Rosario Fiorello
Stasera pago io... Revolution
8a puntata 22 maggio 2004


Il sound trascinante dei mariachis con tanto di ponchos addosso, ed una varietà di sombreri che richiamano i costumi tipici ed il calore appassionato dei paesi dell’America Latina. L’intero corteo festoso accompagna Fiorello all’ingresso del Teatro delle Vittorie ed il successo è garantito. Quest’ultima puntata, ricca come sempre di ospiti di fama internazionale, suscita particolarmente interesse quando entra in studio il mitico John Travolta, simbolo dei musical americani, con “Grease”. Una carriera inarrestabile che suggella il suo primo vero successo a metà degli anni 70, con la ”Febbre del sabato sera”, decretando definitivamente la fortuna e la popolarità del giovane attore del New Jersey. Emblema di un’intera generazione, campione d’incassi all’epoca, con più di trecentocinquanta milioni di dollari, conquistandosi la sua prima nomination all'Oscar, come migliore attore. Fiorello n’è testimone generazionale di quegli anni, quando i Bee Gees imperversavano e cantavano “Stayin' Alive” ovunque. Lo showman siciliano è entusiasta, parla con John Travolta aiutato dal maestro Cremonesi, della crescita di moltissimi giovani grazie ai suoi film. Poi la gag è d’obbligo, e Fiorello s’improvvisa provetto ballerino sulle note di “Saturday night fever”, al fianco di John Travolta, per finire poi con un duetto cantato, sulle musiche di Steve Wonder.
Pippo Baudo non poteva mancare all’ultimo appuntamento di Fiorello e s’impossessa momentaneamente del centro del palco, e a ritroso nel tempo, presenta l’allora Canzonissima del 1972. Il vincitore di quell’edizione, era un certo Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri. Simpatico, cordiale e molto professionale, l’artista partenopeo si è prestato al gioco di Fiorello con molta disponibilità, cantando assieme, alcuni accenni musicali in chiave rap, e parafrasando musicalmente la “pastiera” napoletana. Lo show prosegue con monologhi e parodie, che hanno a che fare con la tecnologia e gli elettrodomestici di oggi, molto diversi e più complicati di quelli di una volta, passando attraverso gli usi e i costumi della propria terra. La voce inconfondibile di Marco Baldini insospettisce Fiorello che tenta in tutti i modi di non cadere in tentazioni, ma che puntualmente si cala nei panni del gobbo di Notre Dame. L’ingresso ufficiale in studio di Pippo Baudo è caratterizzato dal sopraggiungere di una carrozza, con su il Principe di Militello, che trainato da dei bianchi cavalli, è accolto trionfante dai ragazzi presenti all’ingresso del Teatro. Un bacio affettuoso alla siracusana Lucina Campisi che staziona assieme a Santuzzo nei pressi del bar, e via di corsa tra il pubblico in studio per una serie di schetch e gag, che vanno dal bel canto alla mimica, all’esilarante balletto lucertolato a terra, con Fiorello e Tommasino. Ospiti internazionali per lo showman di Augusta, l’idolo delle teen-agers, il nuovo re del genere musicale swing, Michael Bublè, nativo di Vancouver e una voce alla Frank Sinatra che ammalia gli amanti di questo genere musicale.
L’attrice Valeria Golino, interprete nel film “Rain Man” con Tom Cruise e Dustin Hoffman, si è presentata da Fiorello con un leggero abito e parecchio scollato. Ops! Che sbadata, ed un seno scappa via dopo una finta caduta. Ma Fiorello da buon siciliano si accorge della fuoriuscita e copre il tutto con la mano. La gag su Carla Bruni coinvolge l’attrice napoletana e Fiorello richiede all’amico Marco Baldini, due sgabelli…pardon, due “impalcatur pur le chiappe”, come si dice da noi in Francia.
Non poteva non essere presente, il più piccolo della famiglia, quello che all’inizio della sua carriera fu identificato da molti il fratello più piccolo di Rosario..il ragazzo ha bisogno di essere aiutato…è il fratello di Rosario Fiorello! N’è passato di tempo da allora e il fratello più piccolo di Rosario, adesso si è fatto le ossa e pure bene, a tal punto che ora lo chiamano “Beppe Fiorello” e fa l’attore. Questo il tema predominante della gag dietro un telo illuminato dove s’intravede la sagoma di Beppe Fiorello ingigantita e quella di Rosario Fiorello piccola piccola. Poi l’immagine si va stabilizzandosi a grandezza naturale, e i due fratelli vanno via per mano tra gli applausi del pubblico del Teatro delle Vittorie.
Da “La Svolta” tanti auguri Saro…Saro!
Francesco Giordano - 26 maggio 2004

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