di Paolo Scatà
ultime
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3 maggio 2006
In relazione a quanto apparso sulla
Gazzetta dello Sport di mercoledì
3 Maggio, Basket Nazionale, la società
Acer Priolo ritiene doveroso puntualizzare
quanto segue, con l’augurio che
nella visione di gara 3 gli amici faentini
abbiano esaminato con serenità
non solo i presunti torti arbitrali
a loro sfavore ma anche altri episodi
sfavorevoli all’Acer Priolo. Su
tutti l’ultimo presunto fallo
commesso su Ballardini su tiro da tre
che, di fatto, ha consegnato loro la
vittoria su un piatto d’argento.
E’ chiaro che il basket è
uno sport la cui direzione arbitrale
può prestarsi a varie interpretazioni.
Così come sbagliano le giocatrici
e i tecnici possono commettere anche
degli errori gli arbitri. Errori ha
commesso la nostra squadra nel consentire
il riaggancio, sebbene a 2 minuti dalla
fine avessimo sette punti di vantaggio;
errore è stato commesso da Ballardini
nei secondi finali amministrando non
proprio bene il tempo a sua disposizione
per andare al tiro e, soprattutto, errore
ha commesso Arnetoli nel fare un fallo
inutile che di fatto ci ha determinato
la vittoria. Per rendersi poi conto
di tutte le situazioni sopra descritte
basta esaminare attentamente e con un
pizzico di serenità e obiettività
le immagini della partita trasmesse
da Rai Sat.
Sulla frase “Amici del quartierino”
attribuita al Presidente Piombini riteniamo
che tale dichiarazione si commenti da
sè. Sarà sicuramente materia
di valutazione da parte degli organi
competenti. In ogni caso è troppo
facile e scontato lasciarsi andare ad
esternazioni gratuite ispirate dal livore
della sconfitta. Suona strano, comunque,
tale dichiarazione sulla bocca di un
Presidente che ha usufruito per ben
due volte nelle ultime tre stagioni
di tre visti extra comunitari quando
la regola ne prevedeva solo due.
Riguardo la dichiarazione di Ballardini
relativa ai presunti sputi con la quale
la squadra faentina sarebbe stata accolta
chiediamo agli sportivissimi dirigenti
faentini presenti alla partita di smentire
quando dichiarato dalla propria capitana.
Trattasi di una palese falsità
e frutto di fantasia che offende il
nostro sportivissimo pubblico, giammai
aduso ad esternazioni di tale tipo,
che si è limitato solo ad incoraggiare
la propria squadra.
La frase attribuita alla stessa Ballardini
“Ogni anno avvengono cose vergognose”
allude, presumiamo, a presunte irregolarità
e scorrettezze accadute anche lo scorso
anno in occasione delle finali scudetto
contro la Famila Schio. Tutto ciò
non solo non ci riguarda ma ci sa di
puro vittimismo.
Auguriamo, infine, a tutti gli addetti
ai lavori, alle atlete e agli arbitri
e al pubblico siciliano e veneto un
sereno svolgimento delle gare di finale
scudetto, consapevoli del fatto che
le polemiche gratuite fanno solo danno
allo sport.
_________________________
1 Maggio 2006
L’Acer Priolo batte la Germano
Zama Faenza per 70-68 e accede alle
finali per la conquista dello scudetto,
contro il Famila Schio, che si giocheranno
al meglio delle cinque partite, nei
giorni 4, 7, 9, 13 e 17 maggio, con
inizio sempre alle ore 20:30 (prima
gara, giovedì prossimo a Priolo,
sempre con diretta televisiva su Rai
Sport Satellite).
Acer-Faenza è stata una battaglia,
con colpi proibiti e con "giallo"
finale per una decisione discorde fra
i due arbitri, che ha fatto intervenire
il tavolo della giuria per la decisione
finale. Ma andiamo con ordine. "PalAcer"
gremito non al massimo della capienza,
complice la giornata del primo maggio
e la paura (infondata) della popolazione,
dopo l’incidente al petrolchimico
di Priolo, avvenuto appena ventiquattro
ore prima della gara.
