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italiani di Basket 2005 - 2006 |
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FINALE SCUDETTO
TROGYLOS PRIOLO - FAMILA SCHIO |
di Paolo Scatà
15 Maggio 2006
L’Acer Priolo manda Schio alla
"bella", al termine di una
gara avvincente, che ha entusiasmato
i quattromila spettatori presenti al
"PalAcer". Un match in cui
non sono bastati i canonici quaranta
minuti, poiché si è concluso
dopo un tempo supplementare, che ha
dato alle ragazze di Santino Coppa,
la vittoria per 83-81. A questo punto
lo scudetto si assegnerà certamente
mercoledì prossimo, al "PalaCampagnola"
di Schio, con inizio alle ore 20:30,
con diretta televisiva su Rai Sport
Satellite. Il Famila Schio era venuto
a Priolo, con un seguito di una cinquantina
di tifosi, che speravano di festeggiare
la conquista del secondo tricolore consecutivo.
In effetti, il desiderio dei tifosi
biancoarancio stava per esaudirsi, quando
ad un solo minuto dalla conclusione,
la squadra di Fabio Fossati si trovava
in vantaggio di cinque punti. Una tripla
di Roberta Meneghel, però, con
in più il fallo della Masciadri,
permetteva all’Acer di riaprire
la gara e portarla al supplementare,
con l’epilogo già descritto.
Un minuto di silenzio, prima di cominciare,
per i militari italiani caduti in Iraq
e Afghanistan. Parte a razzo l’Acer
con una bomba da tre di Palie e con
Pascalau, in forma anche nel settore
arretrato con ottimi recuperi. Ma la
spinta delle locali si esaurisce presto
e non è difficile per le venete
rientrare in carreggiata. E la prima
frazione si evolve seguendo questo registro,
con un sostanziale equilibrio fra i
due quintetti che le ospiti, alla distanza,
provano a spezzare con Taylor, Masciadri
e un’ottima Moro in difesa e autrice
anche di un pregevole “colpo”
da tre a 1’20’’ dalla
fine della prima frazione. Ma c’è
ancora il tempo per un ritorno dell’Acer,
che grazie al tandem Seino-Palie, ma
soprattutto con Pascalau in gran vena
(12 punti nel primo quarto), chiude
a –1 sul 25-26. Nella seconda
frazione, prevale la fisicità,
con il coach priolese Coppa che gioca
la carta Avaro nel tentativo di porre
fine al completo equilibrio che persiste.
Ma Schio non concede niente, così
come coriacee si mostrano le trame del
quintetto di casa. Un errore sotto canestro
di Palie sembra poter dare il la al
primo serio tentativo di fuga di Schio.
Così non è, perché
la stessa francese ripara alla defaillance
precedente orchestrando il controsorpasso
priolese. Quando Bonfiglio, a 2’25’’
dal termine del secondo quarto, con
un tiro libero porta l’Acer sul
+3, il palazzetto s’infiamma.
L’allungo dell’Acer è
ridimensionato poco prima dello scadere
della seconda frazione con una “bomba”
da tre di Lascala che fissa il punteggio
sul 46-44. La terza frazione è
caratterizzata da molti errori iniziali,
su un versante e sull’altro, prima
che Schio tenti per la seconda volta
nel match la fuga sospinta da un’ispirata
Donaphin. Priolo, a quel punto, gioca
col cuore e con i denti più che
con gli schemi e si riporta sotto per
poi tornare addirittura in vantaggio
grazie alla capitana Bonfiglio, a Gianolla
ed a Palie (59-56). L’ultimo quarto
comincia con un delirio Acer, ma Taylor
e Donaphin alzano la paletta e conducono,
nonostante l’uscita di Dos Santos
per cinque falli, la loro squadra sul
+5 ad un minuto dalla conclusione. Le
biancoverdi, però, con la grinta
della disperazione, riescono ad agguantare
coi denti l’over time. Al supplementare,
Schio perde anche Ciampoli per cinque
falli e, per lo stesso motivo, l’Acer
deve rinunciare a Seino. Le biancoverdi
ce la mettono tutta e si portano in
vantaggio per 81-76 a solo 1’05”
dalla conclusione. A parti invertite
l’Acer dimostra di saper tenere
il vantaggio, concedendo alle scledensi
soltanto un avvicinamento di due punti
(83-81), facendo esplodere di gioia
il “PalAcer”. Si va allo
spareggio decisivo, ma stavolta, ne
siamo certi, non sarà una passeggiata
per Schio, che avrà un pesante
fardello addosso, mentre l’Acer
potrà contare sui propri tifosi
(assenti nelle due gare precedenti),
come avvenne nel 2000, quando proprio
da Schio, tornò col secondo tricolore.
