BASKET


Campionati italiani di Basket 2005 - 2006


BASKET NEWS FINALE SCUDETTO
TROGYLOS PRIOLO - FAMILA SCHIO

di Paolo Scatà

15 Maggio 2006
L’Acer Priolo manda Schio alla "bella", al termine di una gara avvincente, che ha entusiasmato i quattromila spettatori presenti al "PalAcer". Un match in cui non sono bastati i canonici quaranta minuti, poiché si è concluso dopo un tempo supplementare, che ha dato alle ragazze di Santino Coppa, la vittoria per 83-81. A questo punto lo scudetto si assegnerà certamente mercoledì prossimo, al "PalaCampagnola" di Schio, con inizio alle ore 20:30, con diretta televisiva su Rai Sport Satellite. Il Famila Schio era venuto a Priolo, con un seguito di una cinquantina di tifosi, che speravano di festeggiare la conquista del secondo tricolore consecutivo. In effetti, il desiderio dei tifosi biancoarancio stava per esaudirsi, quando ad un solo minuto dalla conclusione, la squadra di Fabio Fossati si trovava in vantaggio di cinque punti. Una tripla di Roberta Meneghel, però, con in più il fallo della Masciadri, permetteva all’Acer di riaprire la gara e portarla al supplementare, con l’epilogo già descritto.

Un minuto di silenzio, prima di cominciare, per i militari italiani caduti in Iraq e Afghanistan. Parte a razzo l’Acer con una bomba da tre di Palie e con Pascalau, in forma anche nel settore arretrato con ottimi recuperi. Ma la spinta delle locali si esaurisce presto e non è difficile per le venete rientrare in carreggiata. E la prima frazione si evolve seguendo questo registro, con un sostanziale equilibrio fra i due quintetti che le ospiti, alla distanza, provano a spezzare con Taylor, Masciadri e un’ottima Moro in difesa e autrice anche di un pregevole “colpo” da tre a 1’20’’ dalla fine della prima frazione. Ma c’è ancora il tempo per un ritorno dell’Acer, che grazie al tandem Seino-Palie, ma soprattutto con Pascalau in gran vena (12 punti nel primo quarto), chiude a –1 sul 25-26. Nella seconda frazione, prevale la fisicità, con il coach priolese Coppa che gioca la carta Avaro nel tentativo di porre fine al completo equilibrio che persiste. Ma Schio non concede niente, così come coriacee si mostrano le trame del quintetto di casa. Un errore sotto canestro di Palie sembra poter dare il la al primo serio tentativo di fuga di Schio. Così non è, perché la stessa francese ripara alla defaillance precedente orchestrando il controsorpasso priolese. Quando Bonfiglio, a 2’25’’ dal termine del secondo quarto, con un tiro libero porta l’Acer sul +3, il palazzetto s’infiamma. L’allungo dell’Acer è ridimensionato poco prima dello scadere della seconda frazione con una “bomba” da tre di Lascala che fissa il punteggio sul 46-44. La terza frazione è caratterizzata da molti errori iniziali, su un versante e sull’altro, prima che Schio tenti per la seconda volta nel match la fuga sospinta da un’ispirata Donaphin. Priolo, a quel punto, gioca col cuore e con i denti più che con gli schemi e si riporta sotto per poi tornare addirittura in vantaggio grazie alla capitana Bonfiglio, a Gianolla ed a Palie (59-56). L’ultimo quarto comincia con un delirio Acer, ma Taylor e Donaphin alzano la paletta e conducono, nonostante l’uscita di Dos Santos per cinque falli, la loro squadra sul +5 ad un minuto dalla conclusione. Le biancoverdi, però, con la grinta della disperazione, riescono ad agguantare coi denti l’over time. Al supplementare, Schio perde anche Ciampoli per cinque falli e, per lo stesso motivo, l’Acer deve rinunciare a Seino. Le biancoverdi ce la mettono tutta e si portano in vantaggio per 81-76 a solo 1’05” dalla conclusione. A parti invertite l’Acer dimostra di saper tenere il vantaggio, concedendo alle scledensi soltanto un avvicinamento di due punti (83-81), facendo esplodere di gioia il “PalAcer”. Si va allo spareggio decisivo, ma stavolta, ne siamo certi, non sarà una passeggiata per Schio, che avrà un pesante fardello addosso, mentre l’Acer potrà contare sui propri tifosi (assenti nelle due gare precedenti), come avvenne nel 2000, quando proprio da Schio, tornò col secondo tricolore. Per questo motivo, l’esito finale resta incerto, come merita una finale per la conquista dello scudetto.