In campo i quintetti annunciati, con
la tensione che si legge sul volto delle
atlete e che diventa lampante, quando
gli arbitri sono costretti a fare ripetere
la "palla al balzo" iniziale.
Apre le danze Gianolla, con la pronta
risposta di Franchini. L’Acer
prova l’allungo con una tripla
di Meneghel che fissa il punteggio sul
5-2 dopo 2’30”. Ancora Gianolla
in contropiede per l’Acer, ma
Faenza risponde con Jokic. Palie realizza
i primi due punti, portando la sua squadra
sul 9-4, poi Pascalau in poco tempo
mette dentro un quattro su quattro dalla
lunetta, che regala all’Acer il
massimo vantaggio, che sarà anche
quello più alto di tutta la gara.
Si gioca ad alti ritmi, come nella gara-2,
e Ticchi manda in campo Cappuccio ed
Arnetoli contemporaneamente, mentre
Coppa inserisce Bonfiglio fra la solita
l’ovazione del pubblico, all’ingresso
in campo della capitana biancoverde.
Una tripla di Ballardini al 7’,
avvicina Faenza, che mette in campo
Pastore, realizzando il 13-9 con Franchini.
A 1’59” dal termine del
primo quarto, Bonfiglio realizza dalla
lunetta, seguita da Gianolla, che porta
il punteggio sul 17-9, stoppato parzialmente
dalla tripla di Pastore. Un libero di
Bonfiglio chiude il tempo sul 18-12.
Parte sparata Faenza nel secondo periodo,
ottenendo il 19-19, dopo tre minuti,
con un 2+1 di Pastore, due liberi di
Ballardini e una tripla di Arnetoli,
mentre l’Acer aveva realizzato
dalla lunetta con Bonfiglio. Ticchi
continua a mettere forze fresche in
campo (entrano Graziane e Ana Flavia),
mentre Coppa è costretto a farlo,
quando al 5’ si infortuna Pascalau
(forte contusione al gomito sinistro,
nella battaglia sotto le plance), inserendo
nuovamente Gianolla. Si gioca punto
a punto e Faenza ottiene il primo vantaggio
della gara con i primi due punti di
Graziane (21-22). Bonfiglio prova a
tenere a galla le priolesi, e Coppa
è costretto ad inserire Avaro
per Gianolla che non è nella
sua giornata migliore. A questo punto
della gara, Ticchi ha ruotato nove atlete,
contro sette dell’Acer. Una "bomba"
di Arnetoli, certamente più in
palla di Graziane, porta Faenza sul
23-26, ma dall’altra parte, c’è
la pronta risposta, sempre da tre, per
Avaro. A 1’26” dall’intervallo
lungo, Palie riporta l’Acer in
vantaggio con un 2+1, ma una nuova realizzazione
dalla distanza di Arnetoli, chiude il
parziale sul 29-29.
In tribuna si commenta l’infortunio
alla Pascalau e la preoccupazione aumenta
quando al rientro delle due squadre
la romena si riaccomoda in panchina
in evidente sofferenza. Coppa presenta
Sciacca dall’inizio ed esulta
come un forsennato per i primi due punti
della Seino. Si lotta al limite del
regolamento, e Seino ne fa le spese,
essendo travolta da Graziane che è
sanzionata col quarto fallo. La cubana
va a segno dalla lunetta (33-29) in
una bolgia infernale. Si segna da una
parte all’altra con Jokic, Palie
e Ballardini, ma al 3’50”,
c’è il nuovo pari (39-39)
di Graziane. Una tripla di Franchini
riporta avanti le biancazzurre al 5’,
e Coppa inserisce nuovamente Bonfiglio
per Sciacca. Palie usufruisce di tre
liberi, ma ne segna due, seguita dal
canestro di Jokic. Una "bomba"
di Meneghel riporta l’Acer in
parità (40-40). Primi due punti
di Ana Flavia in contropiede a 3'34"
dal termine. Un boato del pubblico priolese
accoglie l’ingresso in campo di
Pascalau per una sfiancata Seino. Bonfiglio
pareggia e Pascalau sorpassa per il
44-42 a 1’37” dalla fine
del terzo quarto. Si segna solo dalla
lunetta con Ballardini, Palie, ancora
Ballardini e Arnetoli, con in mezzo
una realizzazione da due di Bonfiglio,
che sancisce la fine del terzo quarto
sul 48-47.
