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CATANIA VIP
Nicola
Costa vive e lavora a Catania -citta`
dove è nato l’11 Novembre
del 1972- e da sempre si occupa di teatro.
Durante gli anni della formazione ha
frequentato numerosi stage teatrali,
laboratori e corsi di dizione, mimo
e recitazione, studio ed approfondimento
della letteratura teatrale con Yves
Lebreton (Teatro Club di Catania), Lello
Arena (Teatro Stabile di Catania), Carmelo
Vassallo (Centro Culturale Zò),
ma anche corsi di fotografia, montaggio,
marketing e comunicazione, realizzando
diversi servizi e pubblicità
televisive.
Tra il 1995 ed il 1999 ha collaborato
con le redazioni dei quotidiani “Il
Mediterraneo” di Palermo e “La
Sicilia” di Catania, scrivendo
sulla pagina di cultura e spettacolo,
per poi dedicarsi esclusivamente al
teatro come attore prima, regista ed
autore poi.
Molte le esperienze in campo artistico,
a cominciare dalle prestazioni come
attore e tra queste:
- Marzo 1999 - “Cantico delle
Creature” di San Francesco d’Assisi
Riduzione e Regia: Giovanni Cutrufelli
(Salone dei Congressi – Taormina)
- Aprile 2000 - “Pianto di Maria”
di Jacopone da Todi
Riduzione e Regia: Giovanni Cutrufelli
(Salone dei Congressi – Taormina)
- Gennaio 2001 - “Le mille voci
della Polifonia”
Voce narrante e riduzione in prosa delle
composizioni di:
I. Strawinsky – W. A. Mozart –
G. Rossini – G. Verdi –
G. F. Haendel
Direttore: Salvatore Resca (Chiesa Sant’Agata
al Borgo, Catania)
- Agosto 2001 - “Sciacalli e Arabi”
di Franz Kafka
(liberamente tratto da F.Kafka, W. Shakespeare,
T. Kantor, B. Brecht)
Riduzione e Regia: Rosario Minardi (Anfiteatro
“Falcone-Borsellino” di
Gravina di Catania)
- Giugno 2002- “Utopia del Triangolo”
Ideazione, Testo e Musiche: Vincenzo
Spampinato (Anfiteatro “Le Ciminiere”
di Catania). Con: Vincenzo Spampinato,
Rossana Bonafede, Franco Morgia, Tuccio
Razzio. Note: lo spettacolo ha inaugurato
la VII Edizione della Rassegna di Musica,
Danza e Teatro “Le Ciminiere e
le Stelle” prodotta dalla Provincia
Regionale di Catania con la Direzione
Artistica del Maestro Vincenzo Spampinato.
- Giugno 2003 - “La Valle dell’Apocalisse”
Testo e Regia: Nicolò D’Alessandro
(Anfiteatro “Le Ciminiere”
di Catania)
Produzione: Ass. Cult. “SpazioVitale”
e Provincia Regionale di Catania
- Dicembre 2003 - “Sogni e Invenzioni”
liber. tratto da “Operette Morali”
di G. Leopardi. Ideazione e Regia: Guido
Turrisi (Salone dei Quartieri di Catania)
- Settembre 2004 - “La Giara”
di Luigi Pirandello
Adattamento e Regia: Guido Turrisi (Catania,
Piazza S. Maria Ausiliatrice –
Rassegna “Estate Catanese”).
Con: Margherita Mignemi, Loredana Poidomani,
Toni Lo Presti, Nicola Costa, Rosario
Petix, Andrea Galatà, Emilio
Turrisi, Valentina Forzese.
- Aprile 2006 - “Filumena Marturano”
di Eduardo De Filippo
Regia: Franco Leontini (Teatro Garibaldi
di Piazza Armerina)
- Maggio 2006 - “Testimoni”
di Angelo Longoni
Regia: Rosario Madaudo (Teatro Stabile
“Turi Ferro” di Acireale)
Con: Edoardo Saitta, Nicola Costa e
Salvo Anastasi
Dopo varie collaborazioni artistiche
e le prestazioni come interprete in
cui ha anche vestito i panni dei personaggi
descritti nei testi di Omero, Teocrito,
Iacopone da Todi, San Francesco d’Assisi,
Quasimodo, Verga, Martoglio, Pirandello,
Sciascia, De Filippo, Goethe, Kafka,
Shakespeare, Kantor, Twain, Pessoa,
etc. partecipa a diversi Festival di
Teatro, Poesia e Narrativa, Concorsi
e Premi Letterari, Rassegne Teatrali
Nazionali ed Europee, esordendo come
autore nel Dicembre del 1999 con lo
spettacolo brillante “I segreti
di Adamo ed Eva” (di cui firma
anche la regia e veste i panni del protagonista)
andato in scena al Teatro Club di Catania,
riscotendo un ampio consenso di pubblico
e critica.