Questo il tabellino della gara:
ACER PRIOLO - Bonfiglio 15, Avaro, Palie 9, Miceli ne, Gianolla 6, Grima ne, Seino 17, Sciacca 7, Pascalau 23, Meneghel 6. All. Coppa
FAMILA SCHIO - Moro 7, Ramon 7, Donaphin 15, Pozzan, Taylor 19, Masciadri 9, Rezoagli 2, Dos Santos 13, Lascala 3, Ciampoli 6. All. Fossati

ARBITRI: Giovanrosa di Roma e Vaccarini di La Spezia
PARZIALI: 25-26, 46-44, 59-56, 74-74.
USCITE PER CINQUE FALLI: Seino, Dos Santos e Ciampoli.

Priolo, 11 maggio 2006
A seguito di gara 2 e 3 finali scudetto giocate a Schio, pur meritatamente vinte dalla Famila, mi viene spontaneo esternare il mio pensiero con il preciso scopo di far riflettere il movimento su quanto osservato da dirigente accompagnatore in panchina.
Dopo aver rivisto anche il video delle due gare mi sorge spontanea una domanda: “E’ davvero questo il Basket? Ha ragione la capitana della Famila Schio Pozzan quando dichiara sul Giornale di Vicenza, alla immediata vigilia della gara, che chi “mena” di più vince?
Osservando le due gare effettivamente mi sono reso conto che Pozzan non sbaglia. Scelta giusta sicuramente da parte del Famila che, possedendo una panchina più lunga, può effettuare questo tipo di tattica. Di fatti non è mia intenzione disconoscere i meriti del Famila a cui vanno i miei più sinceri complimenti, né tanto meno screditare gli arbitri che, a mio modesto avviso, fanno del loro meglio nella più totale buonafede.
Voglio solo capire se il “nostro” è ancora quel gioco nel quale la tecnica non può mai essere penalizzata in favore di una difesa “sporca” (dove davvero vince chi mena di più!). Mi ricordo la stagione 2002/2003, finali scudetto, in cui Como, allenatore Fossati, fautore di questa tecnica difensiva, vinceva due a zero contro Taranto. E’ bastato però, da gara tre in poi, che il metro arbitrale divenisse più consono all’essenza del basket stesso perché Taranto sovvertisse l’esito finale.
Purtroppo si è già dimenticato che qualche anno fa la Lega aveva ottenuto un grande risultato: quello di garantirsi in tutte le gare del massimo campionato femminile un arbitro di prima fascia, A1 Maschile, diritto che abbiamo perso guarda caso nel momento in cui sia in A1 che in A2 maschile hanno ottenuto il triplo arbitraggio. Penso quindi che la Lega prima di battersi per la quarta straniera, in un campionato dove non possono essere schierate le giocatrici con passaporto italiano, debba preoccuparsi di questioni più importanti. E la questione arbitrale lo è di certo.
Con questo, rinnovando il massimo rispetto per gli arbitri chiamati ad arbitrare le gare di A1 femminile, tutti giovani e di grandi potenzialità ma proprio in quanto giovani costretti a maturare inevitabilmente la propria esperienza sulla pelle del nostro movimento, ribadisco il mio intento di voler dare un contributo critico-costruttivo per tutto l’ambiente della pallacanestro femminile e, al tempo stesso, reclamo maggior rispetto non solo per il Basket Femminile in generale ma anche per chi, disputando la finale scudetto, ne rappresenta al momento la massima espressione.
Grazie alla suddetta inesperienza, infatti, Rezoagli, nelle due gare di Schio, si è potuta consentire di entrare in campo pochi minuti al solo scopo di picchiare ed intimorire gli avversari. E la mia osservazione, lungi dal rappresentare un “fatto personale” con l’atleta scledense, è basata su fatti che possono essere facilmente constatati mediante la visione dei filmati.
Non è poi sicuramente un caso che lo stesso Marcello Cestaro, stimatissimo Presidente del Famila Schio (che rappresenta bene da anni il basket femminile ad alto livello) abbia esternato gli stessi miei pensieri, proponendo più volte al nostro Presidente Paolo Giuliano, durante lo svolgimento di gara 3, la necessità di cercare e trovare i migliore accorgimenti affinché gli arbitri designati per le gare abbiano maturato la necessaria esperienza.

