19 Ottobre 2026

Premio Adriatico 2026


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Premio Adriatico 2026, un mare che unisce Talk

Premio Adriatico 2026. Un mare che unisce

Ottava edizione del riconoscimento promosso da Irdi Destinazionearte, con due cerimonie: a Miane il 3 ottobre e a Termoli il 10 ottobre.

Opera in copertina di Eliana D’Onofrio

Le due tappe

Da otto anni il Premio Adriatico, un mare che unisce prova a fare quello che il suo nome promette: costruire un filo comune tra le regioni italiane affacciate sull’Adriatico e le sponde opposte del mare, dalla Slovenia all’Albania. L’idea è dell’associazione culturale Irdi Destinazionearte, presieduta dal critico Massimo Pasqualone, che ogni anno raccoglie le designazioni di referenti regionali per premiare personalità distintesi in ambiti diversi: arte, giornalismo, teatro, musica, impegno sociale.

La formula dell’edizione 2026 prevede per la prima volta due cerimonie in due regioni diverse. Si comincia il 3 ottobre a Miane, in provincia di Treviso, al Teatro Auditorium Jean Antiga. Una settimana dopo, il 10 ottobre, il premio si sposta sull’altra sponda dell’Adriatico italiano, a Termoli, dove nell’Auditorium comunale si concluderà l’edizione 2026. Le designazioni per il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e la Slovenia sono affidate ad Annamaria Citino, Eddy Colucci, Serena Da Re e Flavio Dell’Amico.

Entrambe le tappe godono del patrocinio dei rispettivi Comuni. A coordinare le designazioni regionali sono, oltre ai nomi già citati, Sandra Kruft per l’Emilia Romagna, Carlo Gentili per le Marche, Maria Basile per l’Abruzzo, Oscar De Lena per Molise e Albania ed Elisabetta Grilli per la Puglia: una rete di referenti che ogni anno individua sul territorio le persone da segnalare al comitato presieduto da Pasqualone.

Nato nel 2015, il premio è arrivato negli anni a intrecciare cultura, giornalismo e impegno civile, muovendosi tra piccoli comuni e città capoluogo con l’obiettivo dichiarato di tenere insieme le due sponde dell’Adriatico attraverso le persone che, in ambiti diversi, ne raccontano o ne animano la vita culturale.