Tantissimi falli, comunque ben distribuiti,
fanno scadere momentaneamente di tono
il match, con realizzazioni solo dalla
lunetta (Pastore e Seino). Si scalda
nuovamente il "PalAcer", quando
Palie realizza da tre e Meneghel da
due (55-49). Una tripla di Franchini
è stoppata da Bonfiglio che raggiunge
la doppia cifra, costringendo Ticchi
a chiamare time-out. Ana Flavia realizza
da tre al 4’, ma Franchini incappa
nel quarto fallo. Bonfiglio e Avaro
escono malconce dagli scontri in campo,
ma restano in campo dopo i soccorsi
del medico priolese Fucile. La foga
di Faenza porta Franchini al quinto
fallo a 3’ dalla fine che carica
l’Acer. Seino va a segno due volte
dalla lunetta (58-54), a differenza
di Graziane, una sola volta a bersaglio,
con Ticchi che va su tutte le furie,
e dopo una realizzazione di Palie (60-55),
subisce un tecnico a 2’07”
dal termine. Bonfiglio realizza entrambi
i liberi, ma Palie perde il possesso
palla per infrazione di passi. Il +7
di Priolo non scoraggia Faenza, che
con due triple di Ana Flavia rientra
in partita. Bonfiglio è fredda
dalla lunetta e non sbaglia i liberi,
portando l’Acer sul 64-61. Ballardini
sta per tirare da tre, ma viene fermata
fallosamente de Gianolla. Una glaciale
Ballardini realizza con una facilità
impressionante i tre liberi (64-64),
ma Gianolla stupisce tutti, quando si
invola e realizza il nuovo vantaggio
priolese a 43” dalla fine (66-64).
Dopo dieci secondi, una tripla di Arnetoli
"gela" il PalAcer (66-67),
e quando Meneghel fallisce la tripla
a 22” dal termine, sembra finita,
ma l’Acer commette fallo per mandare
dalla lunetta Faenza. Questa volta Ballardini
non fa l’en plein, fallendo il
primo libero e lasciando alla sua squadra
due soli punti di vantaggio (66-68),
che l’Acer annulla con Seino a
10” dal termine. Faenza fallisce
il canestro vincente con Ballardini
a 4” dalla fine, e sulla ripartenza
priolese, Palie viene fermata fallosamente
a centrocampo da Arnetoli, allo scoccare
della sirena. Qui nasce il "giallo":
l’arbitro Di Giambattista fischia
fallo, mentre il suo collega Scrima
sancisce la fine. I due si recano al
tavolo della giuria e dopo qualche conciliabolo,
rientrano con la decisione di concedere
fallo su Palie e, quindi due liberi
per la francese. Il "PalAcer"
esplode, ancora prima delle realizzazioni
di Palie, che giungono puntualmente
per il 70-68 finale.
Finisce fra le proteste faentine e l’esultanza
delle priolesi che danno appuntamento
al proprio pubblico, giovedì
prossimo, 4 maggio, alle ore 20:30,
ancora in diretta televisiva su Rai
Sport Satellite, contro il Famila Schio,
per gara-1 della finale per lo scudetto.
Questo il tabellino della gara:
ACER PRIOLO: Gianolla (9), Palie (18),
Meneghel (10), Seino (9), Pascalau (6),
Avaro (3), Bonfiglio (15), Miceli n.e.,
Sciacca, Grima n.e.. Coach Santino Coppa.
GERMANO ZAMA FAENZA: Ana Flavia (10),
Franchini (10, Ballardini (12), Jokic
(8), Graziane (5), Pastore (8), Forni
n.e., Casadio, Cappuccio, Arnetoli (15).
Coach: Giampiero Ticchi.
Arbitri: Scrima (CZ) e Di Battista (PE).
Parziali: 18-12, 29-29, 48-47.
Uscita per cinque falli Franchini al
7’ del quarto tempo.
Spettatori: circa 3.000, con una sparuta
rappresentanza faentina. In Tribuna
presente il coach della Nazionale Gianni
Lambruschi, con molte atlete di altre
squadre, fra le quali la nazionale Laura
Macchi.
