| |
| Siracusa, 13 Ottobre
2006 |
|
|
DISCUSSA "LA VERITA'"
AL CENTRO CULTURALE EPICARMO
di Daniela Domenici
|

Nella splendida cornice di Palazzo Impellizzeri, in
via Maestranza a Siracusa, nel cuore di Ortigia, si
è tenuto un incontro, organizzato dal Centro
Culturale Epicarmo, fortemente voluto dalla sua presidente,
prof. Lucia Arsì, che ha invitato il prof. Sergio
Givone, ordinario di Estetica alla Facoltà di
Filosofia di Firenze e Monsignor Giuseppe Greco, Vicario
della Curia Arcivescovile di Siracusa, a parlare sul
tema LA VERITA’.
Prima che la prof. Arsì e i due relatori prendessero
la parola, l’attore e regista Eugenio Antovito
ha incantato la platea leggendo due brani tratti, rispettivamente,
dal cantico dei cantici e dal Qoelet, l’Ecclesiaste.
La presidente ha quindi presentato i due ospiti, riversando
sul pubblico perle della sua vasta e profonda preparazione
culturale, rivestite della sua duttile capacità
dialettica e teatrale.
Ha preso, poi, la parola il prof. Sergio Givone, che
con un tono da suasivo affabulatore , ha spaziato da
Kant ad Hegel e la sua Fenomenologia dello Spirito,
da Musil e il suo L’uomo senza qualità
a Leibiniz, protagonista del suo libro più recente
Il bibliotecario di Leibniz, per concludere con una
citazione da Sant’Agostino.
Dopo il filosofo, il religioso, cioè Monsignor
Greco, che ha usato modi e toni diversi per avvincere
il pubblico: mentre il prof. Givone è rimasto
sempre seduto, usando una gestualità e un tono
di voce molto calmi, Monsignor Greco ha scelto di parlare
in piedi e, con toni accesi da oratore, ci ha esposto,
con grande chiarezza, le sue convinzioni sulla verità,
tema dell’incontro.
Per concludere la serata, l’attrice Rita Abela
ci ha fatto dono di due momenti densi di emozione: un
brano tratto da Come tu mi vuoi di Luigi Pirandello
e una delle più belle poesie del poeta indiano
R. Tagore, intitolata Vorrei incontrarti.
La serata è stata applaudita con calore dal numeroso
pubblico, che si ritroverà sicuramente tra una
decina di giorni per un altro incontro, preannunciato
dalla prof. Arsì, presidente del centro Culturale
Epicarmo.
Daniela Domenici
Siracusa, 13 ottobre 2006
Sergio
Givone è nato a Buronzo (Vercelli)
nel 1944. Ha studiato filosofia a Torino, dove
si è laureato con Luigi Pareyson. Ha insegnato
nelle Università di Perugia e di Torino.
E' ordinario di Estetica nel Dipartimento di Filosofia
dell'Università di Firenze. Nel 1982-83
e nel 1987-88 è stato Humboldt-Stipendiat
presso l'Università di Heidelberg. Ha pubblicato,
oltre a numerosi saggi apparsi su riviste italiane
e straniere: "La storia della filosofia secondo
Kant" (Mursia 1972), "Hybris e melancholia.
Studi sulle poetiche del Novecento" (Mursia
1974), "William Blake. Arte e religione"
(Mursia 1978), "Ermeneutica e romanticismo"
(Mursia 1982), "Dostoevskij e la filosofia"
(Laterza 1984), "Storia dell'estetica"
(Laterza 1988), "Disincanto del mondo e pensiero
tragico" (Il Saggiatore 1988), "La questione
romantica" (Laterza 1992). Nel 1995 è
uscito presso Laterza "Storia del nulla",
attualmente alla sua quinta edizione. Nel 1998
ha pubblicato presso Einaudi un romanzo, "Favola
delle cose ultime" e per la stessa casa editrice
ha curato opere di Szondi, Frank e Hegel. Di prossima
pubblicazione il saggio "Voce e silenzio
in Luzi".
TUTTI
I LIBRI DI SERGIO GIVONE |
LA
SVOLTA .:. SOCIALE
|
|
|
|