata la grave situazine di pericolo in cui versa
la Città
OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE 1987
La lettera viene distribuita e spedita in migliaia di
copie
DICEMBRE 1987
L'invio della lettera raccomandata ed in quantità
massiccia spinge le Autorità dello Stato a svolgere,
tramite i locali organi di polizia, un'indagine informativa
sulla singolare forma di protesta in atto.
E' evidente che la protesta popolare è riuscita
ad aprire una breccia nel muro del disinteresse dei politici
a cui abbiamo indirizzato la nostra richiesta.
12 DICEMBRE 1987
Viene segnalato per iscritto al Sig. Sindaco, agli Assessori
alla viabilità ed alla Protezione civile di Augusta,
all'Ufficio Tecnico Comunale, al Comando dei VV. UU. lo
stato di precaria stabilità di un muraglione di
contenimento in via Reno.
Un'emittente televisiva locale (Telemarte) documenta con
immagini la suddetta situazione di pericolo.
RISULTATO:
Pochi giorni dopo la zona viene provvisoriamente transennata
e soltanto dopo più di un mese vengono infissi
nel terreno in modo stabile dei pali per delimitare l'area
pericolante.
Il muraglione, in data 08.12.1988, rovina trascinando
parte della sede stradale.
Nei giorni seguenti il Comune provvede a consolidare provvisoriamente
la parete crollata.
Il terremoto del 13 dicembre 1990 ne fa crollare un altro
tratto.
A tutt'oggi (maggio 1991) all'infuori di un transennamento
con lastre di lamierino, sulla zona non è stato
eseguito alcun altro intervento con la sola motivazione
verbale che quella zona sarà risanata con la realizzazione
di un "megaparcheggio" (ancora da progettare
e finanziare!).
22 DICEMBRE 1987
Viene inviato a tutte le Autorità ed Organismi
in indirizzo nella petizione un tabulato parziale di tutti
coloro che hanno sottoscritto e spedito la lettera specificando
l'indirizzo del mittente, la data della spedizione e il
numero della raccomandata
15 GENNAIO 1988
Durante una pubblica assemblea convocata dal Comune di
Augusta in merito all'appena istituito senso unico in
viale Italia e Via Lavaggi viene segnalata l'accresciuta
pericolosità delle suddette strade per lo scorretto
uso della corsia preferenziale:
a riprova di ciò basti ricordare i numerosi incidenti,
anche mortali, avvenuti nel Viale Italia
23 FEBBRAIO 1988
Viene provocata interpellanza parlamentare al Ministro
dei Lavori Pubblici da parte dell'On. Rallo (M.S.I.) per
intervenire urgentemente in merito alla realizzazione
del secondo ponte di Augusta
26 FEBBRAIO 1988
Il Ministro dei Lavori Pubblici fa conoscere con una nota
a noi inviata che "i problemi connessi alla sicurezza
ed alla viabilità del polo industriale Augusta-Priolo-Melilli
erano stati già discussi nella riunione interministeriale
tenutasi presso il Ministero della Protezione Civile il
23.03.1987 e riferisce di due somme stanziate (84 miliardi
dalla Regione Sicilia e 20 miliardi dal fondo della Protezione
Civile) da utilizzare per realizzare delle bretelle stradali
di raccordo per la eventuale rapida evacuazione dei centri
abitati di Augusta-Priolo-Melilli.
10 MAGGIO 1988
Vengono spedite a:
Prefetto di Siracusa,
Ministro per l'Ambiente,
Ministro per la Sanita',
Ministro per la Protezione Civile
lettere dossier per chiedere loro un intervento al fine
di risol¬vere la questione ambientale di Augusta e
del territorio circostante, visto lo scarso interesse
della pubblica amministrazione locale.
RISULTATO: finora non è stata data alcuna risposta!
10 MAGGIO 1988
Viene chiesta a:
Sindaco di Augusta,
Amministrazione Comunale di Augusta,
Assessore alla Protezione Civile di Augusta,
Pretore di Augusta,
Procuratore della Repubblica di Siracusa,
Prefetto di Siracusa,
Ministro per la Protezione Civile,
di far conoscere la mappa dei rischi e delle risorse di
cui dispone il territorio per farvi fronte in caso di
evento calamitoso.
17 MAGGIO 1988
Per ricordare il III anniversario del disastro I.C.A.M.
viene diffuso, in collaborazione con altri gruppi ed associazioni,
un volantino "Salvarsi la vita difendendo occupazione
ed ambiente" nel quale si denuncia la grave situazione
di degrado del territorio e si avanzano delle proposte
concrete per un'ipotesi di risanamento.
Tra le proposte si chiedeva, prima ancora che lo dicessero
gli industriali, la chiusura dello stabilimento Agrimont
di Priolo.