Per questo motivo, l’esito finale
resta incerto, come merita una finale
per la conquista dello scudetto.
Questo il tabellino della gara:
ACER PRIOLO - Bonfiglio 15, Avaro, Palie
9, Miceli ne, Gianolla 6, Grima ne,
Seino 17, Sciacca 7, Pascalau 23, Meneghel
6. All. Coppa
FAMILA SCHIO - Moro 7, Ramon 7, Donaphin
15, Pozzan, Taylor 19, Masciadri 9,
Rezoagli 2, Dos Santos 13, Lascala 3,
Ciampoli 6. All. Fossati
ARBITRI: Giovanrosa di Roma e Vaccarini
di La Spezia
PARZIALI: 25-26, 46-44, 59-56, 74-74.
USCITE PER CINQUE FALLI: Seino, Dos
Santos e Ciampoli.
Priolo, 11 maggio 2006
A seguito di gara 2 e 3 finali
scudetto giocate a Schio, pur
meritatamente vinte dalla Famila,
mi viene spontaneo esternare il
mio pensiero con il preciso scopo
di far riflettere il movimento
su quanto osservato da dirigente
accompagnatore in panchina.
Dopo aver rivisto anche il video
delle due gare mi sorge spontanea
una domanda: “E’ davvero
questo il Basket? Ha ragione la
capitana della Famila Schio Pozzan
quando dichiara sul Giornale di
Vicenza, alla immediata vigilia
della gara, che chi “mena”
di più vince?
Osservando le due gare effettivamente
mi sono reso conto che Pozzan
non sbaglia. Scelta giusta sicuramente
da parte del Famila che, possedendo
una panchina più lunga,
può effettuare questo tipo
di tattica. Di fatti non è
mia intenzione disconoscere i
meriti del Famila a cui vanno
i miei più sinceri complimenti,
né tanto meno screditare
gli arbitri che, a mio modesto
avviso, fanno del loro meglio
nella più totale buonafede.
Voglio solo capire se il “nostro”
è ancora quel gioco nel
quale la tecnica non può
mai essere penalizzata in favore
di una difesa “sporca”
(dove davvero vince chi mena di
più!). Mi ricordo la stagione
2002/2003, finali scudetto, in
cui Como, allenatore Fossati,
fautore di questa tecnica difensiva,
vinceva due a zero contro Taranto.
E’ bastato però,
da gara tre in poi, che il metro
arbitrale divenisse più
consono all’essenza del
basket stesso perché Taranto
sovvertisse l’esito finale.
Purtroppo si è già
dimenticato che qualche anno fa
la Lega aveva ottenuto un grande
risultato: quello di garantirsi
in tutte le gare del massimo campionato
femminile un arbitro di prima
fascia, A1 Maschile, diritto che
abbiamo perso guarda caso nel
momento in cui sia in A1 che in
A2 maschile hanno ottenuto il
triplo arbitraggio. Penso quindi
che la Lega prima di battersi
per la quarta straniera, in un
campionato dove non possono essere
schierate le giocatrici con passaporto
italiano, debba preoccuparsi di
questioni più importanti.
E la questione arbitrale lo è
di certo.
Con questo, rinnovando il massimo
rispetto per gli arbitri chiamati
ad arbitrare le gare di A1 femminile,
tutti giovani e di grandi potenzialità
ma proprio in quanto giovani costretti
a maturare inevitabilmente la
propria esperienza sulla pelle
del nostro movimento, ribadisco
il mio intento di voler dare un
contributo critico-costruttivo
per tutto l’ambiente della
pallacanestro femminile e, al
tempo stesso, reclamo maggior
rispetto non solo per il Basket
Femminile in generale ma anche
per chi, disputando la finale
scudetto, ne rappresenta al momento
la massima espressione.
