Enzo
Maiorca (Siracusa, 21 giugno
1931) Primatista profondità marine
con - 101 metri nel 1988.
L'uomo che detiene lo scettro di Re
dell'apnea profonda, colui che è
riuscito ad ottenere lo straordinario
primato di aver sondato gli abissi grazie
alla sua sola forza di volontà
e contro i pareri dei soloni della scienza
ufficiale del tempo, i quali sentenziavano
che oltre certi limiti lo scoppio della
gabbia toracica era assicurato; quest'uomo,
insomma, si chiama Enzo Maiorca ed è
ormai una leggenda vivente. Il suo nome
è indissolubilmente legato al
mare e anzi ne è diventato quasi
un sinonimo, così come Pietro
Mennea lo è per l'atletica o
Pele' per il calcio.
Ha imparato a nuotare a quattro anni
e presto ha cominciato ad andare sott'acqua,
anche se, secondo una sua stessa confessione,
da piccolo aveva una gran paura del
mare. Ma non si pensi che poi, una volta
diventato campione, gli sia passata.
Anzi, alle giovani leve ripete sempre
quanto sia salutare temere il mare,
quanto sia importante averne paura e
non prenderlo mai sottogamba.
Da ragazzo ha fatto studi classici conditi
sempre da una gran passione per lo sport,
per lo più di quelli legati all'acqua
( subacquea e canottaggio), ma anche
ginnastica. In quegli anni ha praticato
anche la pesca subacquea immergendosi
a 3 o 4 metri di profondità,
ma la sua cultura umanitaria e di rispetto
della natura e degli esseri viventi
lo portarono a rinunciare a quel tipo
di attività.
Un bel giorno, invece, un amico medico
gli mostra un articolo in cui si parlava
di un nuovo record di profondità
a -41 metri strappato a Bucher da Falco
e Novelli. E' l'estate del 1956 e Maiorca
rimane fortemente suggestionato dal
quell'impresa.
Dopo una breve riflessione, decide di
entrare in competizione con quei grandi
nelle immersioni in apnea e si impegna
allo spasmo per strappare il titolo
di uomo che è andato più
in profondità negli abissi marini.
Nel 1960 corona il suo sogno toccando
-45 metri. E' l'inizio di una grande
era che lo vedrà qualche anno
arrivare un metro oltre i –100
e che poi vedrà coinvolti anche
altri membri della famiglia Maiorca
(in particolare le due figlie, entrambe
celebri nel mondo per una bella serie
di record mondiali d'immersione in apnea).
Per la sua esaltante attività
sportiva Maiorca ha ricevuto prestigiosi
riconoscimenti: nel 1964 la Medaglia
d'Oro al valore atletico del Presidente
della Repubblica, e poi il Tridente
d'Oro di Ustica; il Premio letterario
del C.O.N.I. e la Stella d'Oro al merito
sportivo sempre del C.O.N.I.
Sposato con Maria, oltre alla famiglia
e allo sport, Maiorca ama la campagna,
gli animali e la lettura, oltre alla
mitologia classica e all'archeologia
fenicio-punica. Inoltre, è stato
deputato per il partito di Alleanza
Nazionale con cui ha cercato di difendere
con costante impegno le ragioni per
una salvaguardia profonda ed efficace
del patrimonio marino e naturalistico.
Ha scritto tre libri: "A capofitto
nel Turchino", "Sotto il segno
di Tanit" e "Scuola di apnea".