Alcuni mesi più tardi il sindacato insinua che
gli ambientalisti fanno il gioco dei padroni nel chiedere
la chiusura degli impianti del Sud mentre per quelli del
Nord non si denuncia la loro pericolosità.
E' di questi mesi la decisione degli industriali, probabilmente
definitiva, di chiudere l'Agrimont.
GIUGNO 1988
Viene inviata a:
Sindaco di Augusta, Amministrazione Comunale di Augusta,
Assessore Sanità di Augusta
Assessore Protezione civile di Augusta,
Presidente U.S.L. 27 di Augusta,
Pretore di Augusta, Prefetto di Siracusa,
Procuratore della Repubblica di Siracusa,
Ministro della Sanità - Roma,
una lettera di denuncia riguardante l'ospedale Muscatello
di Augusta che vorrebbe ridurre i posti letto per mancanza
di infermieri, anziché richiedere altro personale
e strutture sanitarie per la zona definita ad alto rischio.
Finora non è pervenuta alcuna risposta.
20 GIUGNO 1988
Congiuntamente al Comitato Difesa Ambiente, al W.W.F.
di Augusta, mediante il documento "Tutela dell'Ambiente,
Rifiuti ed Amministrazioni. Analisi e proposte per il
risanamento" denuncia emergenza rifiuti ad Augusta
e segnala il grave pericolo che avrebbe costituito la
realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento a
Punta Cugno autorizzato con decreto 29.02.1988 (pubblicato
sulla G.U.R.S. del 28.05.1988) dall'Assessorato Reg. al
Territo¬rio e Ambiente On. Salvatore Placenti.
Ne viene inviata copia a:
Assessorato Reg. al Territorio ed Ambiente - Palermo
Assessorato Reg. alla Sanità - Palermo
Sindaco di Augusta
Capitaneria di Porto - Augusta
CPTA - Siracusa
Ass. Prov. Ambiente - Siracusa
Sanità Marittima - Augusta
04 LUGLIO 1988
Interrogazione parlamentare dell'On. Anna Donati al Ministro
per l'Ambiente Ruffolo.
RISULTATI:
Il 09.07.1988 il Comune di Augusta (che in seguito dirà
di non sapere che cosa prevedesse il decreto di Placenti)
rilascia la licenza edilizia per la costruzione dell'inceneritore.
NESSUNA RISPOSTA DAGLI ALTRI ENTI se si eccettua una richiesta
da parte dell'Ass. Reg. Territorio e Ambiente per sapere
come mai il documento del 20.06.1988 non fosse su carta
intestata.
All'interrogazione dell'On. Donati il ministro Ruffolo
risponde un anno dopo (maggio 1989) e da quanto affermato
si capisce che non ha la cognizione di come stanno le
cose.
20 LUGLIO 1988
In risposta alla lettera del 14.05.1988 il già
dimissionario Assessore alla Protezione Civile di Augusta
Lorenzo Spina tramite lettera prot. N. 27569 del 12.07.1988
fa sapere che "avrebbe portato a conoscenza della
popolazione tutta, mediante capillari informazioni e pubblicazioni
il piano di protezione civile".
Alla data attuale tale informazione non è ancora
stata data benché siano passati quasi tre anni
dalla richiesta.
25 LUGLIO 1988
Con un documento inviato a:
Amministrazione Comunale - Augusta
Pretore di Augusta
Procura della Repubblica di Siracusa
Governo della Regione Siciliana
Assessore Reg. al Territorio e Ambiente - Palermo
Ministro per l'Ambiente - Roma
Gruppo Parlamentare Verde (Montecitorio)
viene chiesta la revoca dell'autorizzazione concessa dall'
Assessorato Regionale al Territorio ed ambiente alla Cooperativa
Unione Marinara per la realizzazione di tre inceneritori
a Punta Cugno.
25 LUGLIO 1988
Con un documento inviato a:
Sindaco di Augusta
Amministrazione Comunale - Augusta
Assessore all'Ecologia di Augusta
Cpmmissione Provinciale di Controllo - Siracusa
Ministro per l'Ambiente - Roma
Pretore di Augusta
Procura della Repubblica di Siracusa
viene chiesta la revoca dell'appalto del servizio di raccolta
e smaltimento dei rifiuti solidi urbani alla ditta SPAI
perché svolto dalla stessa con gravi inadempienze.
Con lo stesso documento vengono avanzate anche delle proposte
concrete per limitare i danni all'ambiente provocati dall'accumulo
incontrollato di rifiuti.
Risultato:
L'appalto non viene revocato, anzi viene prorogato per
altri tre anni che costeranno alla collettività
svariati miliardi per un servizio reso male.
SETTEMBRE 1988
Notizie di stampa danno per destinazione Augusta la nave
dei veleni Karin B che riporta in Italia, dopo essere
stata respinta da Inghilterra, Francia, Olanda e Germania
i residui industriali italiani tossici e nocivi scoperti
in Nigeria.
