LA MIA CITTA'

AUGUSTA
Beppe Fiorello
in onda domenica 24 e lunedì 25 settembre alle 21.00 su Rai Uno
JOE PETROSINO Un eroe Italiano - 2006


Beppe Fiorello è il protagonista della nuova miniserie in due puntate incentrata sul personaggio di Joe Petrosino, tenente di polizia a New York, italo-americano, primo protagonista della lotta alla mafia.

Le riprese di "Joe Petrosino" hanno avuto luogo negli studi di Sofia in Bulgaria, dove la New York di fine ottocento è stata ricostruita, mentre le ultime scene in esterno sono state girate a Palermo.

La fiction racconta la storia di un uomo coraggioso e determinato che lotta per raggiungere il suo scopo: diventare poliziotto e combattere la malavita italiana. Riesce nel suo intento, contribuendo all’arresto e all’espatrio del boss Cascio Ferro. Petrosino però vuole andare oltre. Parte per la Sicilia per scoprire i legami attraverso cui la mafia dell’isola foraggia la Mano nera di New York.

Joe Petrosino sbarca a New York con la famiglia nel 1873.
Gli italiani sono l'ultima ondata di emigranti in terra d'America, sono i più derelitti. Vittime predestinate di una violenza criminale che nasce all'interno della comunità.

Suo padre fa il sarto, e come tutti gli artigiani di Little Italy è taglieggiato ma pur di sopravvivere si adatta e paga il pizzo. Joe non lo sopporta. Joe ha altre ambizioni. Vuole imparare l'inglese, vuole diventare cittadino americano, ma soprattutto vuole diventare un poliziotto.

In quegli anni il Dipartimento è in mano agli irlandesi e solo immaginare un italiano con la divisa è un sogno. Su tutti vigila un assessore che poi diventerà presidente degli Stati Uniti, Teodore Roosevelt. Joe è testardo. Si mette a fare il lustrascarpe davanti alla centrale di polizia, fa amicizia con gli agenti, presenta la domanda di arruolamento che viene puntualmente bocciata ma subito ripresentata.

Intanto Vito Cascio Ferro, piccolo boss venuto insieme a Joe dalla Sicilia, sta accrescendo il suo potere e lo sfotte. Joe è l'unico a cui non mette soggezione e in qualche modo Cascio Ferro sente che sarà proprio lui l'ostacolo che si frapporrà alla sua ascesa.

Joe ama Adelina, figlia di un ristoratore. E Adelina lo ama. Ma il padre la dà in moglie al figlio di un ricco commerciante. E per Joe è una immensa delusione. Tuttavia non si arrende, come sempre nella vita. E nel 1883 finalmente rompe il tabù del Dipartimento giurando come poliziotto. La sua carriera è fulminante, costruita sul genio e sul coraggio.

Per mettere le mani sui criminali del ghetto italiano, Joe sperimenta una nuova forma d'indagine, quella del travestimento. E funziona a meraviglia. Scopre anche che fare un archivio con le informazioni sui malviventi aiuta a stabilire i collegamenti. Joe individua la composizione delle gang, individua le coperture. Le sue operazioni sono perfette, la malavita comincia ad aver paura di questo poliziotto italiano. E la stampa comincia a costruire il mito. Roosevelt lo nomina prima sergente, poi detective, infine tenente.

E alla fine Joe riesce a coronare il suo progetto: combattere la criminalità italiana con una squadra formata da poliziotti tutti italiani. L'obiettivo finale è Cascio Ferro. Ma il duello dura anni. Un duello fatto di morti e agguati in cui Joe prova che a capo della nuova criminalità che passa sotto il segno della "Mano nera" c'è proprio Cascio Ferro. Alla fine viene espulso dal paese e rispedito in Italia.

Intanto il marito di Adelina è morto. Il sogno d'amore con Joe viene coronato da un matrimonio a cui partecipano fotografi e giornalisti. Arriva anche un regalo di Roosevelt, che è diventato presidente degli Stati Uniti. Arriva anche una bambina, la prima e unica figlia di Joe Petrosino.

Ma arriva contemporaneamente la sfida estrema. Quella che lo porta in segreto fino in Sicilia sulle tracce di Cascio Ferro e dei legami attraverso cui la mafia dell'isola foraggia la "Mano nera" di New York. E' l'ultima indagine di Joe. Perché qualcuno è riuscito a sapere dove si trova e cosa sta facendo. La sera del 12 marzo del 1909, Joe viene ucciso a tradimento in una strada di Palermo. Al suo funerale in America partecipano trecentomila persone. E' il funerale di un soldato e di un eroe.

Soggetto James H. Carrington, Andrea Purgatori, Mirco Da Lio, Massimo Di Martino
Sceneggiatura James H. Carrington, Andrea Purgatori, con la collaborazione di Massimo Di Martino, Mirco Da Lio
Regia Alfredo Peyretti
Direttore della fotografia Stefano Coletta
Montaggio Carlo Fontana
Scenografia e costumi Antonello Rubino
Musiche Pino Donaggio
Fonico Lorenzo Corvi
Organizzatore generale Vincenzo Cartuccia
Delegato RAI Fabrizio Zappi
Prodotto da Giovanni Di Clemente per Clemi Cinematografica
In collaborazione con Rai Fiction
IL CAST ARTISTICO

Joe Petrosino Beppe Fiorello
Adelina Saulino Anna Ammirati
Vito Cascio Ferro Sebastiano Lo Monaco
Vincenzo Petrosino Leandro Amato
Prospero Petrosino Claudio Angelini
Giuseppina Petrosino Cristiana Capotondi
Antonio Vachris Marcello Mazzarella
Flavio Balestrieri Massimiliano Benvenuto
Gaetano Antonio Milo
Bonoil Arcangelo Iannace
Ignazio Lupo Saietta Alessandro Spadorcia
Pietro Savattieri Sergio Meogrossi
Mario Abraham Fontana
Betty Alessandra Monti

Filmografia Beppe Fiorello
2005 - Il grande Torino
2005 - L'uomo sbagliato
2005 - Il cuore nel pozzo
2003 - Salvo D'Aquisto
1999 - C'era un cinese in coma
1998 - Ultimo
1998 - I fetentoni

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