Dal 5 al 15 giugno Bologna ospita la 22ª edizione del festival internazionale dedicato alle biografie: 64 film da 34 paesi, 16 anteprime mondiali e ospiti d’eccezione per undici giorni di cinema del reale.
Bologna ha una vocazione naturale per le storie. Lo si capisce camminando sotto i portici, entrando in una delle sue librerie storiche, sedendosi in uno dei suoi cinema. Ed è forse per questo che il Biografilm Festival ha trovato qui la sua casa naturale, crescendo edizione dopo edizione fino a diventare uno degli appuntamenti più attesi del calendario culturale italiano. Vent’anni di vite raccontate sullo schermo. Quest’anno si arriva alla ventiduesima.

Un festival che ha costruito la sua identità
Nato nel 2005 da un’idea semplice ma visionaria, il Biografilm è rimasto nel tempo fedele a quella intuizione di partenza: dedicare un intero festival alle biografie, ai ritratti, ai racconti di vita. Non solo documentari nel senso tradizionale del termine, ma un modo di guardare al cinema come atto di riconoscimento dell’altro. Nel corso degli anni sono passati da queste sale omaggi a Freddie Mercury, Andy Warhol, Fabrizio De André, Ernest Hemingway, e ospiti come Francis Ford Coppola e Gael García Bernal. Un archivio vivente che ha costruito, proiezione dopo proiezione, una delle identità festivaliere più riconoscibili d’Europa.
“Umanità: singolo plurale”
Il titolo scelto per questa edizione non è uno slogan. È una posizione. In un momento in cui il dibattito pubblico tende a semplificare e dividere, i co-direttori artistici Chiara Liberti e Massimo Benvegnù scelgono di andare nella direzione opposta: “In un presente complesso e in continua trasformazione, dove spesso mancano i punti di riferimento, questo festival vuole essere uno spazio aperto: un luogo di conoscenza, incontro e confronto.” Ogni storia individuale come frammento di qualcosa di più grande. Ogni vita come specchio del collettivo.

Il programma: 64 film, 34 paesi, nessuna concessione al facile
L’edizione 2026 presenta 64 film tra documentari, fiction e serie tv, con 54 anteprime di cui 16 mondiali. I paesi rappresentati sono 34. Più del 42% delle opere è diretto da registe donne, e 28 titoli sono opere prime o seconde, a conferma di una vocazione costante verso la scoperta di nuovi sguardi.
Il festival si apre il 5 giugno con Broken English di Jane Pollard e Iain Forsyth, ritratto di Marianne Faithfull: non una semplice biografia musicale, ma un’indagine su come sopravvivenza, identità artistica e memoria culturale si intreccino in una sola vita. Si chiude il 14 giugno con The Revolution Against Death di Joshua Oppenheimer, cortometraggio che sposta l’attenzione verso la tecnologia, il desiderio di immortalità e l’autoinganno collettivo. Due scelte che dicono molto sulla direzione del festival: non intrattenimento, ma interrogazione.
Tra i titoli più attesi: Everybody to Kenmure Street, che racconta uno degli atti di resistenza civile spontanea più clamorosi degli ultimi anni; Burning Voice, storia di Tamara Amer e della piattaforma “Iraqi Women’s Rights”; Little Sinner, ritratto di una donna siriana alle prese con i fantasmi del proprio passato; e The Voice of Hind Rajab, che Benvegnù ha definito “il diario di Anna Frank dei giorni nostri”.
La città come parte del festival
Biografilm non vive solo nelle sale. Bologna entra nel programma attraverso iniziative che coinvolgono scuole, carceri minorili, associazioni. Il progetto educativo Biografilm Campus porta il cinema anche all’Istituto Penale per Minorenni “Pietro Siciliani”. Il progetto ACCESS, in collaborazione con FIADDA ER, garantisce sottotitoli per non udenti su tutti i film del concorso italiano e istituisce per la prima volta una Giuria Sguardi Accessibili, composta da giovani persone sorde.
Novità dell’anno sono anche il Biografilm Podcast Award e la sezione “Biografilm poesia: la vita che scrive”, dedicata alla poesia contemporanea con la partecipazione di Milo De Angelis.
Sul fronte degli ospiti attesi: Kaouther Ben Hania, Milena Vukotic, Rula Jebreal e Ron Moss. A Vukotic, a Bonnie Timmermann e a Ben Hania andrà il Celebration of Lives Award.
L’edizione è dedicata alla memoria di Frederick Wiseman e Giorgio Gosetti, scomparsi nel 2026: due figure che hanno segnato in modo diverso, ma profondo, la cultura cinematografica del nostro tempo.
Perché vale la pena esserci
Biografilm non è un festival per cinefili. O meglio: lo è, ma non solo. È un posto in cui si va per ricordarsi che le storie contano, che ogni vita ha qualcosa da dire, e che il cinema, quando funziona davvero, è ancora uno degli strumenti più potenti per capire il mondo. Bologna, dal 5 al 15 giugno, offre una di quelle occasioni rare in cui tutto questo si concentra in pochi giorni, in poche sale, attorno a uno schermo.
Programma completo e accrediti su biografilm.it