8
SETTEMBRE 1988
Viene diffuso un volantino in cui viene criticato l'operato
del Governo italiano che non solo è rimasto insensibile
nei confronti della nostra situazione di degrado ambientale,
ma che, addirittura, ha scelto il porto di Augusta come
il luogo del possibile attracco delle «navi dei
veleni». leggi
14
SETTEMBRE 1988
Alla vigilia dell'arrivo della nave dei veleni di cui
non è stato ancora possibile conoscere la denominazione
(gli organi di stampa indicavano la Karin B) ed in risposta
all'annullamento da parte del Prefetto di un'ordinanza
del Sindaco di Augusta con cui si vietava l'attracco nel
porto di Augusta delle navi dei veleni, viene diffuso
un altro volantino con il quale si chiedeva la mobilitazione
popolare per impedire l'attracco della nave dei veleni
e le dimissioni del Prefetto di Siracusa. leggi
15 SETTEMBRE 1988
Arriva davanti al porto di Augusta la nave dei veleni
Deep Sea Carrier, anziché la Karin B.
30 SETTEMBRE 1988
Viene chiesto ed ottenuto dal Sindaco di Augusta di tenere
un Consiglio Comunale informale sull'emergenza "navi
dei veleni".
01 OTTOBRE 1988
La nave dei veleni Deep Sea Carrier ritorna ad Augusta
mentre gli organi di stampa la danno presente a Manfredonia.
02 OTTOBRE 1988
Si tiene un Consiglio comunale informale:
il pubblico gremisce l'Aula consiliare disertata da quasi
la metà dei Consiglieri Comunali.
Viene chiesta dal Comitato Augusta Vuole Vivere la convocazione
di un vertice da tenere ad Augusta fra i sindaci delle
città portuali siciliane interessate alla vicenda
delle navi dei veleni.
2
OTTOBRE 1988
Viene spedita all'indirizzo del Capo dello Stato a firma
di Don Palmiro Prisutto una lettera in cui gli si richiede
un intervento in favore del territorio Augusta-Priolo-Melilli
leggi
05 OTTOBRE 1988
Viene inoltrata al Sindaco di Augusta ed ai capigruppo
consiliari la proposta per l'istituzione dei referendum
consultivi cittadini.
Risultato:
La proposta viene approvata dal Consiglio Comunale il
13.04.1989, ma devono richiederlo l'8% degli elettori
anziché l'1% come proposto.
12 OTTOBRE 1988
Viene segnalata la presenza di una discarica abusiva,
dove sono presenti sacchetti recanti la scritta Università
di Palermo-Policlinico, in località Punta Cugno.
Ne viene inviata copia a:
Sindaco - Augusta
Assessore ecologia - Augusta
Ufficiale sanitario - Augusta
Pretore - Augusta
Procuratore della Repubblica Siracusa
RISULTATI:
Il Sindaco ordina un sopralluogo ed ingiunge ai proprietari
di recintare l'area. Ancora oggi, però, la zona
é utilizzata quale discarica abusiva.
13 OTTOBRE 1988
Il dirigente del locale commissariato di P. S., ravvisa
nel contenuto del documento del 14 settembre 1988delle
"notizie esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine
pubblico" ed invia un proprio rapporto sull'operato
di Don Palmiro Prisutto al pretore di Augusta.
14 OTTOBRE 1988
Viene diffuso un documento "Risoluzione o istituzionalizzazione
della emergenza quotidiana". Il documento viene consegnato
ai sindaci Siciliani riuniti ad Augusta per la questione
delle navi dei veleni.
In esso si chiedeva il loro impegno per la piena applicazione
della legge 915/82 e per la realizzazione di opere di
risanamento ambientale.
Risultati: NESSUNA RISPOSTA
14 OTTOBRE 1988
Viene reso noto un documento con cui si chiede ai Sindaci
partecipanti al Vertice sulle navi dei veleni di fare
il censimento di tutte le discariche esistenti sul rispettivo
territorio comunale.
15 OTTOBRE 1988
Si tiene ad Augusta il vertice dei sindaci delle città
portuali siciliane interessate alla vicenda delle navi
dei veleni.
Sono presenti i sindaci di Augusta, Priolo, Melilli, Licata,
Gela, Porto Empedocle. Risulta assente il sindaco di Siracusa
che non invia neanche un suo rappresentante.
24
NOVEMBRE 1988
Il segretariato generale della presidenza della Repubblica
risponde alla lettera di Don Palmiro Prisutto del 02.10.1988
guarda
25 NOVEMBRE 1988
Organizzato dal Comitato Docenti si tiene presso il plesso
scolastico "Cappuccini" un'affollata conferenza
dibattito sulle problematiche ambientali vissute dalla
popolazione di Augusta.
