Rosario Fiorello
Stasera pago io... Revolution
4a puntata 25 aprile 2004


Bravo..bravissimo! Senza tanto allargarsi, puntata semplicemente impeccabile. Puntuali le percussioni iniziali dirette dal maestro Cremonesi che hanno accompagnato come sempre Fiorello, in ogni puntata di “Stasera pago io..revolution”. Dopo tanto sfottò, benevolo, si capisce, eccolo che appare sul maxischermo del Teatro delle Vittorie, col suo bel faccione da bravo ragazzo che appassiona piccoli e grandi con Art Attack e la sua colla vinilica. Parliamo ovviamente di Giovanni Muciaccia che ha poi ricevuto di persona, i complimenti di Fiorello in studio. La notizia di qualche ora prima, di una possibile presenza in studio di Silvestar Stallone, ha reso più frizzante l'attesa della trasmissione per i milioni di telespettatori a casa e quelli presenti al Teatro delle Vittorie. Un flash sul maxischermo che accende gli animi dei teen-agers assiepati fuori del Teatro delle Vittorie, per l'imminente esibizione del gruppo inglese dei "Blue". Monologhi e colpi bassi, ammiccamenti, battute simpatiche indirizzate con garbo a personaggi della politica e dello spettacolo. Dai ringraziamenti ricevuti in settimana dal Ministro della Sanità Girolamo Sirchia, per il messaggio passato in tv sabato scorso sulla pericolosità del fumo di sigaretta, all'improvvisato ruolo di moderatore, nel corso di una trilogia di telefonate, tra il Presidente "...mi consenta", "Faxi"... detto trasparent, ed il "garante", che interagivano all'unisono in una gag virtuale con lo showman di Augusta. Impeccabile come sempre Marco Baldini che suggerisce a Fiorello il collegamento con il Quirinale, dove il Presidente Azeglio Ciampi, alle prese con il “bungee-jumping” dal punto più alto del palazzo, augura a tutti gli italiani in occasione della festa della liberazione del 25 aprile, in perfetto accento tosco-siciliano, buona pace a tutti. Breve apparizione famelica di Franco Califano che accenna sottovoce un motivo dai contenuti purpurei. Incontenibile per bravura mimica, la maschera del gobbo di Notre Dame che canta le proprie sfortune con la voce di Riccardo Cocciante. Amici sin dai tempi della radio con Paola Cortellesi, prestatasi allo showman in uno sketch divertente sui dati d'ascolto e lo share di percentuali che pregiudicano inesorabilmente la permanenza o la chiusura di un programma tv. Molto “revolution” il tocco al computer che trasforma per un attimo lo studio del Teatro delle Vittorie in un quadro in bianco e nero. Un balletto stile anni sessanta prende il posto al centro del palcoscenico, una voce calda e familiare accarezza le prime note musicali di una canzone, ed ecco spuntare tra gli applausi del pubblico del Teatro delle Vittorie, Johnny Dorelli. Erano gli anni sessanta quando conduceva con Raimondo Vianello e le gemelle Kessler, l’edizione di “Canzonissima 69”. Poi l’immancabile duetto al pianoforte con Fiorello rispolverando insieme “L’immensità”, un vecchio successo di quegli anni. Il momento che tutti attendevano è dietro l’angolo, un iniziale quanto giustificato imbarazzo di Fiorello, dato l'evento, lo induce a tirare il fiato e ad annunciare la presenza in studio di Silvestar Stallone. Il pubblico è in delirio. Il cinquant’ottenne attore e regista americano si presenta al cospetto di Fiorello in una smagliante forma fisica e propone spavaldo, con fare minaccioso, dopo aver rivisto sul maxischermo la passata performance con Asia Argento, di boxare con lui.
<<Rocky..!!>> continua a ripetere Silvestar Stallone, saltellando come fosse al centro del ring.
<<Rambo..>> replica impietrito Fiorello. Alla fine non potendone più, il nostro caro Fiorello, più convinto che persuaso, accetta la sfida con Silvestar Stallone, consapevole che è tutta una finzione, ma soprattutto confortato dall’ingresso in studio dello stallone siciliano, in arte Tommy, che vestito da vero pugile, disarma il possente Silvestar Stallone che scoppia a ridere ed alza in alto le mani in segno d'arresa. In conclusione di trasmissione, il suggestivo balletto di Moses ha regalato emozioni tra effetti speciali ed ombre in chiaro scuro. Le cose serie, passano meglio tra una risata e l’altra, e così arriva l’invito di Fiorello a raccogliere fondi per la ricerca e la cura delle malattie cardiovascolari da destinare al San Raffaele di Milano, con un semplice sms che coinvolge il pubblico presente in studio e forse anche quello a casa… fatto!
Da “La Svolta” tanti auguri…Saro!
Francesco Giordano - 25 aprile 2004

Leggi i messaggi inviati a Rosario Fiorello