10 film da non perdere a Biografilm 2026
1. Broken English (5 giugno, apertura) Marianne Faithfull vista dall’interno: non una rockstar da celebrare, ma una vita da attraversare. Regia di Jane Pollard e Iain Forsyth, con dress-code a tema Swinging London.
2. The Good Body (5 giugno, Cinema Modernissimo) Anteprima mondiale. Giuseppe Bertolucci e Eve Ensler in un dialogo tra teatro e cinema, con la presenza di Rula Jebreal. Un film che arriva in punta di piedi e lascia il segno.
3. Between Brothers (6 giugno, Concorso Internazionale) Due fratelli anziani, un padre scomparso, una casa piena di cose e silenzi. Tom Fassaert filma la propria famiglia con una lucidità che fa male e commuove.
4. A Simple Soldier (7 giugno, Concorso Internazionale) Un regista ucraino che depone la macchina da presa e imbraccia un fucile. Tre anni e mezzo in prima linea raccontati dall’interno. Tra i documenti più intensi sulla guerra in Ucraina.
5. Riusciranno i nostri eroi — Il cinema di Age & Scarpelli (8 giugno, anteprima mondiale) Un omaggio alla coppia di sceneggiatori che ha scritto l’Italia del dopoguerra. Per chi ama il cinema, è quasi un dovere.
6. Everybody to Kenmure Street (9 giugno, Concorso Internazionale, ingresso gratuito) Glasgow, 2021. Una retata dell’immigrazione fermata da centinaia di vicini scesi in strada. Una storia vera che racconta cosa può fare una comunità quando decide di esserlo davvero.
7. Storie per Sandro (9 giugno, Biografilm Italia) Un figlio regista che usa il cinema per tenere vivo il padre malato di Alzheimer. Uno dei film più toccanti del programma, con il regista Giacomo Boeri presente in sala.
8. The Winning Generation (10 giugno, Concorso Internazionale) Dodici anni di riprese seguono Shahen Harutyunyan da attivista quattordicenne a candidato alle elezioni in Armenia. Il presente come film in corso.
9. Angelo — Il principe del vintage (10 giugno, Biografilm Italia, anteprima mondiale) Il racconto di Angelo Caroli e del suo A.N.G.E.L.O. Palace a Lugo di Romagna: 120.000 capi, una filosofia del riuso, una storia tutta emiliana con respiro internazionale.
10. Christiania (13 giugno, Contemporary Lives) La comunità anarchica di Copenaghen raccontata dall’interno: utopia, hashish, democrazia radicale e pressioni esterne. Un documentario che fa ridere, pensare e non lascia indifferenti.
Il programma completo, i biglietti e gli accrediti su biografilm.it