25 NOVEMBRE 1988
Le Associazioni ambientaliste di Augusta contestano il
sovradimensionamento dell'impianto inceneritore di Punta
Cugno.
Viene chiesto a numerose Autorità di evitare il
sorgere della piattaforma polifunzionale a Punta Cugno.
01 DICEMBRE 1988
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" diffonde
un volantino in cui viene descritto con esempio realmente
accaduto il pericolo deri¬vante dalla contaminazione
da "diossina".
09 DICEMBRE 1988
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" invia un
atto stragiudiziale alla Procura della Repubblica di Siracusa
per rivedere l'opportunità dell'ubicazione ed installazione
sul territorio di Augusta-Priolo-Melilli della Piattaforma
Polifunzionale e degli inceneritori di Punta Cugno.
Il documento viene inviato per conoscenza anche a:
Pretore di Augusta
Amministrazione comunale di Augusta
Amministrazione comunale di Priolo Gargallo
Amministrazione comunale di Melilli
Governo della Regione Siciliana
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Gruppo Parlamentare verde di Montecitorio
Ministro per l'Ambiente
Ministro per la Protezione civile
Ministro per la Sanità
RISULTATO: NESSUNA RISPOSTA
09 DICEMBRE 1988:
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" invia un
atto stragiudiziale all'Assessore reg. Territorio e Ambiente
- Palermo per rivedere l'opportunità dell'ubicazione
ed installazione sul territorio di Augusta-Priolo-Melilli
della Piattaforma Polifunzionale e degli inceneritori
di Punta Cugno.
Il documento viene inviato per conoscenza anche a:
Pretore di Augusta
Amministrazione comunale di Augusta
Amministrazione comunale di Priolo Gargallo
Amministrazione comunale di Melilli
Procura della Repubblica di Siracusa
Governo della Regione Siciliana
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Gruppo Parlamentare verde di Montecitorio
Ministro per l'Ambiente
Ministro per la Protezione civile
Ministro per la Sanità
RISULTATO: NESSUNA RISPOSTA
09 DICEMBRE 1988
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" invia un
atto stragiudiziale alla Procura della Repubblica di Siracusa
in cui si chiede di indagare sull'incredibile sovradimensiona¬mento
della portata e sulla diversa destinazione d'uso degli
inceneritori di Punta Cugno.
Il documento viene inviato per conoscenza anche a:
Pretore di Augusta
Amministrazione comunale di Augusta
Amministrazione Provinciale di Siracusa
Governo della Regione Siciliana
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Ministro per la Sanità
RISULTATO: NESSUNA RISPOSTA
09 DICEMBRE 1988
Il Comitato "AUGUSTA VUOLE VIVERE" invia un
atto stragiudiziale all'Assessore reg. Territorio e Ambiente
- Palermo in cui si chiede di indagare sull'incredibile
sovradimensionamento della portata e sulla diversa destinazione
d'uso degli inceneritori di Punta Cugno.
Il documento viene inviato per conoscenza anche a:
Pretore di Augusta
Amministrazione comunale di Augusta
Amministrazione Provinciale di Siracusa
Governo della Regione Siciliana
Ministro per la Sanità
RISULTATO: NESSUNA RISPOSTA
11 DICEMBRE 1988
Viene diffuso un volantino in cui si invita la popolazione
a riflettere sulla logica perversa di chi continua ad
inquinare.
16 DICEMBRE 1988
Si promuove una petizione popolare al fine di far ridimensionare
la capacità di incenerimento del costruendo impianto
di Punta Cugno.
19 DICEMBRE 1988
Mediante un volantino si invita la popolazione di Augusta
a sottoscrivere la petizione.
31 DICEMBRE 1988 - 31 GENNAIO 1989
Viene promossa una petizione popolare per ottenere la
Revoca dell'Autorizzazione alla costruzione dei tre inceneritori
a Punta Cugno.
Raccolte ed inviate SETTEMILA FIRME A:
Sindaco di Augusta
Ufficiale sanitario - Augusta
Capitaneria di Porto - Augusta
Pretore di Augusta
Assessore Prov. all'Ecologia - Siracusa
C.P.T.A. - Siracusa
Procura della Repubblica - Siracusa
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Assessore reg. Sanità - Palermo
Ministro per l'Ambiente - Roma
RISULTATO: la volontà popolare non conta nulla
01 GENNAIO 1989
Viene distribuito un volantino intitolato "L'INQUINAMENTO
UCCIDE"
04 GENNAIO 1989
Viene richiesta l'autorizzazione per una pubblica manifestazione
di protesta contro l'inceneritore.
07 GENNAIO 1989
Viene chiesto un pubblico incontro con i deputati della
provincia di Siracusa all'Assemblea Regionale Siciliana
sulla vicenda inceneritore di Punta Cugno.
Viene chiesto un'incontro con l'Assessore reg. al territorio
e ambiente.