Grazie alla suddetta inesperienza,
infatti, Rezoagli, nelle due gare
di Schio, si è potuta consentire
di entrare in campo pochi minuti
al solo scopo di picchiare ed
intimorire gli avversari. E la
mia osservazione, lungi dal rappresentare
un “fatto personale”
con l’atleta scledense,
è basata su fatti che possono
essere facilmente constatati mediante
la visione dei filmati.
Non è poi sicuramente un
caso che lo stesso Marcello Cestaro,
stimatissimo Presidente del Famila
Schio (che rappresenta bene da
anni il basket femminile ad alto
livello) abbia esternato gli stessi
miei pensieri, proponendo più
volte al nostro Presidente Paolo
Giuliano, durante lo svolgimento
di gara 3, la necessità
di cercare e trovare i migliore
accorgimenti affinché gli
arbitri designati per le gare
abbiano maturato la necessaria
esperienza.
Fabrizio Milani
Amministratore Delegato
G.S. Trogylos Basket Priolo
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10 maggio 2006
Nuova sconfitta dell’Acer Priolo
al “PalaCampagnola” di Schio,
con un punteggio ancora più pesante
rispetto a domenica scorsa. Le priolesi
si sono arrese per 77-46, ma a differenza
di gara 2, finita dopo soli cinque minuti,
sono state in partita fino all’intervallo
lungo. L’inizio delle biancoverdi
è stato positivo, con Seino che
ha portato subito la sua squadra sul
4-0. La risposta di Schio non si è
fatta attendere, con l’australiana
Taylor che ha subito avvicinato le arancioni
con un 2+1, per poi operare il sorpasso.
Priolo c’è e si vede con
Pascalau, che però non incrementa
dalla lunetta (5-6). Si sveglia la brasiliana
Dos Santos che allunga con due realizzazioni,
sul 9-6 dopo quattro minuti. Nei due
minuti seguenti, la squadra di casa
va a segno con facilità altre
sette volte, infliggendo all’Acer
un parziale di 13-0. Le priolesi vanno
a canestro solo dalla lunetta con Pascalau,
subendo una tripla (la seconda) di Moro
che fissa il punteggio sul 19-9 dopo
7 minuti. Entra Susanna Bonfiglio e
la sua squadra ne trae giovamento, con
Pascalau che realizza quattro punti
consecutivi (19-13), quando manca un
solo minuto alla fine del primo periodo.
Il primo punto di Palie, in aggiunta
ai quattro della capitana priolese,
permettono di limitare i danni al termine
del primo quarto, chiuso sul 21-18 per
Schio, che nel frattempo aveva segnato
con Dos Santos. Nella seconda frazione
il Famila si riporta sul +10 (28-18)
dopo due minuti, con Dos Santos e una
tripla di Masciadri. L’Acer resta
in partita, accorciando sei punti con
Pascalau e dalla lunetta con Meneghel.
Quest’ultima incappa in un tecnico
che permette alle scledensi di allungare
sul 32-24 al 5’. Un minuto dopo,
s’infortuna alla caviglia Palie
(rientrerà poco dopo), sostituita
da Sciacca. Fossati ruota molto le sue
atlete facendo rifiatare anche Moro
con Lascala, e la sua squadra ne trae
vantaggio portandosi sul 40-32, che
diventa 40-35, grazie ad una tripla
di Meneghel, che resterà l’unica
della gara, nei dieci tentativi totali
delle biancoverdi. Il terzo parziale
si apre con le realizzazioni di Pascalau
e Donaphin, che mantengono invariato
il distacco, ma è solo un’illusione,
poiché Schio lascia Priolo senza
canestri per cinque minuti, piazzando
un break decisivo di 9-0, che portano
il distacco a +16 (51-37). Il tempo
si chiude sul 52-39, con le realizzazioni
dalla lunetta di Meneghel, che portano
così soltanto a quattro, i punti
biancoverdi nel terzo parziale. L’ultimo
quarto non dice nulla, se non che le
scledensi vanno a segno dalla lunga
distanza anche con la panchina (Pozzan,
Ramon e Lascala), con un incredibile
11/22 da tre (50%), mentre Priolo si
consola con Pascalau top scorer dell’incontro
con 19 punti. Emblematici i tre punti
in 33 minuti per Palie, che danno la
misura della giornata no della francese.