Nicola Costa e Silvia Asmundo:
"Elgema" Catania, Piccolo
Teatro Febbraio 2002
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Rossana Bonafede e Nicola Costa:
"I segreti di Adamo ed Eva"
Catania, Teatro Club, Dicembre
1999 |
L’attività di drammaturgo
e regista prosegue con “Elgema”
(Ricongiungimento), la sua seconda scrittura
inedita per il teatro, che debutta nel
Maggio 2001 nell’ambito del cartellone
della Sesta Rassegna di Musica-Teatro-Danza
“Ring”, organizzata e prodotta
dal Teatro Club di Catania. Lo spettacolo,
che nel Febbraio 2002 è andato
in scena anche al Piccolo Teatro di
Catania, ottiene diversi riconoscimenti
in ambito Nazionale ed Europeo, tra
i quali:
- Primo Premio al “II Concorso
Letterario Europeo di Poesia e Scrittura
Teatrale” organizzato dal Comune
di Piediluco (Terni), dalla Regione
Umbria, dal Comune e dalla Provincia
Regionale di Terni con l’alto
Patrocinio del Parlamento Europeo, del
Presidente della Repubblica Italiana
e della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, (Piediluco – Terni,
Luglio 2002).
- Sesto classificato alla “VI
Edizione del Premio Nazionale Itinerante”
sezione Teatro, organizzato dall’Ass.
Nazionale Artisti Uniti e Scrittori
Italiani - Giuria presieduta da Pamela
Villoresi - membri: Carmen La Sorella,
Toe Mercurio, Franco Cardini, Giorgio
Barberi Guarrotti (Roma, Giugno 2002).
Nel Luglio 2001 partecipa al Premio
Musicale “Giuseppe Branciforte”
curando la riduzione e l’adattamento
teatrale dei brani musicali, delle poesie
e degli inediti dello stesso musicista
catanese tragicamente scomparso.
Nel Settembre 2002 riceve, a Torino,
la Segnalazione Speciale della Giuria
della XIII Edizione del Premio Nazionale
“Garcia Lorca” per il racconto
breve “Via De Logu, 30”
di sua ideazione.
Nel Dicembre 2002 scrive “Cosmorama”,
atto unico per il Teatro, con il quale
partecipa alla “XI Edizione della
Biennale degli Artisti d’Europa
e del Mediterraneo”, svoltasi
ad Atene nel giugno 2003.

Riccardo Maria Tarci e Nicola:
"La Porta"
Teatro Stabile di Fiuggi, Settembre
2004
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Nello stesso anno
scrive “La Porta”, il cui
debutto è avvenuto al Teatro
Tezzano di Catania nel Febbraio 2003,
con cui partecipa a diversi Premi Letterari
Nazionali ed Europei riservati al Teatro,
ricevendo importanti riconoscimenti,
tra i quali:
- la Nomina di Socio Ordinario con diritto
di fregiarsi del titolo di “Accademico”
rilasciata dalla Commissione dell’Accademia
Internazionale Sant’Agostino di
Roma, presieduta dal Direttore Fiorello
F. Ardizzon, coadiuvato dal Regista
Pupi Avati.
- Primo Classificato e Vincitore della
IV Edizione del Premio Nazionale "I
Fiumi 2003", Patrocinato dal Sindacato
Nazionale Scrittori e Drammaturghi Italiani
(Ceggia, Venezia -Agosto 2003).