14 GENNAIO 1989
Manifestazioni cittadine di protesta contro l'inceneritore
di Punta Cugno e consegna al Sindaco ed alle Forze Politiche
di un documento con il quale si chiede la revoca degli
atti autorizzativi alla costruzione dell'inceneritore
ed un impegno verso il risanamento ambientale e la protezione
civile.
20 GENNAIO 1989
Viene inviato un telex a:
Assessore Reg. Territorio e Ambiente - Palermo, Presidente
Regione Siciliana,
Ministro per l'Ambiente,
Prefetto di Siracusa,
Sindaco di Augusta
Viene richiesto un intervento per riportare alle originarie
po¬tenzialità e destinazione d'uso gli inceneritori
di Punta Cugno.
RISULTATO: Nessuno.
GENNAIO 1989
Il deputato regionale del M.S.I. On. Nicola Bono pone
un'interpellanza alla Regione sulla vicenda inceneritore.
21 GENNAIO 1989
Con telegramma vengono invitati ad Augusta i deputati
provinciali all'Assemblea Regionale Siciliana.
Su sette invitati ne intervengono quattro.
27 GENNAIO 1989
Il Ministero della Protezione Civile - Servizio Previsione
e Prevenzione - (prot. Prev. 3194/Prov.78/20) risponde
alla lettera del 25.11.1988 "prende atto delle nostre
preoccupazioni e consi¬derazioni e segnala che la
materia afferisce alla competenza istituzionale del Ministero
dell'Ambiente peraltro già a conoscenza della questione".
27 GENNAIO 1989
Mediante telegramma l'On. Brancati si scusa di non poter
essere presente all'incontro con le Associazioni Ambientaliste.
27 GENNAIO 1989
L'Assessore Regionale Territorio e Ambiente risponde al
telex del 20.01.1989 dichiarando tramite telegramma che
l'inceneritore di Punta Cugno sarebbe servito solo per
i rifiuti prodotti nell' ambito portuale.
27 GENNAIO 1989
Il Presidente della Regione Siciliana con una propria
ordinanza (N. 24 del 27.01.1989) dispone che i rifiuti
specialiospedalieri della città di Siracusa vengano
termodistrutti nel vecchio impianto di via dei Cantieri.
31 GENNAIO 1989
Viene inviata una lettera alla Capitaneria di porto di
Augusta con la richiesta di sapere dati statistici circa
la tipologia e la quantità dei rifiuti prodotti
dalle navi in transito nel porto di Augusta.
01 FEBBRAIO 1989
L'Assessore Regionale Territorio ed Ambiente, su richiesta
del Sindaco di Augusta Dr. Giovanni Solano concede un'udienza
alle Associazioni Ambientaliste di Augusta.
Il P.C.I. presenta all'A.R.S. un'interrogazione sulla
Ordinanza Presidenziale di Nicolosi del 27.01.1989
04 FEBBRAIO 1989
La Capitaneria di Porto di Augusta alla lettera del 31.01.1989
risponde che i dati vengono forniti dall'Assessorato Reg.
al Territorio e Ambiente.
07 FEBBRAIO 1989
Si svolge a Palermo l'incontro tra gli ambientalisti di
Augusta e l'assessore regionale Placenti. Gli viene consegnata
direttamente copia della petizione ed un documento accompagnatorio
della stessa con il quale si richiede la revoca del decreto
o/e il suo ridimensionamento.
L'Assessore dimostra evidente fastidio nel ricevere la
petizione e manifesta il suo stupore per la non-conoscenza
dell'Ordinanza del 27.01.1989.
Viene chiesto inoltre l'intervento per opere di risanamento
e di protezione civile.
13 FEBBRAIO 1989
A Priolo si tiene un vertice con i Sindaci dei comuni
dell'area industriale:
vengono affrontati i temi della sicurezza, inquinamento
e protezione civile.
19 FEBBRAIO 1989
Le Associazioni Ambientaliste inviano una lettera al presidente
della Regione Sicilia Rino Nicolosi contestando l'Ordinanza
del 27.01.1989.
25 FEBBRAIO 1989
Da notizie di stampa sembrano svanito un finanziamento
di venti miliardi stanziati dalla protezione civile per
le opere di viabilità della zona industriale Augusta-Priolo-Melilli.
Viene spedita alle Autorità competenti ed agli
organi di stampa copia della lettera del Ministero della
Protezione Civile in cui si fa esplicito riferimento a
venti miliardi.
28 FEBBRAIO 1989
Viene inoltrata copia della petizione contro l'inceneritore
al Ministro per l'Ambiente, unitamente ad una lettera
delle Associazioni Ambientaliste.
Risultato: Si attende ancora risposta!
10 MARZO 1989
La Magistratura di Siracusa acquisisce gli atti relativi
all' inceneritore di Punta Cugno.
Fino al presente non se ne sa nulla.