______________________________
1 Maggio 2006
L’Acer Priolo batte la Germano
Zama Faenza per 70-68 e accede alle
finali per la conquista dello scudetto,
contro il Famila Schio, che si giocheranno
al meglio delle cinque partite, nei
giorni 4, 7, 9, 13 e 17 maggio, con
inizio sempre alle ore 20:30 (prima
gara, giovedì prossimo a Priolo,
sempre con diretta televisiva su Rai
Sport Satellite).
Acer-Faenza è stata una battaglia,
con colpi proibiti e con "giallo"
finale per una decisione discorde fra
i due arbitri, che ha fatto intervenire
il tavolo della giuria per la decisione
finale. Ma andiamo con ordine. "PalAcer"
gremito non al massimo della capienza,
complice la giornata del primo maggio
e la paura (infondata) della popolazione,
dopo l’incidente al petrolchimico
di Priolo, avvenuto appena ventiquattro
ore prima della gara.
In campo i quintetti annunciati, con
la tensione che si legge sul volto delle
atlete e che diventa lampante, quando
gli arbitri sono costretti a fare ripetere
la "palla al balzo" iniziale.
Apre le danze Gianolla, con la pronta
risposta di Franchini. L’Acer
prova l’allungo con una tripla
di Meneghel che fissa il punteggio sul
5-2 dopo 2’30”. Ancora Gianolla
in contropiede per l’Acer, ma
Faenza risponde con Jokic. Palie realizza
i primi due punti, portando la sua squadra
sul 9-4, poi Pascalau in poco tempo
mette dentro un quattro su quattro dalla
lunetta, che regala all’Acer il
massimo vantaggio, che sarà anche
quello più alto di tutta la gara.
Si gioca ad alti ritmi, come nella gara-2,
e Ticchi manda in campo Cappuccio ed
Arnetoli contemporaneamente, mentre
Coppa inserisce Bonfiglio fra la solita
l’ovazione del pubblico, all’ingresso
in campo della capitana biancoverde.
Una tripla di Ballardini al 7’,
avvicina Faenza, che mette in campo
Pastore, realizzando il 13-9 con Franchini.
A 1’59” dal termine del
primo quarto, Bonfiglio realizza dalla
lunetta, seguita da Gianolla, che porta
il punteggio sul 17-9, stoppato parzialmente
dalla tripla di Pastore. Un libero di
Bonfiglio chiude il tempo sul 18-12.
Parte sparata Faenza nel secondo periodo,
ottenendo il 19-19, dopo tre minuti,
con un 2+1 di Pastore, due liberi di
Ballardini e una tripla di Arnetoli,
mentre l’Acer aveva realizzato
dalla lunetta con Bonfiglio. Ticchi
continua a mettere forze fresche in
campo (entrano Graziane e Ana Flavia),
mentre Coppa è costretto a farlo,
quando al 5’ si infortuna Pascalau
(forte contusione al gomito sinistro,
nella battaglia sotto le plance), inserendo
nuovamente Gianolla. Si gioca punto
a punto e Faenza ottiene il primo vantaggio
della gara con i primi due punti di
Graziane (21-22). Bonfiglio prova a
tenere a galla le priolesi, e Coppa
è costretto ad inserire Avaro
per Gianolla che non è nella
sua giornata migliore. A questo punto
della gara, Ticchi ha ruotato nove atlete,
contro sette dell’Acer. Una "bomba"
di Arnetoli, certamente più in
palla di Graziane, porta Faenza sul
23-26, ma dall’altra parte, c’è
la pronta risposta, sempre da tre, per
Avaro. A 1’26” dall’intervallo
lungo, Palie riporta l’Acer in
vantaggio con un 2+1, ma una nuova realizzazione
dalla distanza di Arnetoli, chiude il
parziale sul 29-29.
