3 Settembre 2026

Palazzi e ville nella Roma dei Boncompagni

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Gli anni di Gregorio XIII (1572-85) furono forieri di profondi scambi culturali tra Bologna e Roma: numerosi artisti e architetti bolognesi trovarono importanti occasioni di lavoro e diverse famiglie ebbero l’opportunità di insediarsi (anche solo provvisoriamente) nell’Urbe. Così, se Vignola muore proprio l’anno di elevazione al pontificato del Boncompagni, toccò al suo allievo Ottaviano Mascarino il compito di dare forma a questa Roma ‘colonizzata’ dai Bolognesi, specialmente a partire dal Giubileo del 1575.

A lui si deve il primo impianto del nuovo palazzo di residenza pontificia, il Quirinale, e numerosi lavori per ecclesiastici e cortigiani di grandi ambizioni: nel corso dell’incontro, si vedranno le fabbriche iniziate per i due cardinali nipoti (Boncompagni e Guastavillani), ma anche per altre famiglie bolognesi come gli Zambeccari e i Mantachetti, scesi nella capitale al seguito del nuovo papa. In parallelo, saranno brevemente analizzate anche le opere civili di architetti spesso trascurati dalla storiografia, come Giacomo della Porta e Martino Longhi il Vecchio.

Daniele Pascale è ricercatore presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. Fra i suoi temi di ricerca: ville e insediamenti storici della campagna bolognese (secoli XV-XVIII); Egnazio Danti e la cartografia bolognese in età moderna; architettura e architetti a Bologna in età moderna. Infine le trasformazioni urbane a Bologna dopo l’Unità d’Italia.