Questo il tabellino della gara:
FAMILA SCHIO – Moro (9), Masciadri
(8), Taylor (15), Dos Santos (13), Donaphin
(16), Lascala (3), Pozzan (3), Ramon
(7), Rezoagli (3), Ciampoli n.e.. Coach
Fabio Fossati.
ACER PRIOLO – Gianolla (1), Palie
(3), Meneghel (9), Seino (6), Pascalau
(19), Avaro, Bonfiglio (8), Miceli n.e.,
Sciacca, Grima n.e.. Coach Santino Coppa.
Arbitri: Ciaglia di Caserta e Moretti
di Perugia.
Parziali: 21-18, 40-35, 57-39.
Uscite per cinque falli: nessuna.
A questo punto l’appuntamento
è per domenica prossima, alle
ore 20:30, al “PalAcer”
di Priolo, con diretta televisiva su
Rai Sport Satellite. In caso di vittoria
scledense, ci sarebbe la conquista del
secondo scudetto per Schio, mentre una
vittoria priolese comporterebbe la disputa
di gara 5, l’ultima della serie,
che si giocherebbe mercoledì
17 maggio, alle ore 20:30 al “PalaCampagnola”
di Schio, anche in questo caso, con
ripresa in diretta dell’incontro,
sulla rete sportiva satellitare della
Rai.
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8 maggio 2006
E’ durata solo cinque minuti la
seconda gara delle finali dei play off
per la conquista dello scudetto del
basket femminile. Il Famila Schio, grazie
ad una partenza sparatissima, infliggeva
all’Acer Priolo un devastante
parziale di 18-0 che stendeva le priolesi,
incapaci di rialzarsi dopo la brutta
batosta. Il risultato finale di 83-57,
la dice lunga sull’andamento della
gara, come del resto le realizzazioni
individuali delle biancoverdi, fra le
quali suscitano scalpore i cinque punti
complessivi per Palie e Pascalau, nei
cinquanta minuti in campo. Le campionesse
uscenti del Famila Schio, invece, hanno
gestito bene la partenza a razzo, che
le ha portate, dopo un solo minuto di
gioco sul 9-0. Lo stesso parziale è
stato rifilato all’Acer nei quattro
minuti seguenti, lasciando di stucco
le priolesi sulla tripla di Masciadri.
Il primo canestro biancoverde è
stato realizzato da Roberta Meneghel,
dopo 5’20”, ma non serviva
a dare la carica alle compagne (Bonfiglio
e Pascalau hanno stretto i denti per
i loro rispettivi acciacchi), che subivano
in poco tempo il 21-2 scledense. Per
pochi istanti si assisteva ad una gara
equilibrata, poi però, una nuova
“bomba” di Masciadri (all’ottavo
punto personale), incrementava il vantaggio
arancione a +20, mentre il primo periodo
si concludeva sul 28-10. I primi 2’20”
del secondo quarto fanno registrare
tre soli punti per Schio e nessuno per
l’Acer, che sul 31-10 è
sul punto di ammainare bandiera bianca.
Il coach vicentino Fossati fa ruotare
molto le sue atlete, pensando già
alla terza gara che si giocherà
dopo solo quarantotto ore, e la sua
panchina lo ricambia con una buona prestazione.
Il secondo periodo si chiudeva sul 42-25,
ma il parziale di 15-14 per l’Acer
non illudeva più di tanto le
priolesi, che rientravano dall’intervallo
senza la giusta convinzione per operare
la rimonta, subendo l’ennesimo
break scledense (10-2) dopo tre soli
minuti, che fissavano il punteggio sul
52-27. Anche Coppa dava spazio alla
panchina, inserendo Sciacca e Grima
che all’andata non avevano giocato.
La prima chiuderà in doppia cifra,
mentre la maltese, pur sbagliando molto,
realizzerà tre punti. Fossati
impiegava tutte le dieci atlete a disposizione
(andranno tutte a canestro), chiudendo
la terza frazione sul 61-40, con 19
punti di Masciadri, top scorer dell’incontro
(chiuderà a 21). L’inutile
ultimo quarto finiva con un parziale
di 23-17 per Schio, con una bella tripla
di Meneghel che non rendeva meno amara
la sconfitta per le priolesi (83-57).
Le due squadre sono adesso in parità
(1-1), e si danno appuntamento a domani,
per gara 3, alle 20:30, sempre al “PalaCampagnola”
di Schio, con differita televisiva su
Rai Sport Satellite alle ore 22:15.
