A Marineo, tra le mura di un castello medievale, oltre 60 studenti di cinema trasformano storia e borgo in set: dieci cortometraggi tra Wilde e surrealismo prendono vita.
Dal 4 maggio, il borgo di Marineo, in provincia di Palermo, smette per qualche giorno di essere solo un luogo da cartolina e diventa un set vivo, abitato da studenti, telecamere e storie ancora da raccontare. La scuola di cinema Piano Focale – Eikona Film inaugura così il suo ciclo di produzione finale, portando in Sicilia un modello di formazione cinematografica che mette la pratica al centro di tutto. I primi due cortometraggi nascono tra le mura del castello e le vie del borgo; gli altri otto si sposteranno a Palermo per completare un’annata accademica che si preannuncia densa.

Un borgo, un castello, un ciak
Non è frequente che un maniero medievale apra le sue porte a una troupe di giovani cineasti. Eppure è esattamente quello che accade a Marineo, piccolo comune sui Monti Sicani, dove il Castello diventa per alcune settimane il cuore pulsante di un progetto formativo ambizioso. La scuola di cinema Piano Focale – Eikona Film, diretta da Giuseppe Gigliorosso, ha scelto questo luogo per dare il via alle riprese dei suoi dieci cortometraggi di fine anno accademico, coinvolgendo oltre 60 studenti distribuiti tra i dipartimenti di regia, fotografia, sceneggiatura, recitazione, montaggio, produzione e audio. I primi due cortometraggi verranno girati a Marineo, tra il castello e il borgo; gli altri otto si sposteranno a Palermo, dove prosegue la collaborazione con la Film Commission del capoluogo.
La scelta non è casuale. Marineo si conferma una risorsa scenografica di rara efficacia: le sue architetture stratificate, il castello e le vie del borgo offrono atmosfere difficilmente riproducibili in studio. Un contesto che stimola gli studenti a ragionare non solo sulla tecnica, ma anche sul rapporto tra spazio fisico e racconto cinematografico.

Oscar Wilde rivisitato con ironia siciliana
Tra i cortometraggi in lavorazione spicca “Il Fantasma di Canterville”, regia dell’allievo Angelo Licata. Ispirato al celebre racconto di Oscar Wilde, il progetto non ne è una trasposizione fedele ma una rivisitazione comedy che gioca sull’ironia e il sarcasmo: una famiglia contemporanea alle prese con le bizzarrie di un castello infestato. Il risultato promette di essere qualcosa di più di un esercizio scolastico, perché il testo di Wilde, con la sua struttura narrativa perfetta e il suo umorismo graffiante, si presta naturalmente a essere smontato e rimontato con una sensibilità nuova.
Le riprese all’interno del maniero e negli spazi esterni sono state autorizzate dal Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato, con il supporto dell’Amministrazione Comunale di Marineo e del Convento S. Maria della Dayna dei Frati Minori Conventuali. Una rete di collaborazioni istituzionali che testimonia come il cinema, anche nella sua dimensione didattica, possa diventare un motore di dialogo tra istituzioni culturali e territorio.

Il naufragio sentimentale in chiave surreale
Il secondo cortometraggio girato a Marineo porta un titolo volutamente sospeso tra poesia e ironia: “Coincidenze impertinenti di cuori imperfetti”, diretto dall’allieva Alice Rubino. L’opera esplora il tormento interiore di una donna in crisi sentimentale, attraverso un registro surreale che lascia ampio spazio all’ambiguità emotiva. Per la realizzazione, la produzione si avvale anche degli spazi della struttura ricettiva Pesco Rooms Marineo, integrando così ambienti privati del borgo nella costruzione dell’universo visivo del film.
Due opere, due registi emergenti, due approcci opposti al racconto: l’uno comico e citazionista, l’altro intimo e onirico. Una polarità che dice molto sulla varietà di linguaggi che Piano Focale intende coltivare nei suoi studenti.

La formazione come sistema territoriale
Dietro i ciak c’è una rete costruita nel tempo. La collaborazione con la Fondazione Culturale “Gioacchino Arnone”, rappresentata dal Prof. Giuseppe Taormina, ha portato quest’anno alla creazione di un corso cinematografico intensivo a Marineo, che ha messo in contatto i giovani del territorio con gli studenti della scuola. Un incrocio di energie e competenze che ha accelerato la preparazione delle produzioni e creato un clima di “grande energia creativa”.
Una volta concluse le riprese nel borgo, il set si sposterà a Palermo per gli otto cortometraggi restanti, dove continua la collaborazione storica con la Film Commission di Palermo, fondamentale per la logistica e il radicamento dei progetti nel capoluogo siciliano.
Verso i dieci anni di una scuola che guarda avanti
Questo ciclo produttivo arriva in un momento particolare per Piano Focale: il prossimo anno la scuola festeggerà il decennale dalla sua fondazione. Un traguardo che consolida il suo ruolo di punto di riferimento per la formazione cinematografica in Sicilia, in un panorama nazionale in cui le scuole di cinema indipendenti faticano spesso a trovare spazio e riconoscimento.
Marineo non è Hollywood, e Piano Focale non cerca di esserlo. Quello che emerge da questa operazione è qualcosa di più interessante: la convinzione che fare cinema sul territorio, con le sue risorse, le sue storie e le sue architetture, sia già di per sé un atto culturale. I due cortometraggi girati tra il castello e il borgo, e gli otto che seguiranno a Palermo, non sono semplici esercizi di stile: sono il segno che una generazione di cineasti siciliani sta imparando il mestiere guardando dal vivo cosa significa trasformare un luogo reale in un racconto.

Chi è Giuseppe Gigliorosso
Regista, sceneggiatore e giornalista professionista, Giuseppe Gigliorosso si è formato all’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione “Roberto Rossellini” di Roma, per poi trascorrere trentaquattro anni in Rai, dove ha firmato reportage per “Mediterraneo” su Rai Uno e collaborato con le principali testate nazionali tra cronaca, sport e cultura.
Nel 2014 scrive e dirige il lungometraggio “Ore diciotto in punto”, prodotto in modo completamente indipendente e accolto con risultati sorprendenti: premio per la migliore regia al festival internazionale di Imperia, selezione al Festival di Taormina e al Beijing International Film Festival, proiezioni alle università di Georgetown e George Washington a Washington D.C., fino alla qualifica di film d’Essai assegnata dal Ministero dei Beni Culturali nel 2015.
Nel 2022 co-produce “La fornace” di Daniele Ciprì, presentato alle Giornate degli Autori di Venezia, dove vince il premio alla creatività, e finalista al Nastro d’Argento nel 2023.
Nel 2017 fonda Piano Focale, la Scuola di Cinema Indipendente di Palermo, dove insegna regia e linguaggio cinematografico. A quasi dieci anni dalla sua nascita, la scuola è diventata uno dei riferimenti più solidi per la formazione cinematografica in Sicilia.