Fabrizio Milani
Amministratore Delegato
G.S. Trogylos Basket Priolo


10 maggio 2006
Nuova sconfitta dell’Acer Priolo al “PalaCampagnola” di Schio, con un punteggio ancora più pesante rispetto a domenica scorsa. Le priolesi si sono arrese per 77-46, ma a differenza di gara 2, finita dopo soli cinque minuti, sono state in partita fino all’intervallo lungo. L’inizio delle biancoverdi è stato positivo, con Seino che ha portato subito la sua squadra sul 4-0. La risposta di Schio non si è fatta attendere, con l’australiana Taylor che ha subito avvicinato le arancioni con un 2+1, per poi operare il sorpasso. Priolo c’è e si vede con Pascalau, che però non incrementa dalla lunetta (5-6). Si sveglia la brasiliana Dos Santos che allunga con due realizzazioni, sul 9-6 dopo quattro minuti. Nei due minuti seguenti, la squadra di casa va a segno con facilità altre sette volte, infliggendo all’Acer un parziale di 13-0. Le priolesi vanno a canestro solo dalla lunetta con Pascalau, subendo una tripla (la seconda) di Moro che fissa il punteggio sul 19-9 dopo 7 minuti. Entra Susanna Bonfiglio e la sua squadra ne trae giovamento, con Pascalau che realizza quattro punti consecutivi (19-13), quando manca un solo minuto alla fine del primo periodo. Il primo punto di Palie, in aggiunta ai quattro della capitana priolese, permettono di limitare i danni al termine del primo quarto, chiuso sul 21-18 per Schio, che nel frattempo aveva segnato con Dos Santos. Nella seconda frazione il Famila si riporta sul +10 (28-18) dopo due minuti, con Dos Santos e una tripla di Masciadri. L’Acer resta in partita, accorciando sei punti con Pascalau e dalla lunetta con Meneghel. Quest’ultima incappa in un tecnico che permette alle scledensi di allungare sul 32-24 al 5’. Un minuto dopo, s’infortuna alla caviglia Palie (rientrerà poco dopo), sostituita da Sciacca. Fossati ruota molto le sue atlete facendo rifiatare anche Moro con Lascala, e la sua squadra ne trae vantaggio portandosi sul 40-32, che diventa 40-35, grazie ad una tripla di Meneghel, che resterà l’unica della gara, nei dieci tentativi totali delle biancoverdi. Il terzo parziale si apre con le realizzazioni di Pascalau e Donaphin, che mantengono invariato il distacco, ma è solo un’illusione, poiché Schio lascia Priolo senza canestri per cinque minuti, piazzando un break decisivo di 9-0, che portano il distacco a +16 (51-37). Il tempo si chiude sul 52-39, con le realizzazioni dalla lunetta di Meneghel, che portano così soltanto a quattro, i punti biancoverdi nel terzo parziale. L’ultimo quarto non dice nulla, se non che le scledensi vanno a segno dalla lunga distanza anche con la panchina (Pozzan, Ramon e Lascala), con un incredibile 11/22 da tre (50%), mentre Priolo si consola con Pascalau top scorer dell’incontro con 19 punti. Emblematici i tre punti in 33 minuti per Palie, che danno la misura della giornata no della francese.