Con lo stesso testo partecipa:
- alla Quarta Edizione del Premio "Bolzano
Teatro 2003", organizzato dal Teatro
Stabile di Bolzano in collaborazione
con la sede RAI di Bolzano ed il quotidiano
Alto Adige
- alla Quarantasettesima Ed. del Premio
"Riccione per il Teatro 2003"
- alla Tredicesima Ed. del Premio "Ugo
Betti per la Drammaturgia"
- alla Nona Ed. del Premio Europeo "Enrico
Maria Salerno 2003"
- alla Quarta Ed. del Premio "Eduardo
De Filippo 2003"
- alla Trentesima Ed. del Premio Nazionale
"Ennio Flaiano 2003"
Lo spettacolo è andato nuovamente
in scena al Cortile Platamone di Catania
per la rassegna estiva “Catania
è” (Settembre 2003) e successivamente
al Teatro Stabile di Fiuggi, nell’ambito
della rassegna Teatrale “Emersioni”
(Settembre 2004)
Il suo stile drammaturgico è
una miscela variegata ed elegante dove
inedito, ricerca e letteratura si fondono,
abbracciano tematiche sociali, quotidiane,
introspettive ed assumono spesso i toni
di denuncia contro sistemi sordi e discutibili
organismi di potere.
I suoi versi -talvolta integrati da
precise citazioni letterarie- raccontano
sentimenti colmi di poesia, storie confezionate
nell’intimità della riflessione
e raccontate attraverso il “teatro
di parola”, aneddoti che corrono
sui binari della surrealità,
passioni ed emozioni che si intrecciano
a metafore precise, esilaranti, ma anche
mirate, astute, sottili e coraggiose,
senza mai scadere nella volgarità
o nell’ermetismo.
E' inoltre Autore de “Il Processo
alle Intenzioni”, liberamente
ispirato a Franz Kafka, con cui ha debuttato
a Catania nel Luglio 2003. Lo spettacolo,
inserito nella Sezione Ufficiale della
Rassegna Nazionale di Teatro “Schegge
d’Autore 2004” organizzata
dallo SNAD (Sindacato Nazionale Autori
Drammatici) in collaborazione con il
Teatro Belli di Roma, è andato
in scena anche al Teatro Fellini di
Catania nel Marzo del 2004.

Christian Distefano, Nicola Costa
e Santo Santonocito "Il Processo
alle Intenzioni" Teatro Fellini
di Catania, Marzo 2004
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Nello stesso anno scrive, dirige ed
interpreta il recital “Ritratto
di un Isola”, con cui propone
una sorta di viaggio nei secoli attraverso
la variegata letteratura siciliana da
Omero a Camilleri, passando per Verga,
Quasimodo, Pirandello, Martoglio, Sciascia,
etc.
Lo spettacolo ha debuttato nell’Anfiteatro
Ramada di Taormina nel Giugno 2004.
Tra Febbraio e Maggio 2005 conduce,
insieme all’amico e collega Rosario
Minardi, un laboratorio di drammatizzazione
teatrale per “Battiati Arte 2005”,
realizzando lo spettacolo “La
guerra dei mondi”, liberamente
tratto da “Tamerlan des coeurs”
di Renè de Obaldia, andato in
scena all’Auditorium “M.
Cutuli”, c/o la Biblioteca Comunale
di S.A. Li Battiati (Catania).
“Dear Ludwig” (amori, passioni,
sogni e frustrazioni di L. Van Beethoven),
ovvero la riduzione e l’adattamento
del diario personale appartenuto al
grande maestro di Bonn che, insieme
ad Haydin e Mozart è considerato
il padre del classicismo musicale viennese,
riporta sulla scena la vita del “Maestro”,
meno nota alla storia ed alla letteratura
musicale.
Sulla scena rivivono le più intime
rivelazioni dell’uomo “Ludwig
Van Beethoven”, i suoi amori,
i suoi timori, la formazione, il dramma
della malattia ed il sublime rapporto
con la musica culminato nello storico
testamento di Heiligenstadt.
“Terra mia” è la
sua ultima scrittura per il teatro.
In una miscela variegata da personaggi
disegnati e costruiti a cavallo tra
la fantasia e la tradizione, lo spettacolo
si colloca in quel segmento artistico
identificabile nel cosiddetto Teatro
di Narrazione che, senza omettere nulla
di una realtà tristemente consumata
attraverso i sacrifici dei nostri “migliori
esempi”, uomini come Peppino Impastato,
Rosario Livatino, Giuseppe Fava, Giovanni
Falcone, Paolo Borsellino, etc. viaggia
attraverso un sentiero surreale, alla
ricerca del riscatto di quella libertà
troppo spesso offesa o, peggio ancora,
disintegrata.