In tribuna si commenta l’infortunio
alla Pascalau e la preoccupazione aumenta
quando al rientro delle due squadre
la romena si riaccomoda in panchina
in evidente sofferenza. Coppa presenta
Sciacca dall’inizio ed esulta
come un forsennato per i primi due punti
della Seino. Si lotta al limite del
regolamento, e Seino ne fa le spese,
essendo travolta da Graziane che è
sanzionata col quarto fallo. La cubana
va a segno dalla lunetta (33-29) in
una bolgia infernale. Si segna da una
parte all’altra con Jokic, Palie
e Ballardini, ma al 3’50”,
c’è il nuovo pari (39-39)
di Graziane. Una tripla di Franchini
riporta avanti le biancazzurre al 5’,
e Coppa inserisce nuovamente Bonfiglio
per Sciacca. Palie usufruisce di tre
liberi, ma ne segna due, seguita dal
canestro di Jokic. Una "bomba"
di Meneghel riporta l’Acer in
parità (40-40). Primi due punti
di Ana Flavia in contropiede a 3'34"
dal termine. Un boato del pubblico priolese
accoglie l’ingresso in campo di
Pascalau per una sfiancata Seino. Bonfiglio
pareggia e Pascalau sorpassa per il
44-42 a 1’37” dalla fine
del terzo quarto. Si segna solo dalla
lunetta con Ballardini, Palie, ancora
Ballardini e Arnetoli, con in mezzo
una realizzazione da due di Bonfiglio,
che sancisce la fine del terzo quarto
sul 48-47.
Tantissimi falli, comunque ben distribuiti,
fanno scadere momentaneamente di tono
il match, con realizzazioni solo dalla
lunetta (Pastore e Seino). Si scalda
nuovamente il "PalAcer", quando
Palie realizza da tre e Meneghel da
due (55-49). Una tripla di Franchini
è stoppata da Bonfiglio che raggiunge
la doppia cifra, costringendo Ticchi
a chiamare time-out. Ana Flavia realizza
da tre al 4’, ma Franchini incappa
nel quarto fallo. Bonfiglio e Avaro
escono malconce dagli scontri in campo,
ma restano in campo dopo i soccorsi
del medico priolese Fucile. La foga
di Faenza porta Franchini al quinto
fallo a 3’ dalla fine che carica
l’Acer. Seino va a segno due volte
dalla lunetta (58-54), a differenza
di Graziane, una sola volta a bersaglio,
con Ticchi che va su tutte le furie,
e dopo una realizzazione di Palie (60-55),
subisce un tecnico a 2’07”
dal termine. Bonfiglio realizza entrambi
i liberi, ma Palie perde il possesso
palla per infrazione di passi. Il +7
di Priolo non scoraggia Faenza, che
con due triple di Ana Flavia rientra
in partita. Bonfiglio è fredda
dalla lunetta e non sbaglia i liberi,
portando l’Acer sul 64-61. Ballardini
sta per tirare da tre, ma viene fermata
fallosamente de Gianolla. Una glaciale
Ballardini realizza con una facilità
impressionante i tre liberi (64-64),
ma Gianolla stupisce tutti, quando si
invola e realizza il nuovo vantaggio
priolese a 43” dalla fine (66-64).
Dopo dieci secondi, una tripla di Arnetoli
"gela" il PalAcer (66-67),
e quando Meneghel fallisce la tripla
a 22” dal termine, sembra finita,
ma l’Acer commette fallo per mandare
dalla lunetta Faenza. Questa volta Ballardini
non fa l’en plein, fallendo il
primo libero e lasciando alla sua squadra
due soli punti di vantaggio (66-68),
che l’Acer annulla con Seino a
10” dal termine. Faenza fallisce
il canestro vincente con Ballardini
a 4” dalla fine, e sulla ripartenza
priolese, Palie viene fermata fallosamente
a centrocampo da Arnetoli, allo scoccare
della sirena. Qui nasce il "giallo":
l’arbitro Di Giambattista fischia
fallo, mentre il suo collega Scrima
sancisce la fine. I due si recano al
tavolo della giuria e dopo qualche conciliabolo,
rientrano con la decisione di concedere
fallo su Palie e, quindi due liberi
per la francese. Il "PalAcer"
esplode, ancora prima delle realizzazioni
di Palie, che giungono puntualmente
per il 70-68 finale.
