PSICHIATRIA: UNA PARODIA DELLA
MEDICINA E DELLA SCIENZA
Milano, 4 gennaio 2006
La pratica psichiatrica negli ultimi due secoli ha
adottato metodi che non saremmo in grado di distinguere
dalle torture più barbare. Si va dalle docce
d'acqua gelata, agli elettroshock, e si prosegue con
le lobotomie, l'incatenamento con ferri, le grate di
contenzione, le fruste, le incisioni chirurgiche, l'isolamento,
il soffocamento, le macchine rotatorie, e persino ferri
roventi applicati sulla nuca.
Ma per la psichiatria certe cose non sono mai cambiate!
Ai nostri giorni non si capisce come possa ancora essere
utilizzato l'elettroshock. Pochi lo sanno, ma in Italia
questa pratica è ancora permessa in molte cliniche
private. Molte nazioni ne fanno largo uso e si calcola
che negli Stati Uniti 300 persone l'anno muoiano a causa
del trattamento.
Per la psichiatria certe cose non sono mai cambiate!
E mai sono mutati i risultati deludenti dell'uso di
psicofarmaci. I dati parlano chiaro. Il Prozac, per
citare uno dei nomi più conosciuti, ha registrato
nei soli Stati Uniti più di 26 mila casi con
reazioni avverse e quasi 2000 tentati suicidi.
Eppure, senza saperlo, stiamo continuando a finanziare
tutto ciò con i nostri stessi contributi. È
una vergogna!
In Europa il 5,8% dei fondi destinati alla sanità,
sono utilizzati dagli psichiatri (Fonte: Istituto Superiore
di Sanità). Il programma statunitense prevede
uno stanziamento di undici miliardi di dollari l'anno,
ed è aumentato di ben sessanta volte rispetto
al 1969. Se si aggiungono gli introiti derivanti dagli
psicofarmaci, il giro d'affari è enorme. Gli
antipsicotici da soli, a livello internazionale, generano
un business di 12 miliardi di dollari.
Ma in cosa consiste la ricerca, risultato di un simile
investimento? Beh, principalmente nello studio di nuovi
psicofarmaci, i cui effetti sono tanto devastanti da
meritarsi la massima attenzione. Ci riferiamo a quanto
è stato recentemente reso noto a Harvard: lo
studio di una pillola per cancellare i ricordi. Dimenticare
il passato è una cosa che spaventerebbe molti
di noi, al solo pensiero. Eppure è proprio quello
che si sta già sperimentando, nel tentativo di
alleviare le sofferenze di chi ha subito eventi traumatici.
Ma come fa notare il Consiglio di Bioetica della Casa
Bianca "per quanto desiderabile, alleviare sensi
di colpa o consapevolezze dolorose, potrebbe sottilmente
cambiare chi siamo".
I bambini sono i più indifesi nei confronti dei
presuntuosi pareri psichiatrici, e i genitori possono
credere che il proprio figlio abbia davvero bisogno
di psicofarmaci. Così troppo spesso glieli somministrano,
inconsapevoli dei disastrosi effetti collaterali.
Secondo un articolo apparso sul Washington Post, test
clinici condotti su Prozac, Paxil, Zoloft hanno dimostrato
una maggiore tendenza al suicidio nei bambini che ne
facevano uso, rispetto a chi invece aveva assunto un
placebo.
Lorenzo Stevens, avvocato che da diverso tempo si occupa
di difendere coloro che hanno subito abusi psichiatrici,
ritiene che l'intera disciplina dovrebbe essere sradicata
dalla società. Infatti, così s'intitola
uno dei suoi articoli: "Perché la psichiatria
dovrebbe essere abolita come specialità medica".
Questo è un quadro piuttosto macabro e la gente
ha tutta la libertà di scegliere. Ma perlomeno,
come avviene con gli avvisi sui pacchetti di sigarette,
ha tutto il diritto di essere informata.
Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti
psichiatrici può mettersi in contatto con il
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.
Per informazioni:
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Viale Monza, 1
20125 Milano
Tel 02.36510685
e-mail: ccdu_italia@hotmail.com
www.cchr.org