Rosario Fiorello
La Biografia


ROSARIO FIORELLO
è nato a CATANIA
il 16 Maggio 1960
 

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Rosario Fiorello è nato a Catania, il 16 maggio del 1960, da genitori della provincia di Messina, la mamma è di Giardini Naxos, mentre il papà Nicola era di Letojanni; primo di quattro figli, Rosario Tindaro è il nome completo, ha due sorelle, Anna e Cati, e il fratello Beppe.
Cantante e presentatore televisivo, animatore nei villaggi, speaker radiofonico, imitatore, cantante, showman, attore. Il Talento in persona.
E' cresciuto ad Augusta (SR), dove ha studiato al liceo scientifico Andrea Saluta, e dove inizia il suo contatto con il pubblico in una popolare radio, purtroppo adesso non più in attività, Radio Marte; memorabile il suo tentativo di trasmissione diretta no-stop parlando ininterrottamente per quasi quattro giorni.
Dopo aver conseguito la maturità scientifica, Fiorello inizia a lavorare per alcuni villaggi turistici, diventando uno degli animatori più conosciuti a livello nazionale.
Ben presto abbandona il pubblico delle località balneari per una platea più vasta: nel 1981 infatti conduce per Radio Deejay, chiamato da Claudio Cecchetto, una trasmissione radiofonica di grande successo, "W Radio Deejay". L'anno successivo esce il suo primo album, "Veramente falso", che vende 150.000 copie, e anche la televisione comincia a interessarsi a questo eclettico sempre allegro, capace di suscitare entusiasmo. Il debutto sul piccolo schermo con Dee Jay Television (1988). Poi è ospite fisso di Red Ronnie a "Una Rotonda sul mare", partecipa con Gerry Scotti ad alcune puntate de "Il gioco dei nove" e presenta insieme a Mara Venier e Gino Riveccio "Il nuovo cantagiro". Ma la notorietà e la fama arrivano con il Karaoke (1992): Fiorello riporta la gente in piazza, facendo cantare in tutte le città d'Italia giovani e meno giovani, studenti e professionisti, casalinghe e laureati, si impone come fenomeno televisivo. Il programma gli frutta un Telegatto. L'anno successivo il programma "Non dimenticate lo spazzolino da denti" e il suo terzo album "Spiagge e lune", che ottiene il primo posto nella hit parade. Manca solo il Festival di Sanremo per completare la sua ascesa: vi partecipa nel 1995, con il brano "Finalmente tu" che dà il nome all'intero album. L'anno seguente inizia la sua collaborazione con Maurizio Costanzo, con cui realizza, con Lello Arena, il programma "La febbre del venerdì sera" e a settembre "Buona Domenica", con Paola Barale e Claudio Lippi. Nel 1997 è la voce del protagonista maschile del cartoon Anastasia.
Ritorna in televisione dopo una parentesi dedicata alla pubblicità e al cinema ("Il talento di Mr. Ripley" e "Cartoni animati" di Franco Citti), il 3 gennaio del 1998 con "Una città per cantare", uno speciale su Canale 5 realizzato per aiutare la gente colpita dal terremoto in Umbria e Marche.
Il mago dell'improvvisazione presenta infine con Simona Ventura, "Matricole". Ma la sua immagine è ora legata all'estate, al Festivalbar, prima con Federica Panicucci poi, per due anni consecutivi, insieme ad Alessia Marcuzzi. Nel gennaio 2001 approda in Rai, conduce con straordinario successo il sabato sera di Rai Uno con il varietà "Stasera pago io", evento televisivo con cui Fiorello conquista pubblico e favore della critica. Testimoniato dai Telegatti su Canale 5 come miglior varietà e personaggio dell’anno e dai 4 Oscar nell’ambito del Gran Galà della televisione su Raiuno. Sempre in occasione dei Telegatti vince il premio per il miglior programma musicale con il Festivalbar. Nello stesso anno Fiorello conquista in occasione dell’Oscar alla carriera a Dino De Laurentiis il premio Assicom. Dall’autunno del 2001 conduce con successo il programma radiofonico "Viva Radiodue" assieme a Marco Baldini. A grande richiesta ritorna su Rai Uno nella primavera del 2002, con il varietà "Stasera pago io", bissando e superando il successo avuto l'edizione precedente. Nel 2003 torna in teatro e conduce brillantemente la nuova edizione di "Stasera pago io - Revolution" su Raiuno dal 3 aprile 2004.

Speciale Fiorello
"Stasera pago io - Revolution" vista da Francesco Giordano