E
anche questo terzo appuntamento su Rai
uno di “Stasera pago io..revolution”,
condotto da Rosario Fiorello, è
andato. Adesso state bene attenti, prendete
un foglio di carta, una penna e scriveteci
sopra: tre a zero per Fiorello e palla
al centro…FATTO?
Il varietà parte dalla sede di
Radio2 di via Asiago, onnipresente Marco
Baldini. Lo showman appare inizialmente
sul maxischermo del Teatro delle Vittorie
in cuffia mentre ascolta musica in coincidenza
del cinquantenario della musica rock
. Giusto il tempo di sentire qualche
nota ed è già subito in
strada, alle prese con una “taxista”
un po’ particolare che diffida
dell’autenticità di Fiorello,
ricordandolo diverso dai tempi del Karaoke!
Ladies and gentleman, signore e signori,
dal Teatro delle Vittorie in Roma, il
ROSARIO FIORELLO SHOW…! “Bona
sera – direbbe Costanzo –
Boni..e state boni, eh, su! Se nò
va a finì che ve tolgo l’audio,
così parlo soltanto io..eH! Boni.
Su!” A parte gli screzi, ho detto
screzi? No, volevo dire scherzi, parliamo
del varietà del sabato sera che
accomuna mediamente 10 milioni di telespettatori.
Un inizio sfavillante che si addice
ad una vera e propria star della televisione,
in perfetto stile Holliwoodiano, di
quelli che lasciano il segno. Il padrone
incontrastato del piccolo schermo, l’uomo
che riesce naturalmente ad integrarsi,
con molta modestia, interpretando alla
perfezione tutti i suoi personaggi,
a partire dal mitico gobbo di Notre
Dame de Paris, alla fedele imitazione
di Ignazio La Russa, e per finire con
l’ultimo tormentone televisivo,
quello di Giovanni Muciaccia e la sua
colla vinilica. Ospiti che vanno e che
vengono con cui lo showman augustano,
interagisce dando il meglio di se. Si
esalta e coinvolge tutti, batte i tempi
televisivi con sketch e gag, incita
costantemente sempre e comunque il pubblico
presente al Teatro delle Vittorie che
applaude dall’inizio alla fine
dello spettacolo. Il rock interpretato
con la zeppola in bocca con sputi al
maestro Cremonesi al pianoforte. Ed
ancora il rock visto da Renato Zero,
Antonello Venditti, jovanotti all’anagrafe
Lorenzo. Immancabile la gag telefonica
con i politici. Puntuale è l’On.
Piero Fassino che comunica qualche battuta
suggeritagli da amici, come l’ultima
riguardante lo stato di magrezza di
Fassino, che invece di andare di persona
ai comizi, si fa spedire per via “Faxino”,
se non altro arriva primo. Poi “spontaneamente”
si esibisce sottovoce dedicando qualche
nota musicale di chiara identità
politica. Non molto “revolution”
l’apparizione di Sabrina Ferilli
durante il suo momento in studio. Troppo
scontata, poco attenta alla linea dello
spettacolo e se non fosse stato per
gli ammiccamenti di Fiorello alle sue
spalle, si sarebbe rivelata troppo scialba.
Fanny Ardant, l’attrice francese,
interprete di “L’odore del
sangue” si è prestata in
un simpatico sketch a due, improvvisando
con Fiorello, una scena tragi-comica
in lingua francese. La bravissima Giorgia
ha deliziato il pubblico con una miscellanea
di canzoni del suo repertorio, invece
i Take 6, gruppo vocalist di fama internazionale,
hanno cantato a cappella alcuni brani
musicali. Fuori dal Teatro delle Vittorie,
dinanzi un numeroso pubblico assiepato
dietro le transenne, si è esibita
la cantante rumena di Bucarest Haiducii
assieme alla sua band. Nel finale Fiorello
non ha dimenticato la sua Augusta ed
ha voluto salutare il rappresentante
di questa città, il sindaco Carrubba,
con i migliori auguri, e magari, aggiungo
io, di assistere all’ultima puntata
dello show di Fiorello, su un maxischermo
in piazza Fontana per rispetto del nostro
concittadino e amico.
Da “La Svolta” tanti auguri…Saro!
Francesco
Giordano - 18 aprile 2004
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