Salvatore
Spoto ha lavorato per la "Gazzetta
di Reggio Emilia", "l’Unità",
il "Resto del Carlino", "Paese
sera", "Repubblica",
"Panorama", "Espresso"
e, nell’ultimo ventennio per il
"Messaggero". Fino al 1987
è stato il responsabile del Messaggero
(cronaca di Roma e nazionale) per quanto
riguarda il mare sull’intera costa
laziale, ma anche del turismo (itinerari
storico-culturali), all’insegna
del mistero e della curiosità,
corsivista e critico artistico e letterario.
Salvatore Spoto è stato soprattutto
impiegato nella ricerca di notizie insolite
e curiose, per raccontare l’”insolito”
in città ed in Italia. Per molti
anni è stato titolare della rubrica
settimanale “Itinerari per il
week end”, all’insegna dell’avventura
ma anche della storia più sconosciuta
e del sentimento. Questa rubrica gli
ha fruttato numerosi riconoscimenti
non solo nazionali ma anche in campo
europeo, come giornalista accreditato
al Gist, Gruppo italiano della Stampa
turistica e al Fedajt, Federazione europea
della stampa turistica.
Salvatore Spoto ha anche sperimentato
la “teatralizzazione turistica”,
con la riviviscenza in forma teatrale
di personaggi storici nei luoghi delle
loro storie. “Ombre di vita”,
storia della strega Simeta all’ombra
dell’Etna”. Gli ha fruttato
il plauso della critica e degli spettatori.
Salvatore Spoto è stato docente,
per molti anni, di “Teoria e tecnica
del linguaggio giornalistico in una
nota scuola di Giornalismo e Comunicazione.
Esperto, a livello di specializzazione
universitaria, in Diritto romano e diritti
orientali, ha collaborato nelle attività
di studio e di ricerca con università
italiane sulla complessa tematica degli
influssi delle antiche religioni orientali,
(Mysteria) sulla civiltà del
Mediterraneo e la società romana.
Per la sua attività ha ricevuto
numerosi riconoscimenti italiani e stranieri.
E’ stato, tra l’altro, insignito
del "Premio Telamone",
prestigioso riconoscimento per la letteratura.
Nell’anno 2004, a Roma, una giuria
composta da docenti universitari ed
esponenti della cultura gli ha conferito
il Premio nazionale dell’Associazione
tra le Regioni d’Italia per i
suoi scritti giornalistici. Nello stesso
anno, una commissione formata da docenti
di università italiane gli ha
assegnato il Premio nazionale "Giancarlo
Merli" per l’importante
contributo offerto dalla sua attività
di scrittore per la crescita della cultura
storia e della coscienza ambientale
in Italia e nel bacino del Mediterraneo.
Nel 2005, a Roma, ha ricevuto il premio
internazionale "Anco Marzio
per la Cultura" come riconoscimento
del suo impegno nella divulgazione degli
aspetti più interessanti della
civiltà mediterranea.
Nel dicembre del 2005 è stato
scelto da una giuria di giornalisti
e scrittori del Mezzogiorno e delle
isole per il "Premio giornalismo
a Sud".
Come
scrittore ha seguito il filone dello
stretto contatto tra le antiche società
orientali con la civiltà occidentale.
Molti suoi libri si trovano anche all’estero.
Tra i titoli ricordiamo: "Ostia
antica ed i suoi misteri" (ed.
Rendina), “Roma porta d’Oriente”
(Atanor), reportage nell’antica
società alla ricerca di curiosità
e modernità, “Roma esoterica”
(Newton & Compton), indagine sugli
aspetti e la moda orientaleggiante della
Roma classica, “I Baccanali”,
uno scandalo del III secolo a.C. in
occasione della introduzione del culto
di Dioniso a Roma da parte di sacerdotesse
meridionali, (Lithos), “Miti,
riti, misteri e magie della Sicilia
antica” (Newton &
Compton), ricostruzione dei miti e riti
della Sicilia antica in funzione del
confronto degli stessi come espressione
della civiltà mediterranea, “Sicilia
antica” (Newton &
Compton), rivisitazione di personaggi
e fatti dell’antichità
siciliana per individuare gli aspetti
salienti dell’isola ponte per
il passaggio di civiltà tra Oriente
e Vecchio continente, "Sicilia
Normanna", (Newton &
Compton), aspetti inediti della Sicilia,
signora d’Europa e del Mediterraneo.
Il suo recentissimo "Sicilia
Templare" (Newton &
Compton), getta una luce nuova sull’epopea
dei Templari, senza ricorrere a ricostruzioni
fantasiose ma avvalendosi di documentazione
rinvenuta negli archivi storici. Il
libro ha incontrato il favore della
critica e dei lettori, ottenendo lusinghiere
note critiche. E’ stata pubblicata,
nel novembre 2006, l’opera “Misteri
di Sicilia” (Newton &
Compton).
Questi libri non solo pongono la Sicilia
al centro dello sviluppo della società
mediterranea ma gettano una luce nuova
su Roma, protagonista ed interlocutrice
con quest’isola degli eventi che
hanno modificato le sorti del mondo
nel corso della storia. E’ stato,
poi, autore della prima storia sull’origine
delle carte da gioco con “Carte
da gioco, storia e magia”, ed.
Logart, successivamente pubblicata da
Fabbri-Rizzoli. I suoi libri, diffusi
non solo sul territorio nazionale, sono
stati presentati nella maggiori rassegne
editoriali in Italia ed all’estero.
Spoto è anche conosciuto per
gli spazi culturali da lui animati in
occasione di eventi estivi legati all’editoria.
Nei mesi estivi del 2006 ha tenuto due
importanti spazi culturali, “Creando…
scrivendo” (il primo corso di
scrittura creativa in pubblico) e “Misteriosa
mente” (viaggio nei misteri della
storia della civiltà mediterranea)
nella principale rassegna editoriale
dell’"Estate romana".
Sempre per l’"Estate romana",
negli anni precedenti, ha tenuto, per
alcuni anni, un affollatissimo salotto
letterario, Mysteria, dedicato alle
antiche religiosi dei misteri ed all’influenza
delle stesse sulla società italiane.
E’ anche noto al pubblico televisivo
per i suoi interventi in tema di cultura.
E’ titolare di una rubrica di
storia sulla rete nazionale “Roma
Uno Tv” e su quella internazionale
“Sky”.
Come autore teatrale, Salvatore Spoto
predilige lo stile classico, attingendo
i suoi soggetti dai segreti anfratti
delle storie dell’umanità.
L’ultima sua commedia “Ombre
di vita”, ispirata ad un idillio
di Teocrito, poeta dell’antica
Siracusa, ha riscosso il consenso del
pubblico e della critica.
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