Rosario Fiorello
Stasera pago io... Revolution
3a puntata 17 aprile 2004


E anche questo terzo appuntamento su Rai uno di “Stasera pago io..revolution”, condotto da Rosario Fiorello, è andato. Adesso state bene attenti, prendete un foglio di carta, una penna e scriveteci sopra: tre a zero per Fiorello e palla al centro…FATTO?
Il varietà parte dalla sede di Radio2 di via Asiago, onnipresente Marco Baldini. Lo showman appare inizialmente sul maxischermo del Teatro delle Vittorie in cuffia mentre ascolta musica in coincidenza del cinquantenario della musica rock . Giusto il tempo di sentire qualche nota ed è già subito in strada, alle prese con una “taxista” un po’ particolare che diffida dell’autenticità di Fiorello, ricordandolo diverso dai tempi del Karaoke!
Ladies and gentleman, signore e signori, dal Teatro delle Vittorie in Roma, il ROSARIO FIORELLO SHOW…! “Bona sera – direbbe Costanzo – Boni..e state boni, eh, su! Se nò va a finì che ve tolgo l’audio, così parlo soltanto io..eH! Boni. Su!” A parte gli screzi, ho detto screzi? No, volevo dire scherzi, parliamo del varietà del sabato sera che accomuna mediamente 10 milioni di telespettatori. Un inizio sfavillante che si addice ad una vera e propria star della televisione, in perfetto stile Holliwoodiano, di quelli che lasciano il segno. Il padrone incontrastato del piccolo schermo, l’uomo che riesce naturalmente ad integrarsi, con molta modestia, interpretando alla perfezione tutti i suoi personaggi, a partire dal mitico gobbo di Notre Dame de Paris, alla fedele imitazione di Ignazio La Russa, e per finire con l’ultimo tormentone televisivo, quello di Giovanni Muciaccia e la sua colla vinilica. Ospiti che vanno e che vengono con cui lo showman augustano, interagisce dando il meglio di se. Si esalta e coinvolge tutti, batte i tempi televisivi con sketch e gag, incita costantemente sempre e comunque il pubblico presente al Teatro delle Vittorie che applaude dall’inizio alla fine dello spettacolo. Il rock interpretato con la zeppola in bocca con sputi al maestro Cremonesi al pianoforte. Ed ancora il rock visto da Renato Zero, Antonello Venditti, jovanotti all’anagrafe Lorenzo. Immancabile la gag telefonica con i politici. Puntuale è l’On. Piero Fassino che comunica qualche battuta suggeritagli da amici, come l’ultima riguardante lo stato di magrezza di Fassino, che invece di andare di persona ai comizi, si fa spedire per via “Faxino”, se non altro arriva primo. Poi “spontaneamente” si esibisce sottovoce dedicando qualche nota musicale di chiara identità politica. Non molto “revolution” l’apparizione di Sabrina Ferilli durante il suo momento in studio. Troppo scontata, poco attenta alla linea dello spettacolo e se non fosse stato per gli ammiccamenti di Fiorello alle sue spalle, si sarebbe rivelata troppo scialba. Fanny Ardant, l’attrice francese, interprete di “L’odore del sangue” si è prestata in un simpatico sketch a due, improvvisando con Fiorello, una scena tragi-comica in lingua francese. La bravissima Giorgia ha deliziato il pubblico con una miscellanea di canzoni del suo repertorio, invece i Take 6, gruppo vocalist di fama internazionale, hanno cantato a cappella alcuni brani musicali. Fuori dal Teatro delle Vittorie, dinanzi un numeroso pubblico assiepato dietro le transenne, si è esibita la cantante rumena di Bucarest Haiducii assieme alla sua band. Nel finale Fiorello non ha dimenticato la sua Augusta ed ha voluto salutare il rappresentante di questa città, il sindaco Carrubba, con i migliori auguri, e magari, aggiungo io, di assistere all’ultima puntata dello show di Fiorello, su un maxischermo in piazza Fontana per rispetto del nostro concittadino e amico.
Da “La Svolta” tanti auguri…Saro!
Francesco Giordano - 18 aprile 2004

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