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La Festa Medievale di Malmantile (Firenze)
La scommessa vinta
di un gruppo di ragazzi e ragazze
del paese

di Rudy Caparrini


Sabato 28 maggio si apre la XIII edizione della Festa Medievale di Malmantile, paese ubicato nella campagna toscana a venti chilometri circa da Firenze.
La manifestazione avrà la durata complessiva di cinque giorni: 28-29 maggio: 2-3-4 giugno. Come ogni anno, il programma si incentra sulla ricostruzione della vita del borgo medievale del paese, all’interno delle storiche mura edificate nei primi decenni del secolo XV, quando Malmantile era un avamposto strategico per Firenze che combatteva contro la rivale Pisa. Per ricreare l’atmosfera si esibiranno giullari e giocolieri professionisti provenienti da tutta Italia, che hanno oramai scelto Malmantile come un appuntamento basilare dei loro impegni di lavoro. Alla parte artistica, ricca quanto mai, si accompagnerà quella gastronomica. I convenuti potranno cenare nella celebre “Hosteria” o in altri punti di ristoro all’interno delle mura, dove saranno serviti da damigelle e messeri rigorosamente vestiti con abiti dell’epoca.

Oggi la Festa Medievale è un evento di grande richiamo per tutta la Toscana. Eppure questa manifestazione, la cui prima edizione si svolse nel maggio 1994, ebbe inizio in modo casuale, se non accidentale. Tutto ebbe origine nell’estate 1993, quasi per gioco, per opera di un gruppo di ragazzi e ragazze di Malmantile, tutti di età compresa fra i 16 e i 26 anni. Questi giovani, volontari della locale sezione di Misericordia, pensarono che sarebbe stato bello organizzare una manifestazione di natura originale in paese. Prendendo ispirazione dalle antiche mura che si trovano sulla sommità del Malmantile, questi ragazzi, dotati di fantasia non comune, pensarono di realizzare quella che pareva una pura utopia: organizzare una manifestazione capace di ricreare l’ambiente tipico del borgo medievale. La festa intendeva emulare quanto già veniva fatto in alcuni borghi medievali, quali Monteriggioni, Brisighella e Certaldo. Il ricavato di tale manifestazione sarebbe stato interamente devoluto alla sezione di Misericordia di Malmantile, che li avrebbe impiegati per la costruzione di una nuova sede.

L’impresa si presentava difficile, quasi impossibile. A differenza di Monteriggioni (splendido castello in provincia di Siena), Malmantile non aveva né un ambiente, né una tradizione né una struttura capace di garantire sostegno organizzativo e finanziario all’idea. I giovani promotori avevano tante idee, ma le cose da fare erano molte e le risorse a disposizione erano scarse. In ogni caso, i ragazzi della Misericordia non si arresero. Decisivo fu il sostegno pressoché unanime che la gente del paese manifestò per questa iniziativa. I giovani del paese, avendo compreso che il sogno poteva divenire realtà, lavorarono con la massima dedizione alla preparazione dell’evento, dedicando gran parte del loro tempo libero alla costruzione delle attrezzature necessarie. Per vari mesi, i ragazzi trascorsero le loro serate lavorando per costruire le strutture in legno e provvederne alla verniciatura, per edificare gli stand destinati alla cucina, per mettere a punto gli impianti elettrici e idraulici. A fronte dello sforzo prodotto da questi giovani, tutto il paese si mobilitò offrendo collaborazione di ogni genere. Molte famiglie residenti all’interno delle mura misero di fatto le loro case a disposizione per i lavori della festa. Le cuoche del paese si dissero pronte a cucinare i loro piatti migliori. Chiunque fosse stato capace in materia di taglio e cucito si fece avanti per realizzare gli abiti. Ciascuno nel paese volle contribuire offrendo beni materiali di varia natura (alimentari, bevande o oggetti di altro tipo).

Lavorando in sintonia, nel nome di quella compattezza che solo nei piccoli paesi si può trovare, i ragazzi riuscirono a essere pronti per le date stabilita: 21 e 22 maggio 1994. Quei giorni hanno cambiato per sempre la storia di Malmantile. Da quel momento, la piccola e anonima frazione di Lastra a Signa è divenuta nota in tutta la Toscana (e perfino oltre) perché in tale luogo si fa ogni anno la Festa Medievale.

Quei due giorni rimarranno per sempre nella memoria di chi li ha vissuti in prima persona. Tutto il paese sperava in un grande successo ma nessuno si attendeva quello che invece fu: un trionfo oltre le più rosee aspettative. Una quantità impressionante di persone arrivò a Malmantile, in numero decisamente superiore per quelle che erano le strutture a disposizione. I ragazzi della Misericordia di Malmantile avevano vinto la loro scommessa.

Così ebbe inizio quella che è divenuta col tempo una tradizione. Anno dopo anno la manifestazione si è affermata e consolidata. Già alla terza edizione (1996) fu deciso di aumentare la durata della Festa, passando all’attuale formula dei due fine settimana. Col tempo il programma si è arricchito sempre di più, registrando la presenza sistematica di artisti professionisti provenienti da tutta Italia, che hanno oramai scelto Malmantile come un appuntamento basilare dei loro impegni di lavoro.

Oggi la Festa Medievale gode di una notorietà diffusa. La manifestazione viene menzionata in tutte le guide turistiche della Toscana, sia in quelle private sia in quelle istituzionali (redatte da Comuni, Provincie, Regione). Effettuando una ricerca a mezzo Internet, si possono ottenere centinaia di risultati relativi alla Festa Medievale.

Eppure tutto nacque quasi per gioco, per iniziativa di un gruppo di giovani decisi a vincere una scommessa e realizzare qualcosa di veramente importante. Gli anni sono passati, quei ragazzi sono cresciuti e la loro vita è cambiata. Gli impegni sono aumentati e alcuni fra i fondatori non prestano più servizio alla Festa che essi hanno contribuito a creare. Ma il distacco avvenuto non muterà mai la sostanza di un’impresa straordinaria, che rimarrà per sempre scolpita nei cuori di quei ragazzi e di quelle ragazze.

Rudy Caparrini
20 Maggio 2006

per info su come raggiungere la Festa si veda
www.festamedioevalemalmantile.it