giovedì, 20 Giugno 2024

FLIPPERS

OLIVO BARBIERI

Nel 1977 Olivo Barbieri scopre un deposito abbandonato di flipper nei pressi dalla propria abitazione e trascorre il periodo successivo a fotografarne ogni angolo e ogni prospettiva. Queste immagini di flipper a loro volta tappezzati di immagini agiscono ai nostri occhi come deposito della cultura e dell’immaginario di un’intera epoca, di cui rivelano i miti e i desideri, dal cinema hollywoodiano alla conquista del cielo e dello spazio, dalla frontiera del West alla musica rock e alle grandi imprese sportive. Flipper come teche che conservano i reperti della futura archeologia. Come fotografie riprese attraverso un cannocchiale che permette di guardare dentro il passato e coglierne gli umori più profondi.

 

Olivo Barbieri (Carpi, Italia, 1954) comincia a esporre nel 1978 con il progetto Flippers 1977-78, una serie nata dal ritrovamento di un deposito di flipper abbandonato. Nel 1984 partecipa alla mostra Viaggio in Italia a cura di Luigi Ghirri, divenuta il manifesto della scuola italiana di paesaggio; nel 1996 il Museum Folkwang di Essen gli dedica la prima retrospettiva.
I suoi progetti site specific_ (2003-2013) – di cui due film fanno parte della collezione del MoMA New York –, Parks (2003-2015), Real Words (2008-2013), Images (1978-2007), Virtual Truths (1996-2002) e Artificial Illuminations (1980-2014) si concentrano tutti sul grado di adesione alla realtà del nostro modo di vivere. Nel 2015 il Museo MAXXI di Roma presenta la sua prima retrospettiva in Italia, Immagini 1978-2014. All’opera dell’artista sono state dedicate più di 50 monografie e cataloghi. Le sue fotografie sono presenti in musei e collezioni d’arte in Europa, Asia e Stati Uniti.


Musei Civici Bologna / Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio, 2

BOLOGNA 18.10 – 26.11.2023
MARTEDÌ–DOMENICA, ORE 10–19

 

fotoindustria.it

mast.org


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