SICILIA, TERRA «BALLERINA»
Nel corso dei secoli lungo l'asse jonico si sono
avute decine di terremoti catastrofici che hanno causato migliaia
di vittime.
Le aree a più alto rischio sono la zona degli Iblei e del
Messinese, e in Calabria quella del Reggino e di Palmi, dove si
sono registrati i sismi più gravi. Poi le aree del Catanese
e del Siracusano, quindi la fascia che da Capo Passero abbraccia
Ragusa, l' Etna e i Peloritani.
Ma perché la Sicilia Orientale è soggetta ad essere
sovente colpita da eventi sismici?
La causa è da ricercarsi nell' assetto strutturale di quest'
area costituita da una struttura sollevata (Monti Iblei) delimitata
ad ovest dal sistema di faglie NE-SW Scoglitti-Agnone, a Nord
dal sistema E-W Sigona Grande-Reitano.
Queste faglie sono state attive fino al Miocene, come dimostrato
dall' attività vulcanica lungo tali linee. Altri sistemi
di faglie sono individuabili tra Pozzallo e Avola che separano
l' altopiano ragusano dal bacino di Pachino. Nel suo insieme l'
altopiano ragusano mostra una struttura ad horst con direzione
NE-SW.
Parallelamente alla faglia che delimita a Nord l'altipiano ibleo,
si sviluppa un sistema minore di horst e graben, tra cui assumono
maggiore rilievo l' alto strutturale Sigona Grande-Reitano, il
graben Scordia-Lentini e l'horst di Agnone.
Mentre il bordo occidentale dell' altopiano ibleo è caratterizzato
da bassa sismicità, il bordo orientale è, invece,
marcato da elevata e persistente sismicità, (si pensi al
solo terremoto distruttivo del 1693).
La Sicilia sud-orientale costituisce una zona stabile a crosta
continentale compresa tra la scarpata ibleo-maltese e l'allineamento
Gela-Catania.
E' occupata da una potentissima sequenza meso-cenozoica prevalentemente
carbonatica interessata da ripetute intercalazioni di vulcaniti
basiche o coperta in modo differenziale da depositi sedimentari
e vulcaniti del Plio-Pleistocene.
(Tratto dalla Notifica del C.R.U. n. 431 del 17.04.1991)
Dall' anno 1.000 ai giorni nostri una cinquantina di terremoti
hanno sconvolto la Sicilia e la Calabria, causando migliaia di
morti e danni incalcolabili. In molti casi, al sisma sono seguiti
i maremoti che hanno aggiunto distruzioni alle distruzioni.
MAGGIORI TERREMOTI CHE HANNO COLPITO
LA SICILIA SUD-ORIENTALE
01.12.1140 VIII MCS - 5.1 M
04.02.1169 XI MCS - 7.5 M
05.05.1528 VII MCS - 4.8 M
10.12.1542 X MCS - 6.7 M
03.10.1624 IX MCS - 6.0 M
05.10.1624 VIII MCS - 5.1 M
09/11.01.1693 XI MCS - 7.8 M
12.04.1698 VIII MCS - 5.1 M
04.04.1717 VIII MCS - 5.1 M
10.03.1718 VIII MCS - 5.1 M
07.01.1727 VIII MCS - 5.1 M
06.08.1757 X MCS - 6.7 M
05.02.1818 VIII MCS - 5.1 M
07.08.1846 IX MCS - 6.0 M
11.01.1848 IX MCS - 6.0 M
23.12.1959 VII MCS - 4.8 M
MCS = Scala Mercalli-Cancani-Sieberg
M = Magnitudo