Gara 4 si giocherà domenica 14
maggio, alle ore 20:30, a Priolo, mentre
l’eventuale gara 5, è prevista
per mercoledì 17 maggio, alle
ore 20:30, nuovamente a Schio. Per queste
ultime due gare, ci sarà la diretta
televisiva su Rai Sport Satellite.
Questo il tabellino della gara:
FAMILA SCHIO – Moro (17), Masciadri
(21), Taylor (13), Dos Santos (3), Donaphin
(8), Lascala (2), Pozzan (7), Ramon
(2), Rezoagli (2), Ciampoli (8). Coach
Fabio Fossati.
ACER PRIOLO – Gianolla (4), Palie
(3), Meneghel (11), Seino (10), Pascalau
(2), Avaro (2), Bonfiglio (12), Miceli
n.e., Sciacca (10), Grima (3). Coach
Santino Coppa.
Arbitri: Castelluccio di Napoli e Castellari
(BO).
Parziali: 28-10, 42-25, 61-40.
Uscite per cinque falli: Palie e Meneghel.
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5 maggio 2006
Grande prestazione dell’Acer Priolo
che si aggiudica la prima gara di finale
contro il Famila Schio per 77-68. La
compagine priolese ha concesso il bis
della gara di ritorno della stagione
regolare, quando rifilò alle
campionesse uscenti un clamoroso +12
(78-66). Come nella precedente occasione,
le biancoverdi si sono trovate ad amministrare
un vantaggio di 17 punti a 5’
dalla fine, archiviando anzitempo la
pratica. Per Schio si tratta della prima
sconfitta nei play off, negli ultimi
due anni, a conferma dell’impresa
realizzata dall’Acer.
Le due squadre sono partite con i quintetti
annunciati, e con un tifo da stadio,
complici anche molti tifosi della squadra
di calcio del Siracusa, che si sono
avvicinati al basket, grazie alle imprese
della squadra di Santino Coppa. La prima
realizzazione della gara porta la firma
di Cintia Dos Santos, a 1’15”
dall’inizio, ma l’Acer c’è,
e si vede subito, pareggiando immediatamente
con Palie dalla lunetta ed allungando
con Seino e Gianolla. La brasiliana
Dos Santos tiene Schio vicina, ma ancora
Palie e due liberi di Seino, mandano
le scledensi sotto di 6 punti (10-4).
Il coach ospite Fossati chiama subito
time out, e alla ripresa Dos Santos
realizza nuovamente. Al 5’ una
scatenata Palie buca per due volte la
retroguardia veneta, ma dall’altra
parte Masciadri fa altrettanto, lasciando
inalterato il distacco. Finalmente va
a segno Donaphin, in ombra fino a quel
momento, portando Schio a ridosso delle
priolesi (14-12). Si resta con questo
scarto fino a 2’51” dalla
fine del parziale, quando l’Acer
ha un’impennata che la porta sul
21-16, grazie ai primi punti di Pascalau
e a quelli di una Seino in gran vena
(la cubana sarà la migliore realizzatrice
del match assieme alla brasiliana Dos
Santos, con 19 punti). Dopo questo vantaggio,
però, l’Acer sbaglia i
canestri più semplici, che mandano
su tutte le furie, il suo coach Coppa,
che incappa in un tecnico, quando la
rimonta vicentina si rende concreta
a 1’ dalla conclusione, grazie
a Taylor (21-22), con Dos Santos che
arrotonda sul 21-24, che chiude il primo
periodo.
Alla ripresa: va a segno Donaphin, Coppa
manda in campo Bonfiglio per Pascalau,
ma Schio penetra con facilità
nella difesa locale, portandosi a +8
(21-29). La compagine veneta incrementa
il suo vantaggio fino ad un massimo
di dieci punti (28-38), ma qui, probabilmente
perde la gara, poiché ritiene,
a torto, di avere già vinto l’incontro
(tesi sostenuta da Fossati nelle interviste
del dopo partita). Bonfiglio, infatti,
suona la carica alle compagne, andando
a realizzare e ad incrementare dalla
lunetta. Prima sostituzione ospite con
Pozzan per Masciadri, ma è un
cambio obbligato perchè quest’ultima
ha perso una lente a contatto. A 4’
dal termine, si realizza la rimonta
priolese, con un contropiede di Pascalau
(40-38). Masciadri, però, conferma
il suo ottimo stato di forma, andando
a pareggiare, prima del suono della
sirena dell’intervallo lungo.
