Sabato 28 febbraio all’Almagià di Ravenna tornano 38 vignaioli indipendenti da tutta Italia: un appuntamento per chi vuole scoprire vini che non troverai al ristorante.
C’è un tipo di fiera del vino che non assomiglia alle altre. Niente grandi marchi, niente stand istituzionali, niente etichette già viste sugli scaffali dell’enoteca sotto casa. “Cantine in città” è un’altra cosa: è l’occasione per stare faccia a faccia con chi il vino lo fa davvero, spesso in piccola scala, spesso in posti che nemmeno sapevi cercassero interlocutori a Ravenna. Il 28 febbraio 2026, le Artificerie Almagià ospitano la nuova edizione di un evento che, anno dopo anno, si è costruito una reputazione solida tra appassionati e addetti ai lavori.

Trentotto cantine, una sola giornata
Il cuore della manifestazione sono i 38 vignaioli presenti, selezionati con un criterio preciso: per oltre due terzi il parco produttori è rinnovato rispetto alle edizioni precedenti. Non è un dettaglio marginale. Significa che chi è già venuto nelle scorse edizioni troverà qualcosa di nuovo, e chi viene per la prima volta si confronterà con realtà difficilmente rintracciabili nella normale offerta cittadina.
La geografia dei partecipanti attraversa quasi tutta la penisola: dalla Romagna di casa, con nomi come Ancarani, Tenuta Uccellina e Villa Liverzano, fino alla Valle d’Aosta, all’Alto Adige, alla Campania, alla Puglia, al Friuli. C’è anche una presenza internazionale, con la Back to Eden Winery proveniente da Gols, in Austria. Il filo conduttore non è la regione, ma la filosofia produttiva: cantine indipendenti, numeri contenuti, un rapporto diretto tra chi produce e chi assaggia.
Un evento tra vino e cultura locale
Le Artificerie Almagià non sono uno spazio neutro. Ex manifattura portuale trasformata in polo culturale, rappresentano uno dei luoghi più identitari di Ravenna: scelto non per caso, ma perché rispecchia lo spirito di un evento che non vuole essere solo commerciale. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Ravenna e di Confesercenti, ed è organizzata da un gruppo di appassionati che porta avanti questa formula dal primo anno, convinto che avvicinare vignaioli e imprenditori locali abbia un valore che va oltre la degustazione.
L’incontro tra produttori e pubblico, tra mondo rurale e contesto urbano, è in fondo il vero tema dell’evento. Non la vetrina, ma il dialogo.
L’Ugolino: il dettaglio che fa la differenza
Ogni partecipante riceverà all’ingresso un oggetto chiamato “Ugolino” la cui natura viene tenuta riservata fino all’apertura delle porte. Quello che si sa è che funzionerà come buono acquisto da 5 euro su qualsiasi prodotto in vendita. Un meccanismo semplice ma intelligente, che trasforma la visita in qualcosa di più concreto di una semplice degustazione.
Il cibo: un pezzo di Romagna a tavola
Il versante gastronomico è affidato a Messer Michele, che a Verucchio guida la bottega La Madia: salumi, formaggi e prodotti del territorio, in abbinamento ai vini. Una scelta coerente con la logica dell’evento, che privilegia la qualità artigianale e il racconto del territorio anche nel piatto.
Come partecipare
L’evento si svolge sabato 28 febbraio, dalle 12 alle 19, alle Artificerie Almagià di Ravenna. Il biglietto in cassa costa 25 euro (22 euro per i soci di AIS, AIES, ONAV, FISAR, Go Wine, Slow Food). In prevendita online su eventbrite il prezzo scende a 20 euro più diritti di prevendita. Per informazioni: cantineincitta@gmail.com.
“Cantine in città” non è un salone del vino in senso tradizionale. È un appuntamento che funziona perché resta piccolo, selezionato, radicato in un contesto preciso. Ravenna offre la cornice, i vignaioli portano storie che difficilmente si raccontano da soli: il 28 febbraio, per chi sa ascoltarle, vale la pena esserci.
Le cantine presenti a Cantine in città 2026
Abruzzo
- Cantina Castelsimoni – L’Aquila
Alto Adige
- Widum Baumann 1048 Bio – Bolzano
Austria
- Back to Eden Winery – Gols
Campania
- Legàmi Wine – Benevento
- Mila Vuolo – Salerno
Friuli
- Castello Santanna – Udine
- Falcòn – Udine
- Roek – Pordenone
- Stroppolatini – Udine
Lombardia
- Cantina Antica Volta – Brescia
- Le Driadi – Bergamo
- Podere dei Folli – Brescia
Marche
- Biancopecora Microcantina – Fermo
- Cantina Il Lorese – Ascoli Piceno
- Socci – Ancona
- Tenuta La Riserva – Ascoli Piceno
- Vigna della Cava – Ancona
Piemonte
- Barbaglia Silvia – Novara
- Cantina 366 – Torino
- Gillardi – Cuneo
- La Smeralda – Novara
Puglia
- Roberto Seripanni Firulli Vigneron – Bari
Romagna
- Ancarani – Ravenna
- Cantina Tibè – Ravenna
- Fondo San Giuseppe – Ravenna
- Il Teatro – Forlì-Cesena
- La Sabbiona – Ravenna
- Tenuta Uccellina – Ravenna
- Villa Liverzano – Ravenna
Toscana
- Agricola Francesca – Firenze
- Galognano – Siena
Trentino
- Cantina Delaiti – Trento
- Giulio e Mauro – Trento
- Maso Grener – Trento
Umbria
- Casali del Toppello – Perugia
Valle d’Aosta
- Az. Vitivinicola Betemps Matthieu – Aosta
Veneto
- Malga Ribelle – Treviso
- Valentina Cubi – Verona