Questo il tabellino della gara:
FAMILA SCHIO – Moro (9), Masciadri (8), Taylor (15), Dos Santos (13), Donaphin (16), Lascala (3), Pozzan (3), Ramon (7), Rezoagli (3), Ciampoli n.e.. Coach Fabio Fossati.
ACER PRIOLO – Gianolla (1), Palie (3), Meneghel (9), Seino (6), Pascalau (19), Avaro, Bonfiglio (8), Miceli n.e., Sciacca, Grima n.e.. Coach Santino Coppa.

Arbitri: Ciaglia di Caserta e Moretti di Perugia.

Parziali: 21-18, 40-35, 57-39.

Uscite per cinque falli: nessuna.

A questo punto l’appuntamento è per domenica prossima, alle ore 20:30, al “PalAcer” di Priolo, con diretta televisiva su Rai Sport Satellite. In caso di vittoria scledense, ci sarebbe la conquista del secondo scudetto per Schio, mentre una vittoria priolese comporterebbe la disputa di gara 5, l’ultima della serie, che si giocherebbe mercoledì 17 maggio, alle ore 20:30 al “PalaCampagnola” di Schio, anche in questo caso, con ripresa in diretta dell’incontro, sulla rete sportiva satellitare della Rai.

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8 maggio 2006
E’ durata solo cinque minuti la seconda gara delle finali dei play off per la conquista dello scudetto del basket femminile. Il Famila Schio, grazie ad una partenza sparatissima, infliggeva all’Acer Priolo un devastante parziale di 18-0 che stendeva le priolesi, incapaci di rialzarsi dopo la brutta batosta. Il risultato finale di 83-57, la dice lunga sull’andamento della gara, come del resto le realizzazioni individuali delle biancoverdi, fra le quali suscitano scalpore i cinque punti complessivi per Palie e Pascalau, nei cinquanta minuti in campo. Le campionesse uscenti del Famila Schio, invece, hanno gestito bene la partenza a razzo, che le ha portate, dopo un solo minuto di gioco sul 9-0. Lo stesso parziale è stato rifilato all’Acer nei quattro minuti seguenti, lasciando di stucco le priolesi sulla tripla di Masciadri. Il primo canestro biancoverde è stato realizzato da Roberta Meneghel, dopo 5’20”, ma non serviva a dare la carica alle compagne (Bonfiglio e Pascalau hanno stretto i denti per i loro rispettivi acciacchi), che subivano in poco tempo il 21-2 scledense. Per pochi istanti si assisteva ad una gara equilibrata, poi però, una nuova “bomba” di Masciadri (all’ottavo punto personale), incrementava il vantaggio arancione a +20, mentre il primo periodo si concludeva sul 28-10. I primi 2’20” del secondo quarto fanno registrare tre soli punti per Schio e nessuno per l’Acer, che sul 31-10 è sul punto di ammainare bandiera bianca. Il coach vicentino Fossati fa ruotare molto le sue atlete, pensando già alla terza gara che si giocherà dopo solo quarantotto ore, e la sua panchina lo ricambia con una buona prestazione. Il secondo periodo si chiudeva sul 42-25, ma il parziale di 15-14 per l’Acer non illudeva più di tanto le priolesi, che rientravano dall’intervallo senza la giusta convinzione per operare la rimonta, subendo l’ennesimo break scledense (10-2) dopo tre soli minuti, che fissavano il punteggio sul 52-27. Anche Coppa dava spazio alla panchina, inserendo Sciacca e Grima che all’andata non avevano giocato. La prima chiuderà in doppia cifra, mentre la maltese, pur sbagliando molto, realizzerà tre punti. Fossati impiegava tutte le dieci atlete a disposizione (andranno tutte a canestro), chiudendo la terza frazione sul 61-40, con 19 punti di Masciadri, top scorer dell’incontro (chiuderà a 21). L’inutile ultimo quarto finiva con un parziale di 23-17 per Schio, con una bella tripla di Meneghel che non rendeva meno amara la sconfitta per le priolesi (83-57).

