POSSIBILITA' DI REPLICA
Alla scossa del 13 dicembre ha fatto seguito
una inquietante inattività sismica che ha tenuto in apprensione
la comunità scientifica e quindi anche la Protezione Civile.
La notizia è stata, per fortuna, a conoscenza di pochi
che hanno vissuto giorni di preoccupazione per la probabile ipotesi
di una replica catastrofica.
Il poloindustriale Priolo-Augusta, sesto in Europa per concentrazione
di rischio, ha formato oggetto di particolare attenzione da parte
del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile che
ha chiesto ed ottenuto la riduzione degli stoccaggi e la messa
in sicurezza degli impianti.
Quando domenica 16 dicembre alle ore 14,50 una nuova scossa sismica
(magnitudo 3.9, V grado Mercalli, epicentro 37.28 N - 15.32 E)
ha colpito ancora le Province di Siracusa, Catania e Ragusa, ed
è stata seguita dal classico "sciame", il mondo
scientifico e la Protezione Civile hanno tirato un sospiro di
sollievo, ma la macchina dei soccorsi ha registrato un brusco
e negativo contraccolpo.
Una marea di gente si è riversata ancora una volta fuori
di casa riproponendo una nuova massiccia domanda di soccorso e
di assistenza.