• 10 Agosto 2022 08:11

Ritualità funeraria tra Greci ed Etruschi

DiDimitri Antoniou

Mar 16, 2022


Conferenza di Tiziano Trocchi, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Continuano le interessanti serate al MUV di Villanova di Castenaso sull’archeologia della morte: un ciclo di appuntamenti serali inserite nelle attività collaterali alla mostra “Morire nell’antichità. Archeologia della morte e rituali funerari nell’età dei metalli”, in corso fino al 12 giugno 2022.


Ospite di questa serata è stato Tiziano Trocchi, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, che ha illustrato i rituali funerari in ambito padano tra VI e IV sec. a.C. In particolare ha analizzato i corredi rinvenuti nella città etrusca di Spina, nelle necropoli di Valle Trebba e Valle Pega, dove, a partire dal 1922, sono emerse più di 4.000 tombe.

Durante la conferenza Trocchia ha mostrato i ricchi corredi composti non solo da vasi di produzione locale e pregevoli bronzi di fabbricazione etrusca, ma anche da vasellame di pregio importato dall’Attica. Contenitori a figure nere e a figure rosse si alternano con racconti di miti, leggende, divinità, ma anche di vita quotidiana. È emersa l’importanza di Spina tra i centri dell’Etruria padana, quale emporio commerciale, dove si incrociavano culture diverse e da cui le merci penetravano all’interno della pianura fino a Mantua, Felsina, l’Emilia occidentale e Kainua sull’Appennino. Accanto ai contenitori da banchetto, nei corredi trovano spazio oggetti di ornamento personale, tra cui spiccano diademi e orecchini d’oro e collane d’ambra. Non mancavano neppure balsamari coloratissimi in pasta vitrea, di fattura orientale.

Il numeroso pubblico accolto al museo della civiltà villanoviana ha potuto così apprezzare e conoscere meglio uno spaccato di archeologia che sembra distante ma che in realtà è più vicino di quanto sembri.