22 MARZO 1989
L'ex assessore comunale ai LL. PP. di Augusta, ammette
pubblicamente che la delibera per l'inceneritore è
"falsa ed illegittima".
30 MARZO 1989
Al Ministro Ferri (LL. PP.), in visita ad Augusta, viene
consegnato direttamente un piccolo dossier sulla questione
Augusta, comprendente, tra l'altro, il carteggio tra il
Comitato "Augusta Vuole Vivere" ed il Ministero
dei Lavori Pubblici.
Viene chiesto un suo intervento per rendere più
sicura la SS 114, la strada che collega Siracusa a Catania,
tristemente nota per i frequenti incidenti mortali.
Il Ministro non si è degnato nemmeno di rispondere.
01 APRILE 1989
Il Comune di Augusta su suggerimento delle Associazioni
ambientaliste propone di istituire una commissione consultiva
per la tutela dell'ambiente: la commissione sarà
creata nell' autunno del 1990 ma non sarà mai resa
operante; per di più da essa saranno escluse le
associazioni che l'avevano proposta.
06 APRILE 1989
Le Associazioni Ambientaliste propongono al Sindaco ed
ai Capigruppo Consiliari per il convogliamento dei reflui
urbani di Augusta all'impianto di depurazione consortile
I.A.S.
La proposta ha il merito di sbloccare una situazione di
stallo e si riavviano le pratiche.
Le acque reflue, però, non verranno convogliate
al consortile, ma verrà costruito un depuratore
cittadino.
13 APRILE 1989
Viene approvata la richiesta di istituire anche ad Augusta
i referendum consultivi.
01 MAGGIO 1989
Nell'imminenza dell'estate si chiede al comune di Augusta
un intervento risolutivo per il piano fognario ed il depuratore
cittadino.
14 MAGGIO 1989
La XII Commissione parlamentare svolge un'indagine sul
polo petrolchimico Augusta-Priolo-Melilli: fino ad oggi
i risultati non sono stati resi noti.
19 MAGGIO 1989
Il Comitato "Augusta Vuole Vivere" ricorda il
IV anniversario dell'I.C.A.M. con una mostra sulla situazione
ambientale di Augusta.
25 MAGGIO 1989
Viene reso noto il pericolo corso dalla Sicilia orientale
in occasione di un incidente navale tra navi USA dotate
di armi atomiche.
All'epoca fu tenuto nascosto il fatto che l'incrociatore
USA Belknap la nave danneggiata fosse dotata di armi nucleari
e la nave fu poi rimorchiata nel porto di Augusta.
Si è tentato perfino di negare che la nave fu rimorchiata
ad Augusta, ma le foto inviate da un anonimo cittadino
all'ANSA hanno dimostrato il tentativo di insabbiare la
verità.
26 MAGGIO 1989
Comunicato stampa sulla "SFIORATA TRAGEDIA NUCLEARE"
del 1975 dovuta alla collisione di due navi militari U.S.A.
al largo di Augusta. Le Associazioni Ambientaliste con
un loro documento chiedono la smilitarizzazione del porto
di Augusta.
10 GIUGNO 1989
Con il documento "Isola pedonale: un diritto negato"
si chiedono il rispetto e l'allargamento dell'isola pedonale,
la razionalizzazione dei flussi di traffico e la divulgazione
del piano di protezione civile.
20 LUGLIO 1989
Con il documento "A proposito di verde pubblico ed
altro" si chiedono interventi per la protezione e
lo sviluppo del verde pubblico e la creazione di arre
attrezzate per la protezione civile.
Il documento viene inviato a:
Sindaco di Augusta
Segretari dei Partiti Politici di Augusta
Capigruppo Consiliari
Risultati: NESSUNO.
25
LUGLIO 1989
Viene segnalato alla Capitaneria di porto di Augusta il
modo non idoneo di smaltimento dei fanghi di dragaggio
del porto di Augusta e viene chiesto di stoccare i fanghi
in apposita discarica, anziché scaricarli appena
poco fuori dal porto.
Una pubblicazione scientifica, da noi portata a conoscenza
della Capitaneria, aveva denunciato e deplorato che questo
modo di fare aveva provocato una grave forma di inquinamento
lungo tutta la costa della Sicilia Orientale ed auspicava
la fine di questo genere di smaltimento. leggi
04 AGOSTO 1989
La capitaneria di porto di Augusta con una voluminosa
lettera del 04.08.1989, con incredibile rapidità,
censura in maniera ferma e decisa la nota del 25 luglio
1989 perché "priva di contenuti e dati tecnici
probanti denotando la stessa <<scarsa informazione
e serietà di indagine>>" rispondendo
che i lavori ed il sistema di smaltimento dei fanghi del
porto avviene a "norma di legge"; inoltre allega
in fotocopia alla stessa una nota su carta inte¬stata
del C.N.R., ma non firmata, dell'Istituto Talassografico
di Messina in cui si afferma che, "dai risultati
ottenuti dalle indagini svolte nel periodo marzo-luglio
1989 ... si può osservare un <<miglioramento>>
delle condizioni ecologiche dell'area rispetto ad indagini
precedenti svolte dal Dipartimento di Biologia Animale
ed Ecologia Marina dell'Università di Messina".
