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| REFERENDUM SULLA PROCREAZIONE
ASSISTITA |
|
Elettori |
Quorum |
Totale votanti |
% |
Sezioni
scrutinate |
|
49.731.352 |
24.865.677 |
|
25,9 |
|
| Ref |
Elettori |
Votanti |
SI |
% |
NO |
% |
| 1 |
49.731.352 |
11.764.041 |
10.490.277 |
89,2% |
1.273.764 |
10,8% |
| 2 |
49.731.352 |
11.744.009 |
10.554.648 |
88,8% |
1.189.361 |
11,2% |
| 3 |
49.731.352 |
11.708.794 |
10.394.860 |
87,7% |
1.313.934 |
12,3% |
| 4 |
49.731.352 |
11.691.437 |
9.139.093 |
77,4% |
2.552.344 |
22,6% |
 Il
Referendum sulle norme relative alla procreazione
assistita del 12 e 13 giugno 2005 ha visto
al voto solo il 26% degli italiani.
I decreti firmati dal Capo dello Stato,
pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del
12 aprile scorso contenevano i quesiti
relativi a parti della legge sottoposte
a referendum.
I quesiti riguardavano:
1.
l'utilizzo di embrioni per la cura di
nuove malattie
2.
l'utilizzo di più embrioni nella
procreazione assistita
3.
la sfera dei diritti della donna nella
procreazione assistita
4.
la fecondazione eterologa
Per il primo quesito (utilizzo di embrioni
per la cura di nuove malattie), la richiesta
di abrogazione sottoposta a referendum
mirava ad ampliare la possibilità
di ricerca clinica e sperimentale sugli
embrioni con finalità terapeutiche
e diagnostiche, sia attraverso la rimozione
dei limiti di cui all'art. 13, comma
2, sia attraverso l'eliminazione dei
divieti di clonazione mediante trasferimento
di nucleo e di crioconservazione, in
quanto procedure strumentali alle tecniche
di utilizzo delle cellule staminali,
fermo restando tuttavia il divieto di
realizzare processi volti ad ottenere
un essere umano identico, quanto al
patrimonio genetico nucleare, ad un
altro essere umano in vita o morto.
Il secondo, terzo e quarto quesito
del referendum miravano:
a) ad ampliare le possibilità
di ricorso alla procreazione medicalmente
assistita;
b) ad ampliare la possibilità
di revoca del consenso oltre il limite
fissato dall’art. 6, comma 3,
della legge;
c) a permettere la produzione di embrioni
in eccedenza rispetto a quelli necessari
per un unico e contemporaneo impianto;
d) a consentire interventi sull’embrione
con finalità diagnostiche e terapeutiche
generali.
Di conseguenza, sarebbe stato possibile:
- l’accesso alla procreazione
medicalmente assistita anche per finalità
diverse dalla soluzione dei problemi
riproduttivi derivanti dalla sterilità
o infertilità;
- escludere dai principi che regolano
l’applicazione delle relative
tecniche quello della gradualità;
- la revoca del consenso, da parte dei
soggetti che vi accedono, anche dopo
la fecondazione dell’ovulo;
- fare interventi sull’embrione
aventi finalità diagnostiche
e terapeutiche anche diverse da quelle
previste dall’art. 13, comma 2,
della legge;
- la creazione di un numero di embrioni
superiore a quello necessario ad un
unico e contemporaneo impianto e comunque
superiore a tre;
- la crioconservazione degli embrioni
in ogni caso in cui non risulti possibile
il trasferimento degli embrioni stessi
nell’utero.
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19/06/2005
Il giorno 14, l'indomani del referendum,
"il Foglio" di Giuliano Ferrara
portava in Ia pagina il seguente trafiletto:
«R come Ruffiana. "Spero
non mi costi in futuro, ma nutro fiducia
in Berlusconi e nell'ottimo rapporto
personale che abbiamo sempre avuto.
Ho apprezzato più lui, che ha
preferito tenersi fuori dal confronto,
rispetto ad altri che si sono battuti
per l'astensione". Stefania Prestigiacomo
ministro per le Pari opportunità»
La questione mi sembra mal posta. Non
si tratta, infatti della reciproca stima
e fiducia tra il Presidente del Consiglio
dei Ministri ed uno dei Ministri in
carica, né delle legittime opinoni
di quest'ultimo.
Il fatto sostanziale è che alle
prossime elezioni (non più tardi
del maggio 2006) Silvio Berlusconi non
si troverà più nella condizione
estremamente favorevole in cui si è
trovato nel 2001, in cui poteva distribuire
seggi elettorali a chiunque gli si ruffianasse,
tanto che ebbe più elettori che
candidati.
Nel 2006, invece, non si portà
permettere di perdere nemmeno un seggio
ed uno per uno dovranno essere conquistati
con le unghie e con i denti.
Quindi presentare nel 2006 alle elezioni
un candidato che ha dimostrato non avere
il consenso che di una parte infinitesima
dei propri elettori (e, caso mai, di
una parte più consistente, seppur
ancora insignificante di elettori contrari)
sarebbe oparazione politica etremamente
imprudente, quasi un regalo del seggio
agli avversari.
Non che credo che il Cavalier Berlusconi
se lo protrà permettere. Se anche
riuscisse a ritornare al governo del
Paese, penso che potrà farlo
benissimo anche senza l'On. Prestigiacomo.
Qualche bella signora da far figurare
nella compagine governativa la troverà
sicuramente. Non escluderei l'On. Francesca
Martini che, oltrettutto, ha dimostrato,
anche nella recente vicenda referendaria,
di godere di ampio consenso presso il
proprio elttorato.
Pierpaolo POLDRUGO - Trieste
14/06/2005
Onorevole Ministro Prestigiacomo,
vorrei dirle che molti degli astensionisti
al referendum NON SONO - come lei ha
detto ieri - persone "indifferenti"
o lontane dalla vita politica, o ignoranti,
ma persone che lucidamente e consapevolmente
hanno deciso di non votare, convinte
che quando si tratta della VITA non
si possa decidere con un SI' o con un
NO... Molti professionisti e di alta
cultura (in possesso di laurea) si sono
astenuti per dire il loro dissenso.
E se l'astensionismo è stato
alto nel Sud non significa che i meridionali
sono più "indifferenti"
degli italiani del Nord e del Centro
Italia. Aggiungo che neppure a Bologna
è stato raggiunto il quorum...
Riconosca dunque, signora Ministro,
che nel Comitato del SI' c'è
stata molta presunzione e arroganza.
Un po' di umiltà non farebbe
male neppure ai Ministri che, se conoscessero
l'a-b-c della lingua latina, saprebbero
che il loro ruolo sarebbe di SERVITORI,
non di Padroni della vita (lasciamola
governare dal Creatore, senza manipolazioni
folli...) e del popolo italiano. Sa
fare i tuffi? mi pare di sì:
ebbene, le auguro di tuffarsi nella
realtà di oggi, anche se appare
diversa da come lei l'ha immaginata.
E' giovane, ha tutto il tempo per imparare
e fare tante cose buone e "illuminate".
AUGURI!
Lucia Stasi - Tricarico (MT)
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