SOCIETA'



LASVOLTA .:. SOCIETA'
Per migliorare la qualità della vita delle persone con autismo
UN FUTURO PER L'AUTISMO

di Vincenzo Papa


La conoscenza dell’autismo presso il grande pubblico è ancora vaga, infarcita di pregiudizi o addirittura inesistente. Perciò è importante aumentare la consapevolezza delle sue conseguenze, dei diritti delle persone con autismo e delle difficoltà che incontrano ad adattarsi ad una società inflessibile che non provvede alle loro specifiche e variegate difficoltà.

E’ essenziale che ai bambini e alle persone con autismo di ogni età non venga negato il diritto fondamentale a vivere una vita piena e soddisfacente, nell’ambito delle possibilità individuali.

Che cos’è l’autismo?
L’Autismo è la condizione più tipica di uno spettro di disturbi che presentano caratteristiche comuni ma si manifestano in modo molto diverso a livello individuale. E’ una disabilità che colpisce la comunicazione e l’interazione con gli altri e perdura per tutta la vita.
La gravità dell'autismo è molto variabile da molto grave (con gravi difficoltà di apprendimento e un grado estremo di disabilità) a lieve (con livelli di intelligenza normali o elevati) ma comporta comunque gravi conseguenze. Il 75% delle persone con autismo presenta anche un ritardo mentale.
Il numero stimato di persone con autismo è da 2 a 10 casi ogni 10.000 abitanti; se si includono tutti i disturbi dello spettro autistico la stima è da 2 a 4 volte maggiore. I maschi sono colpiti 4 volte più frequentemente delle femmine.

Qual’ è la causa dell'autismo?
Sebbene non ne sia nota la causa precisa, si sa che l'autismo è un disturbo di origine organica che colpisce lo sviluppo del cervello. Non è possibile diagnosticarlo fin dalla nascita, perché le caratteristiche comportamentali non si evidenziano fino all’età di 18 mesi – 3 anni.

Come si manifesta l’autismo?
L’autismo non è caratterizzato da un sintomo specifico ma da deficit in tre aree distinte:

- Interazione sociale. E’ la caratteristica più evidente. Le persone con autismo spesso non rispondono se chiamate per nome, evitano lo sguardo ed appaiono inconsapevoli della realtà che li circonda. Spesso non comprendono i gesti, il tono della voce o la mimica e le emozioni. Appaiono inconsapevoli dei sentimenti altrui e dell’effetto del loro comportamento sugli altri. Alcuni talvolta tendono ad essere aggressivi.

- Comunicazione. Più della metà delle persone con autismo resta incapace di parlare per tutta la vita. Il linguaggio, se presente, è spesso anomalo. Tutti hanno problemi nella comprensione della comunicazione, indipendentemente dalla capacità individuale di esprimersi verbalmente.

- Comportamento. Sebbene le persone con autismo abbiano un aspetto fisico normale, molti presentano movimenti ripetitivi inusuali, come piroettare su se stessi o attorcigliare ciocche di capelli, o comportamenti autoaggressivi, come mordersi o picchiarsi la testa. Questi comportamenti spesso derivano dalla difficoltà a comunicare o capire l’ambiente e il significato sociale del comportamento, o da sensibilità dolorosa agli stimoli sensoriali. Certe persone con autismo tendono a ripetere determinate azioni più e più volte, e ogni piccolo cambiamento nelle loro routine può sconvolgerle. Raramente i bambini con autismo si impegnano in giochi simbolici.

A causa dell’estrema variabilità della gravità e dei sintomi, l’autismo può essere misconosciuto. Non esiste un test che da solo consenta di diagnosticare un disturbo dello spettro autistico. Una diagnosi attendibile richiede l’intervento di un’équipe professionale multi-disciplinare e l’uso di strumenti validati. E‘ molto importante identificare e riconoscere l’autismo in età precoce, perché un intervento precoce può migliorare sensibilmente la qualità di vita.

Cosa si può fare per aiutare le persone autistiche?
Non esiste attualmente una cura risolutiva, ma molto si può fare per favorire lo sviluppo e migliorare la vita quotidiana delle persone con autismo.

Gli interventi meglio studiati sono quelli educativo-comportamentali Queste strategie, basate su programmi educativi individuali mirati all’insegnamento di abilità funzionali, al benessere e all’autonomia futura del bambino in ambiente strutturato e prevedibile, possono migliorare la capacità di apprendimento, la comunicazione e le relazioni con gli altri, e ridurre la gravità e la frequenza dei comportamenti abnormi. L’educazione dovrebbe iniziare al più presto e non interrompersi con l’adolescenza o l’età adulta.

Non esistono allo stato attuale farmaci che curano l’autismo. Il ruolo attuale della terapia farmacologica è quello di rendere possibile i trattamenti comportamentali e psico-educativi, riducendo i sintomi disturbanti.

Gli adulti con autismo
Le persone con autismo hanno un’ aspettativa di vita normale, ma l’invecchiamento incrementa le problematiche. La maggiore vulnerabilità delle persone con autismo in età avanzata è una sfida che dovrà essere affrontata per trovare soluzioni ottimali e servizi su misura per le loro necessità. La maggior parte degli adulti con autismo ha bisogno per tutta la vita di supervisioni continue per rafforzare le capacità acquisite. Queste necessità vengono meglio soddisfatte in case protette e con un lavoro in comunità piuttosto che in ambienti segreganti. Grazie a un sostegno continuativo e ad una presa in carico adeguata, circa un terzo delle persone con autismo è in grado di vivere e lavorare nella comunità a vari gradi di indipendenza.

Il ruolo della famiglia
La famiglia dovrebbe vedersi riconoscere la sua insostituibile conoscenza del proprio caro. Il suo punto di vista dovrebbe essere tenuto presente in fase diagnostica, nella programmazione individuale dell’intervento e nelle valutazioni. I genitori delle persone con autismo incontrano quotidianamente mille difficoltà, dovute a diagnosi superficiali, a prese in carico inadeguate, a scarsità o assenza di personale formato, e a una generale riluttanza a impegnarsi nel campo dell’ autismo. Una risposta alle loro necessità dovrebbe essere un obbiettivo prioritario in ogni programma completo di trattamento e di orientamento. In ogni caso, proprio i genitori, con le loro battaglie quotidiane, possono aiutare a superare preconcetti e paure, ad affrontare le proprie responsabilità sociali e ad esplorare la vita da una prospettiva diversa, la prospettiva di una persona con autismo.

Per ulteriori informazioni visitare il sito web dell’Associazione Un Futuro per l’Autismo Onlus www.autismo.net

Vincenzo Papa
24 Settembre 2006

Un Futuro per l’Autismo è una associazione di familiari che opera su tutto il territorio siciliano con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con autismo attraverso vari servizi
- sostegno ed informazione alle famiglie
- organizzazione di conferenze, seminari e corsi di formazione per insegnanti, operatori socio-sanitari e genitori
- collaborazione con Enti Pubblici preposti al trattamento, all’istruzione ed all’assistenza delle persone con autismo (Regione, Provincia, Comuni, ASL, Provveditorato agli Studi, ecc.)
- creazione di servizi dedicati

Associazione "Un Futuro per l’Autismo" - Onlus
Via Nobile 1 - 95027 San Gregorio di Catania (CT)
CF: 93109800875
Affiliata a AUTISMO ITALIA Onlus
Iscr. no. 703 Registro generale del volontariato Regione Sicilia
email: ass.autismo@tiscali.it
www.autismo.net