Finisce fra le proteste faentine e l’esultanza
delle priolesi che danno appuntamento
al proprio pubblico, giovedì
prossimo, 4 maggio, alle ore 20:30,
ancora in diretta televisiva su Rai
Sport Satellite, contro il Famila Schio,
per gara-1 della finale per lo scudetto.
Questo il tabellino della gara:
ACER PRIOLO: Gianolla (9), Palie (18),
Meneghel (10), Seino (9), Pascalau (6),
Avaro (3), Bonfiglio (15), Miceli n.e.,
Sciacca, Grima n.e.. Coach Santino Coppa.
GERMANO ZAMA FAENZA: Ana Flavia (10),
Franchini (10, Ballardini (12), Jokic
(8), Graziane (5), Pastore (8), Forni
n.e., Casadio, Cappuccio, Arnetoli (15).
Coach: Giampiero Ticchi.
Arbitri: Scrima (CZ) e Di Battista (PE).
Parziali: 18-12, 29-29, 48-47.
Uscita per cinque falli Franchini al
7’ del quarto tempo.
Spettatori: circa 3.000, con una sparuta
rappresentanza faentina. In Tribuna
presente il coach della Nazionale Gianni
Lambruschi, con molte atlete di altre
squadre, fra le quali la nazionale Laura
Macchi.
______________________________
29 aprile 2006
Vittoria doveva essere e vittoria è
stata. L’Acer Priolo restituisce
alla Germano Zama Faenza il 62-57 dell’andata,
e va alla “bella”, in programma
non più domani, ma lunedì
prossimo, 1 maggio, alle ore 20:45,
al “PalAcer” di Priolo.
La nuova data è stata stabilita
dalla Lega Basket Femminile per consentire
la ripresa dell’incontro in diretta
televisiva su Rai Sport Satellite. Nell’altra
semifinale, il Famila Schio ha battuto
per 81-80 la Pasta Ambra Taranto, qualificandosi
per la finale che si giocherà
al meglio delle cinque partite, nei
giorni 4, 7, 9, 13 e 17 maggio.
La semifinale di ritorno fra Priolo
e Faenza, disputata in un “PalAcer”
assiepato da 2.000 spettatori, è
stata una bellissima gara. Molto combattuta
e corretta, con pochi falli personali
(nessuna è uscita per cinque
falli), che hanno consentito ai due
coach di utilizzare per lungo tempo
le migliori. Santino Coppa ha fatto
ruotare meno la panchina (Miceli e Grima
non sono entrate, mentre Sciacca ha
giocato appena due minuti), mentre Giampiero
Ticchi non ha impiegato soltanto Forni,
con Pastore e Cappuccio che sono state
in campo per 6, e 5 minuti, rispettivamente.
All’ingresso in campo delle squadre,
un boato accoglie l’Acer Priolo
che parte sparata con Palie, subito
a segno in contropiede solitario. La
risposta faentina non si fa attendere
con Ballardini. Si gioca a ritmi vertiginosi,
con Faenza che realizza il primo vantaggio
a 3’30” con Franchini (8-9).
Il nuovo sorpasso priolese avviene al
5’ sul 12-11 con Seino, ma le
biancazzurre si riportano avanti con
una tripla di Ballardini a 3’34”
dal termine della prima frazione. Entra
Bonfiglio per Gianolla e subito Meneghel
pareggia. Ticchi risponde con Pastore
per Sackis, ma l’Acer allunga
sul 18-14 a 1’ dal termine, con
due realizzazioni di Pascalau che costringono
il coach romagnolo al time-out. Palie
realizza nuovamente e chiude il primo
quarto sul 20-14.
Alla ripresa Faenza si presenta con
Pastore che indossa una maschera protettiva.
Neanche il tempo di mettere piede in
campo, e la giovane play partenopea
infila una tripla. Rientra Gianolla
per Palie dopo 2’50”, con
una nervosa Jokic già al terzo
fallo e sul 24-19. Faenza si riavvicina
con Sackis da tre, ma Bonfiglio ristabilisce
le distanze con una splendida azione
personale che fa esplodere il “PalAcer”.
