Bravo..bravissimo!
Senza tanto allargarsi, puntata semplicemente
impeccabile. Puntuali le percussioni
iniziali dirette dal maestro Cremonesi
che hanno accompagnato come sempre Fiorello,
in ogni puntata di “Stasera pago
io..revolution”. Dopo tanto sfottò,
benevolo, si capisce, eccolo che appare
sul maxischermo del Teatro delle Vittorie,
col suo bel faccione da bravo ragazzo
che appassiona piccoli e grandi con
Art Attack e la sua colla vinilica.
Parliamo ovviamente di Giovanni Muciaccia
che ha poi ricevuto di persona, i complimenti
di Fiorello in studio. La notizia di
qualche ora prima, di una possibile
presenza in studio di Silvestar Stallone,
ha reso più frizzante l'attesa
della trasmissione per i milioni di
telespettatori a casa e quelli presenti
al Teatro delle Vittorie. Un flash sul
maxischermo che accende gli animi dei
teen-agers assiepati fuori del Teatro
delle Vittorie, per l'imminente esibizione
del gruppo inglese dei "Blue".
Monologhi e colpi bassi, ammiccamenti,
battute simpatiche indirizzate con garbo
a personaggi della politica e dello
spettacolo. Dai ringraziamenti ricevuti
in settimana dal Ministro della Sanità
Girolamo Sirchia, per il messaggio passato
in tv sabato scorso sulla pericolosità
del fumo di sigaretta, all'improvvisato
ruolo di moderatore, nel corso di una
trilogia di telefonate, tra il Presidente
"...mi consenta", "Faxi"...
detto trasparent, ed il "garante",
che interagivano all'unisono in una
gag virtuale con lo showman di Augusta.
Impeccabile come sempre Marco Baldini
che suggerisce a Fiorello il collegamento
con il Quirinale, dove il Presidente
Azeglio Ciampi, alle prese con il “bungee-jumping”
dal punto più alto del palazzo,
augura a tutti gli italiani in occasione
della festa della liberazione del 25
aprile, in perfetto accento tosco-siciliano,
buona pace a tutti. Breve apparizione
famelica di Franco Califano che accenna
sottovoce un motivo dai contenuti purpurei.
Incontenibile per bravura mimica, la
maschera del gobbo di Notre Dame che
canta le proprie sfortune con la voce
di Riccardo Cocciante. Amici sin dai
tempi della radio con Paola Cortellesi,
prestatasi allo showman in uno sketch
divertente sui dati d'ascolto e lo share
di percentuali che pregiudicano inesorabilmente
la permanenza o la chiusura di un programma
tv. Molto “revolution” il
tocco al computer che trasforma per
un attimo lo studio del Teatro delle
Vittorie in un quadro in bianco e nero.
Un balletto stile anni sessanta prende
il posto al centro del palcoscenico,
una voce calda e familiare accarezza
le prime note musicali di una canzone,
ed ecco spuntare tra gli applausi del
pubblico del Teatro delle Vittorie,
Johnny Dorelli. Erano gli anni sessanta
quando conduceva con Raimondo Vianello
e le gemelle Kessler, l’edizione
di “Canzonissima 69”. Poi
l’immancabile duetto al pianoforte
con Fiorello rispolverando insieme “L’immensità”,
un vecchio successo di quegli anni.
Il momento che tutti attendevano è
dietro l’angolo, un iniziale quanto
giustificato imbarazzo di Fiorello,
dato l'evento, lo induce a tirare il
fiato e ad annunciare la presenza in
studio di Silvestar Stallone. Il pubblico
è in delirio. Il cinquant’ottenne
attore e regista americano si presenta
al cospetto di Fiorello in una smagliante
forma fisica e propone spavaldo, con
fare minaccioso, dopo aver rivisto sul
maxischermo la passata performance con
Asia Argento, di boxare con lui.
<<Rocky..!!>> continua a
ripetere Silvestar Stallone, saltellando
come fosse al centro del ring.
<<Rambo..>> replica impietrito
Fiorello. Alla fine non potendone più,
il nostro caro Fiorello, più
convinto che persuaso, accetta la sfida
con Silvestar Stallone, consapevole
che è tutta una finzione, ma
soprattutto confortato dall’ingresso
in studio dello stallone siciliano,
in arte Tommy, che vestito da vero pugile,
disarma il possente Silvestar Stallone
che scoppia a ridere ed alza in alto
le mani in segno d'arresa. In conclusione
di trasmissione, il suggestivo balletto
di Moses ha regalato emozioni tra effetti
speciali ed ombre in chiaro scuro. Le
cose serie, passano meglio tra una risata
e l’altra, e così arriva
l’invito di Fiorello a raccogliere
fondi per la ricerca e la cura delle
malattie cardiovascolari da destinare
al San Raffaele di Milano, con un semplice
sms che coinvolge il pubblico presente
in studio e forse anche quello a casa…
fatto!
Da “La Svolta” tanti auguri…Saro!
Francesco
Giordano - 25 aprile 2004
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