Le due squadre sono adesso in parità (1-1), e si danno appuntamento a domani, per gara 3, alle 20:30, sempre al “PalaCampagnola” di Schio, con differita televisiva su Rai Sport Satellite alle ore 22:15. Gara 4 si giocherà domenica 14 maggio, alle ore 20:30, a Priolo, mentre l’eventuale gara 5, è prevista per mercoledì 17 maggio, alle ore 20:30, nuovamente a Schio. Per queste ultime due gare, ci sarà la diretta televisiva su Rai Sport Satellite.

Questo il tabellino della gara:
FAMILA SCHIO – Moro (17), Masciadri (21), Taylor (13), Dos Santos (3), Donaphin (8), Lascala (2), Pozzan (7), Ramon (2), Rezoagli (2), Ciampoli (8). Coach Fabio Fossati.
ACER PRIOLO – Gianolla (4), Palie (3), Meneghel (11), Seino (10), Pascalau (2), Avaro (2), Bonfiglio (12), Miceli n.e., Sciacca (10), Grima (3). Coach Santino Coppa.

Arbitri: Castelluccio di Napoli e Castellari (BO).

Parziali: 28-10, 42-25, 61-40.

Uscite per cinque falli: Palie e Meneghel.

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5 maggio 2006
Grande prestazione dell’Acer Priolo che si aggiudica la prima gara di finale contro il Famila Schio per 77-68. La compagine priolese ha concesso il bis della gara di ritorno della stagione regolare, quando rifilò alle campionesse uscenti un clamoroso +12 (78-66). Come nella precedente occasione, le biancoverdi si sono trovate ad amministrare un vantaggio di 17 punti a 5’ dalla fine, archiviando anzitempo la pratica. Per Schio si tratta della prima sconfitta nei play off, negli ultimi due anni, a conferma dell’impresa realizzata dall’Acer.

Le due squadre sono partite con i quintetti annunciati, e con un tifo da stadio, complici anche molti tifosi della squadra di calcio del Siracusa, che si sono avvicinati al basket, grazie alle imprese della squadra di Santino Coppa. La prima realizzazione della gara porta la firma di Cintia Dos Santos, a 1’15” dall’inizio, ma l’Acer c’è, e si vede subito, pareggiando immediatamente con Palie dalla lunetta ed allungando con Seino e Gianolla. La brasiliana Dos Santos tiene Schio vicina, ma ancora Palie e due liberi di Seino, mandano le scledensi sotto di 6 punti (10-4). Il coach ospite Fossati chiama subito time out, e alla ripresa Dos Santos realizza nuovamente. Al 5’ una scatenata Palie buca per due volte la retroguardia veneta, ma dall’altra parte Masciadri fa altrettanto, lasciando inalterato il distacco. Finalmente va a segno Donaphin, in ombra fino a quel momento, portando Schio a ridosso delle priolesi (14-12). Si resta con questo scarto fino a 2’51” dalla fine del parziale, quando l’Acer ha un’impennata che la porta sul 21-16, grazie ai primi punti di Pascalau e a quelli di una Seino in gran vena (la cubana sarà la migliore realizzatrice del match assieme alla brasiliana Dos Santos, con 19 punti). Dopo questo vantaggio, però, l’Acer sbaglia i canestri più semplici, che mandano su tutte le furie, il suo coach Coppa, che incappa in un tecnico, quando la rimonta vicentina si rende concreta a 1’ dalla conclusione, grazie a Taylor (21-22), con Dos Santos che arrotonda sul 21-24, che chiude il primo periodo.

Alla ripresa: va a segno Donaphin, Coppa manda in campo Bonfiglio per Pascalau, ma Schio penetra con facilità nella difesa locale, portandosi a +8 (21-29). La compagine veneta incrementa il suo vantaggio fino ad un massimo di dieci punti (28-38), ma qui, probabilmente perde la gara, poiché ritiene, a torto, di avere già vinto l’incontro (tesi sostenuta da Fossati nelle interviste del dopo partita). Bonfiglio, infatti, suona la carica alle compagne, andando a realizzare e ad incrementare dalla lunetta. Prima sostituzione ospite con Pozzan per Masciadri, ma è un cambio obbligato perchè quest’ultima ha perso una lente a contatto. A 4’ dal termine, si realizza la rimonta priolese, con un contropiede di Pascalau (40-38). Masciadri, però, conferma il suo ottimo stato di forma, andando a pareggiare, prima del suono della sirena dell’intervallo lungo.

