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LASVOLTA .:. A TEATRO
Gli appuntamenti al "Teatro Valentino" di Catania

Mara Di Maura Il cavaliere e i vestiti nuovi dell’imperatore

di Mara Di Maura


Un sogno magico, un mondo fatato, una fiaba che è un viaggio nella coscienza di ciascuno di noi, una vicenda di fantasia attraverso la quale veicolare un messaggio educativo ed universale. È andato in scena al Teatro Valentino di Catania venerdì 10 e sabato 11 febbraio alle ore 21,10 e domenica 12 alle ore 18,30 lo spettacolo musicale Il cavaliere e i vestiti nuovi dell’imperatore, attualmente proposto in rappresentazioni mattutine agli alunni delle scuole elementari e medie della nostra isola.

Regista e autore della rielaborazione della celebre favola di Hans Andersen nonché delle musiche originali che la accompagnano e a un tempo la arricchiscono è Costantino Carrozza, direttore del Centro Stabile di Produzione “Quarta Parete” di Catania. L’interesse di questo lavoro, oltre che nella dedizione e nella cura dei dettagli di cui gode la messinscena (dettagli che a teatro, si sa, fanno la differenza), consiste nella larga portata dei contenuti veicolati dalla storia che si presta a essere fruita davvero da tutti, dai più piccini agli adulti.
Eh sì, perché la forse non troppo nota fiaba dello scrittore danese si muove attorno ai valori della verità e della sincerità, valori che oggi, esattamente come nella non troppo precisata epoca in cui si svolge la storia, sono spesso impietosamente calpestati da chi detiene il potere.

Lo spettacolo propone infatti agli spettatori la vicenda di redenzione che vede come protagonista un avido imperatore (Gianluca Barbagallo) convertito ai principi di semplicità e verità a opera di un cavaliere errante (Davide Giuffrida) improvvisatosi sarto allo scopo di fare avvedere il sovrano della propria ingiustizia e avidità di ricchezze. Attorno allo svolgersi di quest’evento si muovono poi gli altri personaggi che rendono ancor più gioioso e divertito il già variopinto squarcio di vita medievale offerto al pubblico: un rapace ma infantile ministro di corte (Marcello Occhipinti), un servo burlone perennemente alla ricerca di un boccone da mettere sotto i denti (Letizia Di Mauro), la svampita e cialtrona consorte dell’imperatore (Mara Fassari), un pavido paggio di corte (Rosaria Giuffrida).

Le scenografie, ideate da Ivana Parisi e realizzate dal Laboratorio Quarta Parete, mostrano una fortezza-castello dalle fattezze un po’ naif e, unitariamente ai costumi della M.C.M. Moda, introducono tanto nel sapore e nell’anima della favola quanto nell’atmosfera storica che essa trasuda, se di vera e propria epoca storica si può parlare. L’ambientazione è rarefatta, indefinibile, leggera proprio come lo sono il carattere e lo spirito dello spettacolo. Sarebbe infatti impossibile individuare l’esatta collocazione temporale di questa fiaba che del Medioevo e del mondo della corte conserva e riflette solo un ritratto dai colori e dai contorni sfumati, un quadro a tinte delicate perché filtrato dall’immaginario collettivo.

La semplicità e l’immediatezza del linguaggio, la comicità delle situazioni, lo stile della recitazione, caratterizzata sì ma mai eccessiva, sono funzionali a una facile comprensione della morale su cui s’intende far luce. La formazione, l’educazione attraverso il “ludus”, il gioco come strumento per veicolare un contenuto dall’elevato valore formativo, tutto questo è Il cavaliere e i vestiti nuovi dell’imperatore, fiaba scorrevole resa ancor più piacevole dalle canzoni originali di Carrozza, registrate negli studi Deltarho e interpretate dagli stessi attori nel duplice ruolo di cantanti.

L’organizzazione dello spettacolo è di Lina Gnani. Dell’amministrazione è responsabile Giuseppe D’Urso, Il macchinista è Salvo Caniglia. Le luci e il suono sono curate da Alfio Buccheri.

Per maggiori informazioni e per prenotazioni telefonare allo 095448926 oppure allo 095443982.

Mara Di Maura
27 Febbraio 2006