21 AGOSTO 1989
Denuncia di riempimento abusivo delle saline e tentativo
di speculazione edilizia.
Il documento viene inviato a:
Sindaco di Augusta
Pretore - Augusta
Capitaneria di Porto - Augusta
Dirigente Ufficio tecnico comunale - Augusta
Segretari dei Partiti Politici di Augusta
Procuratore della Repubblica Siracusa
Sovrintendenza Beni Culturali ed Ambientali - Siracusa
Assessore reg. Territorio e Ambiente - Palermo
Assessore reg. Beni Culturali ed Ambientali - Palermo
Ministro per l'Ambiente - Roma
Risultati:
Il Sindaco assicura che ha diffidato i proprietari ....
ma il riempimento abusivo continua ancor oggi.
16 SETTEMBRE 1989
Viene inviato telex all'Assessore reg. Territorio ed Ambiente
Placenti per sollecitare l'emissione di un decreto per
riportare le capacità dell'inceneritore alle effettive
ed esclusive necessità portuali.
23 OTTOBRE 1989
Provocata interpellanza dell'On. Piro al Presidente della
Regione Siciliana, all'Assessore reg. Territorio e Ambiente
e all'Assessore reg. alla Sanità circa l'inceneritore
di Punta Cugno e le autorizzazioni del Presidente Nicolosi
ad incenerirvi rifiuti ospedalieri.
NESSUNA RISPOSTA.
23 OTTOBRE 1989
Manifestazione popolare davanti alla Raffineria ESSO di
Augusta in occasione dell'inaugurazione dell'impianto
"benzina verde".
Una delegazione ricevuta dal Ministro dell'Industria Battaglia
chiede interventi di risanamento, prevenzione e protezione
civile. Il Ministro promette il suo interessamento, ma
NESSUNA RICHIESTA è stata esaudita fino ad oggi.
28 OTTOBRE1989
Con il decreto N. 1337/89 l'Assessorato Regionale al Territorio
e Ambiente stabilisce la tipologia e la quantità
dei rifiuti trattabili presso l'impianto di termodistruzione
di P. Cugno.
29 OTTOBRE 1989
Il Ministro dell'Industria On. Battaglia si reca all'
inaugurazione dell'impianto per la produzione della benzina
verde alla Raffineria Esso di Augusta.
Con un sit-in davanti alla Raffineria Esso viene contestata
questa presenza dagli ambientalisti perché gli
Organi di Governo hanno sistematicamente ignorato le esigenze
dei cittadini, al contrario dei gruppi industriali.
06 DICEMBRE 1989
Il Pretore di Augusta rinvia a giudizio Don Palmiro Prisutto
con l'accusa di avere diffuso notizie esagerate e tendenziose
atte a turbare l'ordine pubblico ad Augusta mediante il
volantino del 14.09.1988.
04 GENNAIO 1990
Comunicato stampa sulla nave "Isola turchese"
ed il tentativo di scaricare a Messina, in luoghi e modi
inidonei, i reflui dell' ENICHEM di Manfredonia.
Le Associazioni Ambientaliste di Messina messe sull'avviso
bloccheranno il tentativo. La nave trasborderà
il suo carico su un'altra petroliera ferma a Manfredonia.
04 GENNAIO 1990
Comunicato stampa di solidarietà a don Palmiro
Prisutto imputato di aver diffuso notizie esagerate circa
l'arrivo delle navi dei veleni.
21 GENNAIO 1990
Provocato O. d. G. di solidarietà a don Palmiro
Prisutto da parte dell'Assemblea Regionale dei Verdi.
30 GENNAIO 1990
Documento/volantino "CONTRO I RISCHI E CONTRO LA
SPECULAZIONE" relativo al deposito MAXCOM.
Risultato:
il Consiglio Comunale rimanda la decisione sul nulla osta.
28 FEBBRAIO 1990
Diffida al Sig. Sindaco affinchè faccia rispettare
la propria ordinanza realtiva al funzionamento dell'inceneritore
di P. Cugno.
Copia della diffida viene inviata a:
Sindaco, Assessore Reg. Territorio e Ambiente, Procura
della Repubblica.
NESSUNA RISPOSTA.
14 MARZO 1990
Segnalazione di discarica abusiva rifiuti speciali a Monte
Tauro.
Inviata al Sindaco e alla Procura della Repubblica.
Nessun provvedimento è stato preso e sull'area
si continuano a depositare rifiuti.