Pascalau va in doppia cifra sul 28-22
al 5’. I ritmi vertiginosi costringono
i due coach a due doppi cambi: Avaro
e Palie da una parte, Arnetoli e Cappuccio
dall’altra. I primi tiri liberi
del match si vedono dopo 7’50”
del secondo parziale, con Seino che
li mette a segno entrambi, andando anche
lei in doppia cifra. Rientra Bonfiglio
per Avaro e l’Acer va al massimo
vantaggio (+8) sul 32-24. Il primo libero
di Faenza giunge a 1’43”
dal termine, con Sackis, che inizia
la rimonta delle ospiti, complici gli
errori dalla lunetta e dalla lunga distanza
di Palie, mentre Ballardini va a segno
per il 34-29, che porta le due squadre
all’intervallo lungo.
Il terzo quarto inizia con le ragazze
di Ticchi, che vanno a segno con Ballardini
(2+1), ma l’Acer è pronta
ad allungare nuovamente con una straordinaria
Palie (40-32), ma la brasiliana Sackis
infila dalla lunga distanza, ed in aggiunta
ai primi due punti di una spenta Coelho,
porta Faenza sul (43-39). L’Acer
comincia ad accusare la stanchezza e
le ospiti con Arnetoli si avvicinano
pericolosamente (43-41). Coppa prova
a rialzare il ritmo con Bonfiglio per
Gianolla. Ticchi risponde immediatamente
con Pastore per Sackis. A 3’36”
dal termine Arnetoli pareggia, ma Meneghel
infila la sua prima tripla alle faentine,
esultando con tutto il “PalAcer”
in piedi. E’ la fase più
bella ed emozionante dell’incontro,
con Faenza che pareggia nuovamente con
una tripla di Franchini che poi sbaglierà
due liberi sotto i fischi assordanti
del pubblico biancoverde, capace di
trascinare l’Acer sul 50-46 di
fine terzo tempo.
Nel quarto parziale, il pallone sembra
essere diventato del tipo “medicinale”,
in altre parole pesantissimo, se è
vero, com’è vero, che per
2’10”, non segna nessuno,
e non si contano gli errori da ambo
le parti. A spezzare l’equilibrio
ci pensa Sabrina Palie, prima con una
tripla, poi con due punti e fallo subìto,
che le permette di andare a segno anche
dalla lunetta. Sei punti della francese
in dieci secondi, annichiliscono Faenza
(58-46), che resterà senza segnare
per altri 3’20”, per un
totale di 5’30”. Coelho
è completamente annullata da
Pascalau, che la sovrasta in maniera
netta. La brasiliana realizza dalla
lunetta, ma alla fine l’unica
realizzazione, su un totale di quattro,
e i tre soli punti messi a segno, confermeranno
la sua pessima serata, che raggiungerà
l’apice quando sarà costretta
a fermare in contropiede Pascalau, con
un fallo antisportivo che regala all’Acer
due liberi e il possesso palla. Pascalau
segna un solo libero, ma Seino realizza
l’importante 61-47 che a 2’23”
chiude in pratica la gara. Coppa manda
in campo Sciacca, anche perché
Meneghel è al quarto fallo, preferendo
gestire il vantaggio giocando sul possesso
palla nei 24 secondi. Faenza è
dura a morire e confeziona un parziale
di 10-0 in un minuto. Nell’ultimo
minuto di gara, l’Acer chiude
tutti gli spazi e Palie segna dalla
lunetta il 62-57 che chiude la gara
e manda le due squadre all’attesissimo
spareggio di lunedì prossimo
al “PalAcer” di Priolo.
Questo il tabellino della gara:
ACER PRIOLO: Gianolla (2), Palie (17),
Meneghel (7), Seino (15), Pascalau (15),
Avaro, Bonfiglio (6), Miceli n.e., Sciacca,
Grima n.e.. Coach Santino Coppa.
GERMANO ZAMA FAENZA: Sackis (16), Franchini
(9), Ballardini (14), Jokic (4), Coelho
(3), Pastore, Forni n.e., Casadio (3),
Cappuccio, Arnetoli (8). Coach: Giampiero
Ticchi.
Arbitri: Capurro (RC) e Dal Bosco (PD).
Parziali: 20-18, 34-29, 52-46.
Uscite per cinque falli nessuna.
