Antonino Magrì
poeta

Antonino MagrìAntonino Magrì è nato a Catania nel 1955 e attualmente vive ad Augusta (SR), dove svolge l'attività di ristoratore. La sua vena poetica viene alla luce all'età di 11 anni, quando, trasferitosi lontano dalla sua Sicilia, scrive la sua prima nostalgica poesia in lingua italiana dedicata appunto alla sua "Terra natia".
L'ispirazione dura solo un paio d'anni, ed è quasi uno sfogo di gioventù che sembra destinato a spegnersi; ma all'età di 30 anni, con la nascita del figlio Davide, essa ritorna prepotente e canta nella lingua dei suoi padri. Nel 1986 il Magrì conosce il poeta Antonino Bulla il quale, notando la validità dei suoi versi, lo incoraggia e gli fa da maestro. Nello stesso anno incontra il pittore Vittorio Ribaudo, col quale instaura un connubio artistico che lo porterà alla pubblicazione del suo primo libro di poesie siciliane, con prefazione del prof. Santi Correnti, dal titolo: "CANZUNI MUTI" (canzoni mute), per le Edizioni Greco di Catania, al quale l'Accademia Internazionale Contea di Modica conferisce il 1° premio.
Dal 1986 al 1991 vince numerosi concorsi regionali, nazionali e internazionali di poesia in lingua siciliana e italiana.
Nell'ottobre 1987 le Edizioni Filadelfia di Altamura danno incarico al Magrì di comporre i versi in lingua italiana per un calendario biblico a diffusione nazionale dal titolo: "LA CREAZIONE" per le chiese dell'U.C.E.B.I. (Unione Chiese Evangeliche Battiste d'Italia), calendario che è mirabilmente illustrato dal maestro Vittorio Ribaudo.
Nel 1989 pubblica il suo secondo libro di poesie siciliane dal titolo: "È L'ANIMA CA SONA!" (è l'anima che suona!), gioiello delle Edizioni Greco di Catania a cui viene assegnato il premio regionale "Unione Siciliana Turistica" ad Acireale; il premio nazionale "Pirandello '89" a Roma; il premio internazionale "La Sibilla" a Tivoli.
Nel novembre 1989 l'Assessorato alla Cultura di Augusta lo nomina poeta ufficiale della cittadina e gli dà incarico di comporre i versi per gli affreschi monumentali eseguiti dal maestro Vittorio Ribaudo nella Cappella del cimitero di Augusta. Nel 1990 scrive un dramma teatrale in tre atti dal titolo: "IL SEGRETO DI BASTIANO".

Nel 1991 fonda a Catania, insieme con Salvatore Caruso ed Elena Amore, il Centro d'Arte, Poesia e Cultura Siciliana "MarranzAtomo", cenacolo di poeti, artisti, scrittori e uomini di cultura, che tutt'oggi dirige.
Antonino Magrì e Pippo Pattavina Nel 1992 dà vita ad un periodico di cultura siciliana che prende il nome del Centro stesso, ossia "MarranzAtomo"; esso, collaborato da firme prestigiose, viene definito dalla critica "Un'autentica antologia della sicilianità" e arriva prima in tremila scuole siciliane, dove alcune lo adottano come materiale didattico integrativo per lo studio della nostra cultura regionale, poi in tutto il Continente, fino a raggiungere, oggi, vent'otto Paesi esteri; quindi una diffusione mondiale.
Nel 1994 scrive un'opera religiosa da titolo: "SUGNU CCA, SIGNURI" (eccomi, Signore) per il regista Franco Zeffirelli.
Nel 1996 dà alle stampe, sempre per le Edizioni Greco di Catania, una silloge di poesie amorose in siciliano, con prefazione del critico Antonino Rampulla, dal titolo: "SETTI SPASIMI D'AMURI" (sette spasimi d'amore).
Numerosi sono i riconoscimenti spontaneamente a lui conferiti per meriti artistici e per l'impegno profuso per la diffusione di una sana e corretta immagine culturale della terra di Sicilia; tra i principali: premio Talento di Sicilia 1990, Acireale; premio XXIV Casali 1991, Bronte; premio Accademia Ferdinandea 1994, Catania; premio Sikania 1995, Catania; premio Rubens 1995, Augusta; premio Pigna d'Argento 1999, Palermo; premio Amenano d'Argento 2002, Catania; premio nazionale Franco Franchi 2002, Palermo.
Tantissime sono le manifestazioni culturali e i recital di poesie svolti in varie località della Sicilia a fianco degli attori Pippo Franco, Renzino Barbera, Pippo Pattavina e del maestro Vittorio Ribaudo, il quale ha illustrato quasi tutte le opere del Magrì in un binomio d'arte e poesia che li ha resi amici inseparabili.
Giudizi lusingheri sul suo operato sono stati espressi per iscritto dal poeta Ignazio Buttitta e dai critici Milly Bracciante, Santi Correnti, Concetta Greco Lanza, Meno Assenza, Nunzio Petronaci, Antonino Rampulla, , Lia Ciatto, Sergio Sciacca, Francesca Romana Puglisi, Salvatore Rapisarda, Giuseppe Messina, Arturo Messina, Anna Burzilleri, Lia Tomarchio, Eleonora Vinci e da Giuseppe la Delfa e Franco Di Blasi; plausi verbali importanti sono stati espressi dai ministri Ferri, Berlinguer, Bianco; dagli attori Renzino Barbera, Pippo Pattavina, Turi Ferro, Fioretta Mari, Pippo Franco; dal conduttore televisivo Pippo Baudo; dai giornalisti televisivi Nuccio Fava, Cesara Buonamici; dal prestigiatore Raptus; dai registi teatrali Guglielmo Ferro, Cesare Politi; dal candidato al premio Nobel per la pace Bruno Ficili e, più lusinghero di tutti, dal suo pubblico.

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accanto a Renzino Barbera Con Pippo Franco
Antonino Magrì recita accanto al grande Renzino Barbera - Con Pippo Franco per Sorrisolandia
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