A Bologna l’associazione ha riunito produttori e appassionati per brindare al Natale con i vini delle cantine New Entry della Guida 2026

Il Relais Bellaria Hotel di Bologna si è trasformato in un punto di incontro conviviale dove l’associazione Go Wine, guidata da Massimo Corrado, ha voluto salutare l’anno che volge al termine con un evento dedicato agli auguri natalizi. L’occasione ha permesso di degustare i vini di alcune cantine New Entry della Guida Cantine d’Italia 2026, presentata ufficialmente pochi giorni prima a Milano. Ai banchi d’assaggio si sono alternate realtà produttive provenienti da diverse regioni italiane, pronte a raccontare attraverso i loro vini storie di territorio, famiglia e passione enologica. Della guida, che anche quest’anno si conferma riferimento per l’enoturismo italiano, parleremo in modo approfondito in un prossimo articolo.
Tra le proposte in degustazione, l’Emilia-Romagna e il Piemonte hanno catturato la nostra attenzione con vini capaci di esprimere identità territoriale e qualità produttiva.
Le nostre scelte
Fratelli Piacentini – Ziano Piacentino

Nel cuore dei Colli Piacentini, la cantina Fratelli Piacentini rappresenta una storia familiare che affonda le radici nel 1981. L’azienda ha preso forma per volontà di Emanuel, Sara e Valentino Piacentini ed oggi la proprietà conta su 5 ettari vitati che generano una produzione di circa 40.000 bottiglie distribuite in 12 etichette, sotto la supervisione enologica di Fausto Borghi. Al banco d’assaggio ci hanno accolti Emanuel e Sara, guidandoci attraverso una selezione che esprime la versatilità del territorio piacentino.
Il Vino Spumante di Qualità Brut Metodo Classico Sensazioni 2018 ha aperto la degustazione con eleganza, mostrando una struttura complessa e una perlage fine che accompagna note di crosta di pane e agrumi canditi. Il Vino Bianco Mira ha invece rivelato freschezza e immediatezza, con un profilo aromatico pulito e una bevibilità che lo rende adatto a diverse occasioni conviviali. Il Colli Piacentini DOC Barbera Rigel 2021 ha espresso la tipicità del vitigno con vivacità acida ben calibrata e sentori di ciliegia matura, mentre il Gutturnio DOC Riserva Aldebaran 2019 ha chiuso la selezione con personalità, offrendo una trama tannica levigata e una complessità olfattiva dove emergono note speziate e di sottobosco, testimonianza di un affinamento attento.
Torre Fornello – Ziano Piacentino

Sempre da Ziano Piacentino arriva Torre Fornello, realtà fondata nel 1998 da Enrico Sgorbati che ha saputo costruire negli anni un progetto enologico di respiro, forte di 61 ettari vitati e una produzione che raggiunge le 100.000 bottiglie. La direzione tecnica è affidata all’enologo Nico Danesi.
La degustazione guidata personalmente dal titolare Enrico Sgorbati ha preso avvio con il Vino Spumante di Qualità Brut Metodo Classico Enrico Primo 2018 che ha dimostrato maturità ed equilibrio, con una spuma cremosa e richiami di frutta secca che testimoniano il lungo riposo sui lieviti. Particolarmente interessante si è rivelato il Vino Spumante di Qualità Brut Metodo Classico Olubra 2016, 90% Marsanne e un 10% Malvasia, un blend insolito che intreccia mineralità e note floreali in un gioco di contrasti armonico. La Colli Piacentini DOC Malvasia Una 2020 ha continuato l’assaggio con il suo carattere aromatico deciso, dove i profumi di muschio bianco e fiori d’arancio si intrecciano a una sapidità di fondo che alleggerisce la struttura. E per finire il Vino da uve stramature Ottavo Giorno, una proposta che gioca sulla concentrazione e sulla morbidezza, regalando sensazioni avvolgenti e dolci senza risultare stucchevole.
Poderi Vaiot – Montà

Dal Piemonte, precisamente da Montà in provincia di Cuneo, arriva Poderi Vaiot, cantina storica nata nel 1965, oggi gestita da Daniele Casetta e dalla moglie Silvia Rivera. L’azienda dispone di 9 ettari vitati che producono circa 100.000 bottiglie distribuite in 12 etichette, con la consulenza enologica di Luca Caramellino. A rappresentare la cantina all’evento c’era Edoardo, figlio della famiglia, che ha saputo trasmettere l’attaccamento alla terra e la cura per i dettagli che caratterizzano la produzione.
La degustazione si è concentrata sul Roero, denominazione che esprime al meglio le potenzialità del territorio. Il Roero DOCG Arneis Franco 2024 ha mostrato freschezza immediata e profumi di fiori bianchi e pesca, con una sapidità che sostiene il sorso e ne prolunga la persistenza. Il Roero DOCG Arneis La Monta 2024 ha aggiunto complessità rispetto al Franco, rivelando maggiore struttura e note più mature di frutta a polpa gialla, senza perdere la caratteristica vena acida del vitigno. Il Roero DOCG Riserva Pierin 2022, punto di arrivo della selezione, ha evidenziato come l’affinamento possa arricchire l’Arneis senza snaturarlo, regalando profondità aromatica, note di miele e mandorla, e una texture più avvolgente che mantiene comunque l’eleganza varietale.

Gli appuntamenti futuri
GoWine anche per il 2026 ha in programma numerosi eventi nel territorio italiano, occasioni preziose per continuare a scoprire le eccellenze enologiche della Penisola e approfondire la conoscenza dei territori di produzione. Tutti gli appuntamenti sono inseriti nel sito ufficiale dell’associazione e nella nostra agenda consultabile a questo indirizzo: https://www.lasvolta.net/wineventi/