13 MARZO 1990
In seguito a dibattimento processuale scaturito dalla
segnalazione del dirigente di P. S. di Augusta Don Palmiro
Prisutto, viene assolto dall'accusa di aver turbato l'ordine
pubblico per la diffusione del volantino del 14 settembre
1988.
Nella sentenza assolutoria pubblicata il 13.04.1990 viene
riconosciuto che nella vicenda delle navi dei veleni non
erano state date notizie certe da fonte governativa.
15 MARZO 1990
Documento "AUGUSTA: CHE FRANA RAGAZZI" relativo
al verificarsi di frane ed ai danni che il modo di realizzare
il secondo ponte sta causando all'ambiente. NESSUNA RISPOSTA.
20 APRILE 1990
Lettera aperta all'Ufficiale Sanitario di Augusta circa
delle sue contraddittorie dichiarazioni sulla richiesta
di dati sanitari.
L'Ufficiale sanitario risponde il 14 maggio 1990 assicurando
che l'andamento della mortalità per cancro in Augusta
non risulta essere superiore a quella media nazionale
ed ipotizza che il prezzo reale che la popolazione di
Augusta paga all' industrializzazione siano le broncopatie.
MAGGIO 1990
Il TAR di Catania sospende a partire dal 01 gennaio 1991
l' ordinanza presidenziale N. 24 del 27.01.89. *
20 LUGLIO 1990
Il Presidente della Regione Sicilia, nonostante la sentenza
del TAR emana una nuova ordinanza N. del con la quale
invia all'impianto di Punta Cugno per essere termodistrutti
altri rifiuti ospedalieri delle UU.SS.LL. di Catania e
Noto.
10 SETTEMBRE 1990
Tramite telegramma l'On. Nicolosi Presidente della Regione
Sicilia viene invitato ufficialmente ad Augusta dalle
Associazioni Ambientaliste per chiarire in pubblica assemblea
il perdurante ambiguo atteggiamento delle Istituzioni
regionali in materia di smaltimento dei Rifiuti Ospedalieri:
nessuna risposta!
24 SETTEMRE 1990
Viene resa nota una lettera aperta che sarà inviata
al Presidente della Regione Sicilia On. Rino Nicolosi
per protestare contro l' ennesima ordinanza presidenziale
con la quale autorizzava la termodistruzione di rifiuti
ospedalieri delle UU.SS.LL. di Catania e Noto presso l'inceneritore
di P. Cugno nonostante la sentenza sospensiva del TAR
e la stessa ordinanza N. 276/89 del Sindaco di Augusta.
01 OTTOBRE 1990
Viene consegnata al Sindaco di Augusta col N. di protocollo
27104
una richiesta per conoscere se il Comune abbia approntato
un Piano di protezione civile e le modalità con
cui lo stesso è stato portato a conoscenza della
popolazione.
Nei giorni
OTTOBRE 1990
la stessa richiesta viene spedita a mezzo raccomandata
con A.R. ai Sindaci di Siracusa, Floridia, Solarino, Sortino,
Melilli e Priolo e per conoscenza al Prefetto di Siracusa.
Finora hanno risposto solamente tre Comuni: Augusta, Melilli
e Sortino.
10 OTTOBRE 1990
Viene chiesto alle OO. Sindacali CGIL, CISL, UIL il loro
intervento nella "guerra delle ordinanze presidenziali"
e viene inviata loro per conoscenza la lettera aperta
all'On. Nicolosi.
OTTOBRE 1990
In Consiglio Comunale viene fatta un'interpellanza dal
Consigliere di "Una Città per l'Uomo"
sull'emergenza venutasi a creare nella zona industriale
il 20 ottobre 1990 in seguito ad un black-out e sulla
totale mancanza di notizie a riguardo da parte delle competenti
Autorità.
Risultato:
L'Assessore comunale all'Ecologia «assicura il suo
interessamento».... di cui attendiamo ancora i risultati.
30 novembre 1990
Durante i lavori del convegno "Per una nuova cultura
della protezione civile" tenutosi all'Università
di Salerno D. Palmiro Prisutto illustra il lungo elenco
dei tentativi fatti dai cittadini di Augusta in merito
alla prevenzione dei rischi nella zona Augusta-Priolo-Melilli:
fra i rischi a cui fa esplicito riferimento ci sono quello
sismico e quello chimico-industriale.
30
NOVEMBRE 1990
Il Ministro Ruffolo inserisce Augusta-Priolo-Melilli nell'elenco
delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale.
leggi
13 dicembre 1990
Si verifica un terremoto di forte intensità nella
Sicilia Orientale: l'epicentro viene localizzato proprio
ad Augusta, ma le Autorità ancora una volta tacciono
la verità sull'accaduto e sulle conseguenze del
sisma nella zona industriale.
grazie della vostra pazienza per essere arrivati fin
qui