Com’era prevedibile, ancora una volta, dopo Pasquasia
e Lentini, il governo italiano ha dato prova di aver scelto
di fatto la Sicilia, in generale, e il nostro territorio
in particolare, come PATTUMIERA A BASSI COSTI, AD ALTI
PROFITTI ED AD ALTO RISCHIO, calpestando spudoratamente
la nostra dignità di uomini.
La nota vicenda della Karin B (1a nave tedesca che trasporta
i rifiuti tossici e nocivi prodotti da alcune imprese
italiane rimandati al mittente dalla Nigeria) con il suo
conseguente rientro in Italia, ripropone all’opinione
pubblica ed alla coscienza civile ancora una volta inquietanti
problemi ed interrogativi di natura etica, giuridica,
amministrativa a cui bisogna dare convincenti, chiare,
oneste, pertinenti e non più di1azionabili risposte:
1. E’ giusto scaricare "a pagamento"
in altre Nazioni i rifiuti da noi prodotti, approfittando
della loro miseria?
2. Il terzo mondo è un mondo da continuare a sfruttare
speculando sulla miseria di intere nazioni causata, tra
l’altro dal co1onia1ismo e neo-colonia1ismo europeo
ed occidentale oppure è un mondo al quale va restituito
quanto è stato rubato nel passato specialmente
in termini di dignità e di risorse su cui si fonda
il nostro benessere?
3. Il Sud Italia è abitato anch’esso da esseri
umani che vogliono essere trattati come tali, oppure chi
vive al Nord è più uomo rispetto a quelli
del Sud?
Stando così le cose vuol dire che l'Italia è
un Paese Razzista e merita almeno una condanna morale.
4. Nel territorio circostante il porto di Augusta l'inquinamento
industriale ha raggiunto livelli di saturazione ta1i che
non possono più subire ulteriori aggravamenti con
l'arrivo dei ve1eni della Karin B.
5. Chiediamo pure a1le competenti Autorità (sempreché
ce ne siano) considerata l’alta concentrazione industriale
attorno al porto di Augusta che fine facciano e abbiano
fatto i veleni prodotti dal1e industrie della nostra zona.
Come pure denunciamo che la situazione igienico-sanitaria
di Augusta si presenta sempre più preoccupante
per le conseguenze dell'inquinamento (vedi la forte presenza
ed aumento di allergie, malattie della pelle e dell’apparato
respiratorio, senza dimenticare la più alta percentuale
nazionale per decessi per tumore riscontrata in Angusta).
Se dopo la pubb1icazione del presente documento l’Amministrazione
Comunale si ostinasse a tacere in merito a tali gravi
problemi, alla TRACOTANZA DELLO STATO si unirebbe il totale
disimpegno (=connivenza e latitanza) della Amministrazione
Comunale, che a questo punto farebbe bene a rassegnare
le dimissioni.
Intanto informiamo la popolazione che la riprova più
tangibile dell’incapacità amministrativa
dei nostri politici è costituita da1 fatto che
nel decreto governativo appena approvato per il risanamento
ambientale; su ben 870 miliardi, per la bonifica del nostro
territorio non è stata stanziata una sola lira!
Ciò vuol dire che non abbiamo "né Santi
in paradiso, né politici in terra" e che Augusta
è stata abbandonata al suo destino in attesa di
qualche possibile catastrofe!
Prisutto Palmiro
1° comunicato crisi Karin B
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