Il terzo parziale si apre con Avaro in cabina di regia, e subito l’Acer va a segno con Meneghel e Seino, lasciando a secco di punti Schio per quattro minuti. Una tripla di Masciadri spezza l’astinenza, ma al 5’, le biancoverdi allungano in maniera decisiva: vanno a segno e, nello stesso tempo, in doppia cifra, Seino, Pascalau, Meneghel e Palie (50-43), costringendo Fossati a chiamare time out. La nuova tripla di Masciadri prova a tenere a galla le scledensi, ma l’Acer bombarda nuovamente con le sue straniere che la portano sul 56-48. Rientra Bonfiglio per Avaro, e la capitana savonese raggiunge la doppia cifra in contropiede solitario sul 60-48, mentre Meneghel chiude il tempo sul 62-48, facendo esplodere i tifosi del “PalAcer” che non credono ai propri occhi, guardando il tabellone luminoso.

Fossati inizia l’ultimo tempo, inserendo Pozzan per Moro che ha bisogno di rifiatare, ma la gara della guardia scledense, dura solo 1’30”, poiché il risultato rimane inchiodato sul 62-48 e Schio ha necessità di rientrare in partita. Moro è nuovamente in campo e Taylor ne trae giovamento, segnando subito. E’ un fuoco di paglia, perché Priolo infila una tripla con Meneghel, e Fossati fa nuovamente ricorso al time out. A 8’ dal termine Priolo è a +15 (65-50), che diventerà subito +17, grazie a due tiri liberi di Pascalau. L’orgoglio delle campionesse uscenti si materializza sul 71-60, quando Coppa chiama time out a 4’51” dalla fine, catechizzando a dovere le sue atlete sul come amministrare la gara fino al termine. Schio andrà a segno altre otto volte, mandando in doppia cifra anche Taylor, che si aggiunge a quelle di Donaphin, Masciadri e Dos Santos, ma l’Acer amministra bene con sei punti, fra gli applausi scroscianti del pubblico di casa che assiste alla resa di Schio. Sull’ultima palla in attacco per Priolo, infatti, Bonfiglio passeggia palleggiando, con le biancoarancio che aspettano impassibili lo scoccare della sirena finale.

L’Acer vince con una gara tutto cuore e grinta, mentre Schio si lecca le ferite e si prepara alle due gare casalinghe che potrebbero ribaltare il risultato. Ma l’eventuale gara 4 a Priolo, l’Acer se l’è, almeno garantita. E allora sotto con i prossimi appuntamenti: gara 2, in programma domenica 7 maggio, alle ore 17:45, a Schio; gara 3, martedì 9 maggio alle 20:30, a Schio; eventuale gara 4, domenica 14 maggio, alle ore 20:30, a Priolo; eventuale gara 5, mercoledì 17 maggio, alle ore 20:30. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai Sport Satellite, tranne gara 3, che andrà in differita alle ore 22,15.

Questo il tabellino della gara:
ACER PRIOLO – Gianolla (6), Palie (11), Meneghel (12), Seino (19), Pascalau (16), Avaro (1), Bonfiglio (12), Miceli n.e., Sciacca n.e., Grima n.e.. Coach Santino Coppa.
FAMILA SCHIO – Moro (5), Masciadri (17), Taylor (11), Dos Santos (19), Donaphin (16), La Scala n.e., Pozzan, Ramon n.e., Rezoagli n.e., Ciampoli. Coach Fabio Fossati.

Arbitri: Riosa di Trieste e Capurro di Reggio Calabria.

Parziali: 21-24, 40-40, 62-48.

Uscite per cinque falli: nessuna.

Spettatori 3.500 circa, senza rappresentanza ospite. Presente il coach della Nazionale Gianni Lambruschi, con numerose atlete di altre squadre, fra le quali Macchi, Cerretti, Skrastina.

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ACER PRIOLO BASKET 2005/2006

Acer Priolo stagione 2005/2006. Foto di Germana Falco


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