Il terzo parziale si apre con Avaro
in cabina di regia, e subito l’Acer
va a segno con Meneghel e Seino, lasciando
a secco di punti Schio per quattro minuti.
Una tripla di Masciadri spezza l’astinenza,
ma al 5’, le biancoverdi allungano
in maniera decisiva: vanno a segno e,
nello stesso tempo, in doppia cifra,
Seino, Pascalau, Meneghel e Palie (50-43),
costringendo Fossati a chiamare time
out. La nuova tripla di Masciadri prova
a tenere a galla le scledensi, ma l’Acer
bombarda nuovamente con le sue straniere
che la portano sul 56-48. Rientra Bonfiglio
per Avaro, e la capitana savonese raggiunge
la doppia cifra in contropiede solitario
sul 60-48, mentre Meneghel chiude il
tempo sul 62-48, facendo esplodere i
tifosi del “PalAcer” che
non credono ai propri occhi, guardando
il tabellone luminoso.
Fossati inizia l’ultimo tempo,
inserendo Pozzan per Moro che ha bisogno
di rifiatare, ma la gara della guardia
scledense, dura solo 1’30”,
poiché il risultato rimane inchiodato
sul 62-48 e Schio ha necessità
di rientrare in partita. Moro è
nuovamente in campo e Taylor ne trae
giovamento, segnando subito. E’
un fuoco di paglia, perché Priolo
infila una tripla con Meneghel, e Fossati
fa nuovamente ricorso al time out. A
8’ dal termine Priolo è
a +15 (65-50), che diventerà
subito +17, grazie a due tiri liberi
di Pascalau. L’orgoglio delle
campionesse uscenti si materializza
sul 71-60, quando Coppa chiama time
out a 4’51” dalla fine,
catechizzando a dovere le sue atlete
sul come amministrare la gara fino al
termine. Schio andrà a segno
altre otto volte, mandando in doppia
cifra anche Taylor, che si aggiunge
a quelle di Donaphin, Masciadri e Dos
Santos, ma l’Acer amministra bene
con sei punti, fra gli applausi scroscianti
del pubblico di casa che assiste alla
resa di Schio. Sull’ultima palla
in attacco per Priolo, infatti, Bonfiglio
passeggia palleggiando, con le biancoarancio
che aspettano impassibili lo scoccare
della sirena finale.
L’Acer vince con una gara tutto
cuore e grinta, mentre Schio si lecca
le ferite e si prepara alle due gare
casalinghe che potrebbero ribaltare
il risultato. Ma l’eventuale gara
4 a Priolo, l’Acer se l’è,
almeno garantita. E allora sotto con
i prossimi appuntamenti: gara 2, in
programma domenica 7 maggio, alle ore
17:45, a Schio; gara 3, martedì
9 maggio alle 20:30, a Schio; eventuale
gara 4, domenica 14 maggio, alle ore
20:30, a Priolo; eventuale gara 5, mercoledì
17 maggio, alle ore 20:30. Tutte le
gare saranno trasmesse in diretta televisiva
su Rai Sport Satellite, tranne gara
3, che andrà in differita alle
ore 22,15.
Questo il tabellino della gara:
ACER PRIOLO – Gianolla (6), Palie
(11), Meneghel (12), Seino (19), Pascalau
(16), Avaro (1), Bonfiglio (12), Miceli
n.e., Sciacca n.e., Grima n.e.. Coach
Santino Coppa.
FAMILA SCHIO – Moro (5), Masciadri
(17), Taylor (11), Dos Santos (19),
Donaphin (16), La Scala n.e., Pozzan,
Ramon n.e., Rezoagli n.e., Ciampoli.
Coach Fabio Fossati.
Arbitri: Riosa di Trieste e Capurro
di Reggio Calabria.
Parziali: 21-24, 40-40, 62-48.
Uscite per cinque falli: nessuna.
Spettatori 3.500 circa, senza rappresentanza
ospite. Presente il coach della Nazionale
Gianni Lambruschi, con numerose atlete
di altre squadre, fra le quali Macchi,
Cerretti, Skrastina.
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Acer Priolo stagione 2005/2006. Foto di Germana
Falco
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