Spettatori: circa 2.000, con una rappresentanza
faentina di 15 tifosi. In Tribuna presente
il coach della Nazionale Gianni Lambruschi,
con molte atlete di altre squadre, fra
le quali Macchi, Cerretti, Skrastina.
L’intera ripresa dell’incontro
e le interviste realizzate prima e dopo
la gara, sono disponibili sul sito ViviPriolo.it.
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25 aprile 2006
L’Acer Priolo perde al “PalaBubani”
di Faenza, la gara d’andata della
semifinale dei play off per la conquista
dello scudetto, col punteggio di 62-57.
Un match molto equilibrato nei primi
due parziali, che è passato dalla
parte emiliana, all’inizio del
terzo periodo, quando le biancazzurre
allenate da Giampiero Ticchi, hanno
messo a segno cinque triple consecutive,
che hanno annichilito le biancoverdi.
Le due squadre hanno iniziato con i
quintetti annunciati, ed hanno giocato
il primo quarto con un’alternanza
di vantaggi, da una squadra all’altra,
con Faenza che mostrava una Ballardini
in gran vena, capace di realizzare 10
punti nei primi dieci minuti di gioco.
Il secondo quarto si apriva col risicato
vantaggio emiliano (20-18) che diveniva
presto un +5, grazie ad una tripla di
Pastore. Entrava in campo Susanna Bonfiglio
che realizzava subito sei punti, dando
la scossa alle compagne, ma si andava
al riposo lungo con le stesse cinque
lunghezze di scarto accumulate dalle
biancazzurre ad inizio frazione. La
svolta del match, giungeva nelle fasi
iniziali del terzo quarto, quando Faenza
infilava ben cinque triple consecutive
con Ana Flavia, tre volte, Jokic e Franchini,
portandosi sul 53-37. Un -16 che avrebbe
stordito chiunque, ma non l’Acer,
che rimontava prepotentemente, raggiungendo
le realizzazioni in doppia cifra di
Bonfiglio, Seino, Palie e Pascalau,
che chiudevano la terza frazione con
un meno mortificante 56-46. La quarta
frazione, vedeva ancora Meneghel, stranamente
a secco di punti. Le “memorabili”
triple di Roberta, in questa gara, resteranno
un ricordo, poiché l’atleta
bergamasca, chiuderà il match
con tre soli punti all’attivo,
frutto di un tiro libero e di una realizzazione
da due. L’ultimo parziale, vedeva
le due difese impenetrabili, con quella
priolese che lasciava alle faentine
tre soli punti in sette minuti. Santino
Coppa tornava a sperare sul –5
(59-54), ma doveva fare i conti ben
presto con i quattro falli di Palie
e Meneghel, che ne limitavano l’impiego.
Gli ultimi tre minuti portavano tre
sole realizzazioni per le biancoverdi,
con Seino e Pascalau, ma una tripla
di Ana Flavia (ancora!), chiudeva la
contesa sul 62-57.
L’Acer torna sconfitta dalla trasferta
emiliana, ma consapevole di essere in
grado di ribaltare il risultato nelle
due (possibili) gare priolesi del 28
e 30 prossimi. Una cosa è certa:
Venerdì, alle ore 20:30, al “PalAcer”,
farà veramente caldo, col pubblico
priolese, chiamato a fare la differenza,
per continuare a sognare.
Nell’altra semifinale, le campionesse
d’Italia del Famila Schio hanno
espugnato Taranto col punteggio di 70-63,
ipotecando così la finale.
Questo il tabellino della gara:
GERMANO ZAMA FAENZA: Sackis (14), Franchini
(16), Ballardini (10), Jokic (4), Graziane
(8), Pastore (5), Forni n.e., Casadio,
Cappuccio, Arnetoli (5). Coach: Giampiero
Ticchi.
ACER PRIOLO: Gianolla (2), Palie (11),
Meneghel (3), Seino (16), Pascalau (13),
Avaro, Bonfiglio (12), Miceli n.e.,
Sciacca, Grima n.e.. Coach Santino Coppa.
Arbitri: Vaccarini (SP) e Castellari
(BO).
Parziali: 20:18, 36-31, 56-46.
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