Nato
a Villafranca Sicula (AG) il 23 settembre
del 1918. Portati a termine gli studi
classici, maturò la sua vocazione
e fu inviato dall'arcivescovo di Catania
nel Seminario maggiore romano. A Roma
seguì i corsi di filosofia e
di teologia della Pontificia Università
Lateranense; ordinato Presbitero della
Chiesa di Catania il 12 aprile del 1941
a Roma.
Giovane sacerdote entrò nella
Pontificia Accademia Ecclesiastica,
seguendo contemporaneamente i corsi
della facoltà utriusque iuris
della Lateranense, presso la quale si
laureò in teologia ed in utroque
iure. Nel 1947 fu chiamato in Segreteria
di Stato dove fu Addetto alla sezione
degli affari ecclesiastici straordinari,
nella quale rimase fino al 1965. Negli
stessi anni fu professore di diplomazia
ecclesiastica nella Pontificia Accademia
Ecclesiastica e di diritto nella Facoltà
Lateranense, esercitando contemporaneamente
il ministero sacerdotale nelle parrocchie
romane di San Giovanni Battista de'
Rossi e di Santa Lucia, dove s'occupò
in particolare modo delle organizzazioni
giovanili cattoliche. Durante il suo
servizio in Segreteria di Stato, partecipò
a numerosi congressi internazionali
e nel 1962 compì visite nelle
missioni negli allora territori coloniali
portoghesi. Paolo VI lo nominò
Nunzio Apostolico in Indonesia il 7
dicembre 1965, assegnandogli la Chiesa
titolare Arcivescovile di Mileto; venne
consacrato a Roma il 16 gennaio 1966.
A Jakarta - ove rimase per quattro anni
- visitò e sostenne l'opera dei
missionari operanti nell'arcipelago
indonesiano. Al suo rientro a Roma -
nel 1969 - fu incaricato della direzione
della Pontificia Accademia Ecclesiastica,
nella quale pure riprese l'insegnamento.
Nominato Arcivescovo di Palermo il 17
ottobre 1970, vi fece solenne ingresso
il 6 dicembre del 1970. Ha riformato
la curia vescovile, con la costituzione
di cinque vicariati episcopali ed ha
promosso la fondazione dell'istituto
filosofico-teologico di San Giovanni
Evangelista per una migliore preparazione
teologica del clero e del laicato della
Sicilia occidentale. Creato Cardinale
da Papa Paolo VI nel Concistoro del
5 marzo 1973 del Titolo di S.Maria Odigitria
dei Siciliani (Diaconia elevata pro
hac vice a Titolo Presbiterale).
Arcivescovo emerito di Palermo dal 4
aprile 1996. E' stato Presidente della
Conferenza Episcopale Siciliana, Vicepresidente
della Conferenza Episcopale Italiana
e ha partecipato ai Conclavi per l'elezione
di Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo
II. Per le sue benemerenze nell'impegno
sociale e nella lotta alla criminalità
mafiosa, il Presidente della Repubblica
Sandro Pertini lo ha insignito dell'onorificenza
di Cavaliere di Gran Croce al merito
della Repubblica Italiana.
È morto a Palermo, il 10 dicembre
2006, nella cosidetta «oasi conventuale»
della frazione palermitana di Baida.
Del cardinale Salvatore Pappalardo si
ricordano anche le dure omelie in occasione
di funerali di Stato per vittime eccellenti
di mafia. Significativi i suoi interventi
in occasione delle esequie del generale
Carlo Alberto dalla Chiesa e del consigliere
istruttore del Tribunale di Palermo
Rocco Chinnici, uccisi dalla mafia a
Palermo nel 1982 e nel 1983. I funerali
sono stati celebrati nella Cattedrale
di Palermo di cardinali Salvatore De
Giorgi e Angelo Sodano.
Giovanni Bruno, Vice segretario regionale
del partito SDI: "La morte del
Cardinale Salvatore Pappalardo rattrista
e addolora; nei lunghi anni del suo
impegno alla guida della Chiesa Palermitana,
in un momento difficile per la nostra
terra, è stato un riferimento
importante per i valori da lui espressi
e per il suo impegno forte contro la
mafia e non soltanto per i credenti,
ma per tutti i cittadini; rispettoso
dei ruoli delle istituzioni, ha interpetrato
con intelligenza e rispetto i rapporti
tra Stato e Chiesa e ha rappresentato
il segno di un cambiamento socio culturale
della Sicilia. Oggi, in special modo
chi lavora per il bene pubblico, deve
far tesoro dei suoi importanti insegnamenti.