Capelli
alla brillantina raccolti dietro, un
abito scuro che lo rende particolarmente
elegante, scarpe nere lucide ed una
smagliante forma fisica che riflette
tutta la sua tranquillità in
viso, ben diversa da quella del debutto
del 3 aprile scorso. Un modesto accenno
alle percussioni e Fiorello accende
gli animi dentro e fuori il Teatro delle
Vittorie. Tutto è pronto, dai
maxischermi chiamati ad interagire con
Radio2 e gli spunti di Marco Baldini,
ai taxi che faranno da spola tra via
Asiago e il Teatro delle Vittorie. L’entusiasmo
dei ragazzi al bar con Santuzzo La Macchia
è alle stelle, non meno per disponibilità
è la cassiera, la signora Rita
Lopopolo, il tutto diretto dalla sapiente
regia televisiva di Duccio Forzano.
La “Revolution” di Fiorello
ha visto nella prima puntata 9 milioni
di telespettatori, con uno share di
ascolto di oltre il 46%, molto più
ampia della previsione fatta alla vigilia,
con un modesto 37%. Il primo collegamento
ufficiale con Radio2 è di Tommy,
che appare sul maxischermo con la sua
sagoma inconfondibile e si rivolge a
Fiorello così: “Me veni
a prende..?” Carla Paneca, la
modella cubana, invece porge con eleganza
il microfono a Fiorello che immediatamente
volge lo sguardo sul posto vuoto, lasciato
dal direttore di Rai uno Fabrizio Del
Noce, assente per impegni, e ripensa
ad alta voce con ironia, a sabato scorso
e ai tanti problemi avuti durante la
settimana, con la moglie Susanna. La
presenza illusoria e poco realistica,
rivolta ad un personaggio di peso, una
che avrebbe di sicuro fatto crescere
gli ascolti di Fiorello, Mina tanto
per intenderci, si è dimostrata
un’illusione. Ma la provvidenza
è grande e chissà se in
futuro, allettata dalla presenza della
Radio e con la complicità del
figlio Massimiliano Pane.., avuto durante
un’intervista con il grande Vincenzo
Mollica.., non si possa combinare qualcosa
di buono..! Fiorello, si accontenta
d’interpretare in play-back un
brano della stessa Mina, esibendosi
in una performance mimica impeccabile,
per il resto e solamente show. Lo spettacolo
di Fiorello prende forma e prosegue
con le suggestive intuizioni figurative
di Moses, creatore di Momix, per poi
riprendere il monologo con un interrogativo:
<<Ma è possibile dopo tanta
satira a personaggi pubblici importanti,
quali direttori di reti Rai, direttori
di prestigiose trasmissioni tv e Presidenti
vari, non abbia ancora rimediato nessuna
querela?>> Ma Fiorello sa di essere
un vincente e per questo tira in ballo
il caro Presidente “Mi consenta”,
ed inizia il suo monologo parlando della
possibilità di eliminare il conflitto
d’interessi, solo se al nostro
amato Presidente Silvio, gli verrà
concessa la possibilità genetica
di auto riprodursi, in maniera tale
da intestare tutto al nuovo “Presidente
clonato”, per la pace di tanti.
Ad un certo punto del monologo riceve
una telefonata. E’ Piero Fassino.
Si dice offeso e indignato per non essere
stato menzionato alla pari del Premier.
<<Ok, ok, caro Piero,..si..si..hai..perfettamente…ragione,
se una sera di queste, dovreste trovarvi
a passare da queste parti, assieme a
Veltroni e Rutelli, vi farò interpretare
i Bee Gees. Va bene?! >> Il contatto
telefonico con il Quirinale e la pseuda
voce del Presidente Ciampi, anch’esso
risentito del ritardato collegamento
col Teatro delle Vittorie, svela l’amaro
sfogo di un uomo, e suppone che qualcuno
abbia potuto boicottare il tanto atteso
appuntamento con “Stasera pago
io..revolution”. Tra una pausa
pubblicitaria e l’altra, su canale5
c’è la “Corrida”
di Gerry Scottti che abbassa di qualche
punto percentuale lo share di ascolti
di “Stasera pago io..revolution”.
Comunque la serata va avanti ed è
la volta di Biagio Antonacci che ha
duettato con Fiorello “Alba chiara”
in versione swing, e Tiziano Ferro,
prima da Radio2 e poi dal Teatro delle
Vittorie, ha voluto elogiare le doti
naturali d’intrattenitore, dello
show-man siciliano, cantando un vecchio
successo di Fiorello, “Finalmente
tu”. La stravagante presenza femminile
di Asia Argento, attrice, sceneggiatrice
e regista, confermandosi donna di temperamento
e di carattere forte, ha inscenato un
incontro di boxe vero con Fiorello battendolo
per ko. Significative le coreografie
del balletto in conclusione di serata,
sulle note di “Piazza Grande”,
rivolgendo un pensiero musicale a quanti
soffrono i disagi e stentano a vivere
una vita dignitosa, soprattutto sotto
le feste. Poi volge un fugace quanto
commosso saluto all’amico Enrico
Capuano, e va via fischiettando le ultime
note musicali, augurando a tutti buona
notte e buona Pasqua.
Da “La Svolta” tanti auguri…Saro!
Francesco
Giordano - 12 aprile 2004
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