Il Festival Francescano 2025 unisce tradizione francescana e rivoluzione digitale nel “Cantico delle Connessioni”
Dal 25 al 28 settembre, Bologna si trasforma nuovamente nel cuore pulsante di un dialogo tra passato e futuro, tra spiritualità e tecnologia. La diciassettesima edizione del Festival Francescano, intitolata “Il Cantico delle Connessioni”, promette di essere un evento straordinario che esplora il rapporto tra essere umano, intelligenza artificiale e dimensione spirituale.
Un tema rivoluzionario: l’AI incontra San Francesco
Il cuore del Festival 2025 è l’audace connessione tra il Cantico delle Creature di San Francesco – di cui si celebrano gli ottocento anni dalla scrittura – e le sfide dell’era digitale. Non si tratta di una semplice rilettura del testo francescano, ma di una vera e propria reinterpretazione che vede nell’intelligenza artificiale una “nuova creatura” da comprendere e integrare nella visione francescana del mondo.
Il concetto di “intelligenza connettiva”, teorizzato dal sociologo Derrick de Kerckhove, diventa il filo conduttore di una riflessione che abbraccia la collaborazione digitale, la condivisione attraverso social media e piattaforme, ma anche la connessione più profonda tra umano, divino e natura. Il Festival esplora persino il “Wood Wide Web”, mostrando come le piante collaborino e comunichino, offrendo un modello di cooperazione per un mondo troppo spesso incline ai conflitti.




Ospiti d’eccezione per un dialogo multidisciplinare
Il programma si arricchisce di personalità di primissimo piano che porteranno prospettive uniche sul tema delle connessioni:
Paolo Benanti, teologo ed esperto di AI, terrà una lectio magistralis sulle implicazioni etiche delle tecnologie emergenti, rappresentando il ponte perfetto tra fede e innovazione tecnologica.
Federico Faggin, fisico e inventore del microchip, offrirà una testimonianza unica sul rapporto tra scienza e spiritualità, portando l’esperienza di chi ha letteralmente contribuito a creare l’era digitale.
Stefano Mancuso, botanico e fondatore della neurobiologia vegetale, approfondirà il tema dell’intelligenza delle piante, mostrando come la natura abbia anticipato molti principi di connessione e cooperazione.
Il dialogo tra Cardinale Matteo Zuppi e l’inviata di guerra Francesca Mannocchi rappresenterà uno dei momenti più attesi, affrontando il tema delle “connessioni di pace” in un mondo segnato dai conflitti.
Cultura e spettacolo al servizio della riflessione
L’aspetto artistico non sarà da meno: Ascanio Celestini presenterà il suo “San Francesco”, mentre Mariangela Gualtieri porterà la sua poetica. Particolarmente significativa la presenza di Francamente, rivelazione di X Factor 2024, che proporrà un’inedita versione musicata del Cantico, dimostrando come la spiritualità francescana continui a ispirare le nuove generazioni.
Giobbe Covatta affronterà con la sua ironia l’emergenza ambientale, mentre Davide Morosinotto esplorerà l’applicazione dell’intelligenza artificiale nell’educazione.




Un evento che fa storia
Il Festival Francescano, giunto alla sua diciassettesima edizione, rappresenta ormai un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale italiano. Nato dall’iniziativa del Movimento Francescano dell’Emilia-Romagna, l’evento è cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento per il dialogo tra fede, cultura e contemporaneità.
Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, e il sostegno della Chiesa di Bologna e della Fondazione Comunicazione e Cultura, il Festival ha saputo mantenere la sua identità francescana aprendosi ai grandi temi del presente. Bologna, città che ha sempre saputo coniugare tradizione e innovazione, si conferma la cornice ideale per questa riflessione.
Oltre cento eventi per tutti
Il programma prevede oltre cento appuntamenti tra lezioni magistrali, incontri, presentazioni di libri, spettacoli e momenti di spiritualità. L’apertura simbolica del 22 settembre con il climatologo Luca Mercalli sul cambiamento climatico anticipa i temi portanti dell’evento.
Il convegno inaugurale del 25 settembre nella Cappella Farnese offrirà una rilettura del Cantico delle Creature, mentre spazi come la Biblioteca Vivente in Piazza Maggiore e il Caffè con il francescano permetteranno dialoghi informali con frati, suore e laici francescani.
L’Area Kids, con il “Bestiario del futuro” della Fondazione Golinelli che invita i bambini a immaginare nuove creature con l’AI generativa, dimostra l’attenzione del Festival verso le nuove generazioni.
Un messaggio di speranza per il futuro
In risonanza con l’Anno Giubilare 2025 e la Bolla papale “Spes non confundit”, il Festival si propone come un’esperienza di speranza, invitando a “togliere offuscamento dagli occhi” e a rivolgere uno “sguardo nuovo” alle sfide del presente.
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria valida per tutti e quattro i giorni. Il programma completo è disponibile su www.festivalfrancescano.it.
Bologna si prepara così ad accogliere un evento che, fedele allo spirito francescano, sa guardare al futuro senza dimenticare le radici, proponendo un modello di “connessioni” che potrebbe indicare la strada per un mondo più fraterno e consapevole.
In alto il video con uno degli eventi del festival 2024 “La bellezza ferita” con Simone Cristicchi e Luigi Verdi.
In basso tutti gli episodi in podcast del Festival Francescano 2024