14.09.1988

I comunicato crisi Karin B

Com’era prevedibile, ancora una volta, dopo Pasquasia e Lentini, il governo italiano ha dato prova di aver scelto di fatto la Sicilia, in generale, e il nostro territorio in particolare, come PATTUMIERA A BASSI COSTI, AD ALTI PROFITTI ED AD ALTO RISCHIO, calpestando spudoratamente la nostra dignità di uomini.
La nota vicenda della Karin B (1a nave tedesca che trasporta i rifiuti tossici e nocivi prodotti da alcune imprese italiane rimandati al mittente dalla Nigeria) con il suo conseguente rientro in Italia, ripropone all’opinione pubblica ed alla coscienza civile ancora una volta inquietanti problemi ed interrogativi di natura etica, giuridica, amministrativa a cui bisogna dare convincenti, chiare, oneste, pertinenti e non più di1azionabili risposte:

1. E’ giusto scaricare "a pagamento" in altre Nazioni i rifiuti da noi prodotti, approfittando della loro miseria?
2. Il terzo mondo è un mondo da continuare a sfruttare speculando sulla miseria di intere nazioni causata, tra l’altro dal co1onia1ismo e neo-colonia1ismo europeo ed occidentale oppure è un mondo al quale va restituito quanto è stato rubato nel passato specialmente in termini di dignità e di risorse su cui si fonda il nostro benessere?
3. Il Sud Italia è abitato anch’esso da esseri umani che vogliono essere trattati come tali, oppure chi vive al Nord è più uomo rispetto a quelli del Sud?
Stando così le cose vuol dire che l'Italia è un Paese Razzista e merita almeno una condanna morale.
4. Nel territorio circostante il porto di Augusta l'inquinamento industriale ha raggiunto livelli di saturazione ta1i che non possono più subire ulteriori aggravamenti con l'arrivo dei ve1eni della Karin B.
5. Chiediamo pure a1le competenti Autorità (sempreché ce ne siano) considerata l’alta concentrazione industriale attorno al porto di Augusta che fine facciano e abbiano fatto i veleni prodotti dal1e industrie della nostra zona.
Come pure denunciamo che la situazione igienico-sanitaria di Augusta si presenta sempre più preoccupante per le conseguenze dell'inquinamento (vedi la forte presenza ed aumento di allergie, malattie della pelle e dell’apparato respiratorio, senza dimenticare la più alta percentuale nazionale per decessi per tumore riscontrata in Angusta).
Se dopo la pubb1icazione del presente documento l’Amministrazione Comunale si ostinasse a tacere in merito a tali gravi problemi, alla TRACOTANZA DELLO STATO si unirebbe il totale disimpegno (=connivenza e latitanza) della Amministrazione Comunale, che a questo punto farebbe bene a rassegnare le dimissioni.
Intanto informiamo la popolazione che la riprova più tangibile dell’incapacità amministrativa dei nostri politici è costituita da1 fatto che nel decreto governativo appena approvato per il risanamento ambientale; su ben 870 miliardi, per la bonifica del nostro territorio non è stata stanziata una sola lira!
Ciò vuol dire che non abbiamo "né Santi in paradiso, né politici in terra" e che Augusta è stata abbandonata al suo destino in attesa di qualche possibile catastrofe!
Prisutto Palmiro
1° comunicato crisi Karin B


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