PRIMO TURNO IL 15 E 16 MAGGIO - BALLOTTAGGIO IL 29 E 30 MAGGIO


SPECIALE ELEZIONI 2005 IN SICILIA

PALERMO, 16 marzo 2005 - Elezioni, Sicilia al voto in 39 Comuni
L'assessore regionale alle Autonomie locali, Raffaele Stancanelli, ha firmato il decreto di indizione dei comizi elettorali per le amministrative, che in Sicilia si terranno il 15 e 16 maggio, con eventuale turno di ballottaggio il 29 e 30 maggio, così come stabilito dalla giunta regionale di Governo lo scorso 15 febbraio, su proposta dello stesso Stancanelli. Sono 39 i comuni chiamati al rinnovo delle amministrazioni e dei consigli comunali. Tra essi due comuni capoluogo: Catania, il più grande tra quelli che andranno al voto, con 313.110 abitanti, e Enna, con poco meno di 29 mila abitanti. Al voto anche il comune di Giuliana (Palermo), ma solo per il turno di ballottaggio. Si vota anche per il rinnovo di alcuni consigli circoscrizionali, tra i quali quelli di Catania.

I 39 comuni dove si voterà il 15 e 16 maggio 2005
(tra parentesi il numero di consiglieri da eleggere e il sistema elettorale)
Provincia di Palermo (13)
Aliminusa (12, maggioritario)
Carini (20, proporzionale)
Collesano (15, maggioritario)
Giuliana (12, maggioritario) *ballottaggio
Godrano (12, maggioritario)
Lascari (15, maggioritario)
Misilmeri (20, proporzionale)
Partinico (30, proporzionale)
Pollina (15, maggioritario)
San Mauro Castelverde (12, maggioritario)
Santa Cristina Gela (12, maggioritario)
Scillato (12, maggioritario)
Trabia (15, maggioritario)

Provincia di Agrigento (3)
Cammarata (15, maggioritario)
Palma di Montechiaro (20, proporzionale)
Realmonte (15, maggioritario)

Provincia di Trapani (2)
Gibellina (15, maggioritario)
Pantelleria (15, maggioritario)

Provincia di Caltanissetta (2)
Serradifalco (15, maggioritario)
Villalba (12, maggioritario)
Provincia di Catania (7)
Catania (45, proporzionale)
Adrano (30, proporzionale)
Bronte (20, proporzionale)
Maniace (15, maggioritario)
Milo (12, maggioritario)
Pedara (20, proporzionale)
San Giovanni La Punta (20, proporzionale)

Provincia di Messina (6)
Basicò (12, maggioritario)
Graniti (12, maggioritario)
Limina (12, maggioritario)
Malvagna (12, maggioritario)
Milazzo (30, proporzionale)
Raccuja (12, maggioritario)

Provincia di Enna (4)
Aidone (15, maggioritario)
Enna (30, proporzionale)
Pietraperzia (15, maggioritario)
Valguarnera Caropepe (15, maggioritario)

Provincia di Siracusa (1)
Carlentini (20, proporzionale)

Provincia di Ragusa (1)
Ispica (20, proporzionale)

* A Giuliana, in provincia di Palermo, si voterà solo per il turno di ballottaggio, il 29 e 30 maggio. In questo comune, il primo turno si è svolto nel 2003, con il sistema maggioritario. Su ricorso del candidato sconfitto è stata svolta la verifica dei voti, dalla quale è emersa la parità tra i due avversari. Quindi, il CGA ha ordinatolo svolgimento del turno di ballottaggio.

A maggio si voterà anche per il rinnovo dei consigli circoscrizionali ad Agrigento (per la circoscrizione Centro), a Catania (10 circoscrizioni) a Misilmeri, in provincia di Palermo, (Portella di mare), a Vittoria, in provincia di Ragusa (circoscrizione Centro - Trinità - San Biagio) e a Carlentini, (circoscrizione Nord e Pedagaggi).

25 Febbraio 2005: dalla Giunta No al voto anticipato negli altri comuni
La Giunta regionale siciliana, presieduta da Salvatore Cuffaro, ha detto no alla possibilita' di voto anticipato nei comuni che hanno la loro scadenza naturale a novembre 2005. In tal modo l'esecutivo ha deciso di non tener conto delle dichiarazioni dell'ufficio legislativo e legale che aveva definito illegittimo uno slittamento delle elezioni amministrative all'anno prossimo.

Questi i comuni dove si dovrebbe votare nella tornata di novembre 2005 o primavera 2006:
Provincia di Messina (6): Caronia, Falcone, Ficarra, Forza d'Agrò, Patti, San Marco d'Alunzio
di Agrigento (6): Canicattì, Castrofilippo, Montevago, Ribera, San Biagio Platani, Siculiana
di Palermo (1): Campofelice di Roccella
di Trapani (1): Campobello di Mazara
di Caltanissetta (1): Niscemi

Sindaci e consigli comunali che, allora, furono eletti con la prospettiva di rimanere in carica un quadriennio, e che solo un mese dopo ebbero dall’Ars il «regalo» della proroga di un anno. Proroga che scade, appunto, nel novembre 2005. Nel frattempo l’Assemblea ha votato un'altra norma, che prevede che ci sia un solo turno elettorale ogni anno, tassativamente in primavera. L’interpretazione di questo cocktail di leggi, finora data dalla Regione, avrebbe spostato in avanti sino a metà del 2006 la durata dei mandati.