Con
oltre 8 milioni di telespettatori, ed
uno share d'ascolti che si posiziona
in ogni puntata oltre i 37 punti percentuali,
bisognerebbe consegnargli, se non altro,
l’oscar della simpatia e della
bravura. Gag, sketch, monologhi arguti,
sempre pronti ad evidenziare in chiave
satirica, ogni vicenda d'attualità
che spazia dalla politica allo spettacolo,
dallo sport ai personaggi pubblici,
a momenti di vita quotidiana vera. L’uscita
di scena del direttore di Rai tre Lucia
Annunziata, solletica la fantasia dello
showman augustano, che inventa a modo
suo l’ennesimo litigio con il
Presidente generale della Rai Flavio
Cattaneo, il quale dichiara di aver
visto in questi giorni un dvd dal titolo
premonitore: “Cronaca di una morte
Annunziata..!”.
Come sempre la voce di Marco Baldini
di Radio due da Via Asiago, interagisce
con lo studio del Teatro delle Vittorie.
Impeccabile Fiorello ad ogni inizio
di serata col suo elegantissimo abito
scuro, particolarmente interessato allo
sharme prodotto dalla provvisoria sistemazione
dell’unguento lucido pomatato
dei suoi capelli, per la gioia del pubblico
in studio e a casa. Le prime strofe
musicali di “Bella senz’anima”,
cantate da Fiorello e scritte da Riccardo
Cocciante, provocano nello showman,
un'inconsulta reazione del braccio sinistro,
che inconsapevolmente trascina con se
la mano tremolante, tra i neri capelli.
Ed eccolo il gobbo di Notre Dame in
tutto il suo splendore, metaforicamente
parlando, che reclama a gran voce la
sua adorata Esmeralda. Si passa alla
musica ed un velo d'incertezza avvolge
il Teatro delle Vittorie sull’autenticità
di Gianni Morandi. Un forte dubbio iniziale,
svanito quasi subito, mette a dura prova
il cantante nell’intento di scoprirne
il vero Gianni Morandi, dal versatile
imitatore Dario Ballantini, inviato
di Striscia la notizia”. Poi il
giusto riconoscimento ad un artista
che ricorda i trascorsi di tante Canzonissime
degli anni sessanta, quando andava di
moda in quegli anni, la musica composta
da terzine. L’eterno ragazzo,
oggi sessant’enne, testimonial
tangibile di tanti anni di successo.
Vincitore nel 1962 del suo primo Festival
di Belluria per cantanti dilettanti.
Subito dopo i contatti con la RCA ed
il suo primo 45 giri, “Andavo
a cento all’ora”. Da lì
a poco un crescendo di popolarità
e di successi con “Fatti mandare
dalla mamma a prendere il latte”,
e soprattutto “ IN ginocchio da
te”. E poi la sua prima Canzonissima
da vincitore, nell’edizione del
1965-66. Immancabile il duetto musicale
tra Fiorello ed il capitano portavoce
della Nazionale cantanti, organizzatore
delle partite del cuore, impegnati prossimamente
a Firenze.
Figlio d’arte, uomo di teatro
ed apprezzato attore di cinema con il
suo ultimo film a puntate per la tv
“Le stagioni del cuore”,
Alessandro Gassman, inscena con Fiorello
a “Stasera pago io..revolution”,
lo sketch teatrale sulle tracce del
grande shakespeare.
Poi si cambia pagina ed è la
volta dell’attrice italiana Isabella
Ferrari nota al pubblico per aver esordito
nel cinema con il film "Sapore
Di Mare”. L’attrice si è
esibita al fianco di Fiorello, divertita,
in una parodia di Giovanni Muciaccia
e la colla vinilica. Poi come per magia
appare l’immagine di una panchina
al centro del palco, una cesta di fiori,
uno scialle posto sulle spalle dell’attrice
e delle comparse vestite con abiti d’epoca
completano la scena di un film muto
in bianco e nero. Sullo sfondo Fiorello
nei panni di Charlie Chaplin, con tanto
di baffetti, bombetta in testa e bastoncino
in mano nelle vesti insolite di attore,
interpretando benissimo la parte con
vera padronanza di recitazione anche
in questo campo.
Ospite in chiusura di spettacolo, la
star americana di fama internazionale
Lenny Kravitz, che ha cantato con Fiorello
sulle musiche di Bob Dylan.
Assodato che tra una risata e l’altra
i messaggi seri, arrivano meglio, Fiorello,
dopo l’ultimo successo sui fondi
destinati al San Raffaele di Milano,
si fa promotore dell’ennesimo
messaggio di raccolta, questa volta
a favore dell’Associazione Anemia
Mediterranea di Piera Cutino, per la
costruzione di un padiglione al Cervello
di Palermo, un’iniziativa patrocinata
dal segretariato della Rai. Basta mandare
un sms dal telefonino, scrivere sul
display...fatto fatto, e spedirlo ad
uno dei seguenti numeri: 44771(tim)
46222(wind) 48545(vodafon), della serie,
nessuno escluso.
Da “La Svolta” tanti auguri…Saro!
Francesco
Giordano - 10 maggio 2004
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i messaggi inviati a Rosario Fiorello