SIRACUSA


Italia: i 40 siti nel patrimonio mondiale dell'Unesco


Con l'iscrizione del sito "Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica" nella lista dei beni Patrimonio dell'Umanità, salgono a 5 i siti Siciliani nella World Heritage List.
I primi due ad essere stati inseriti sono stati, nel 1997, l'area archeologica di Agrigento e la Villa romana del Casale a Piazza Armerina. Il prezioso riconoscimento è stato conferito poi alle Isole Eolie (2000) ed infine alle città tardo-barocche del Val di Noto (Sicilia sud orientale) nel 2002.

Agrigento: la Colonia greca fondata nel VI secolo a.C. è divenuta una delle principali città del bacino mediterraneo. I resti dei magnifici templi dorici che dominano la città antica, una parte della quale è ancora sepolta e intatta sotto i moderni campi e fruteti, testimoniano la sua supremazia e fierezza. Una serie di accurati scavi nella zona ha fatto luce sulla città ellenistica e romana e sulle pratiche di sepoltura degli abitanti paleocristiani.

Villa romana del Casale a Piazza Armerina: lo sfruttamento agricolo della campagna, durante il periodo romano, è simboleggiato dalla villa, vero fulcro di un ampio possedimento su cui si fondava l'economia rurale dell'Impero d'Occidente. La villa romana del Casale è uno degli esempi più lussuosi di questa architettura monumentale. La sua unicità è dovuta, in modo particolare, alla ricchezza e alla qualità dei mosaici che decorano quasi ogni angolo, i più belli in tutto il mondo romano conservato.

Isole Eolie: sono un eccezionale esempio di costruzione e distruzione creata dai vulcani, ancora oggi attivi nell'arcipelago. La vulcanologia internazionale considera, infatti, questo sito di enorme importanza. Studiato a partire dalla metà del XVIII secolo, queste isole hanno fornito ai vulcanologi la descrizione di due tipi di eruzione (vulcanica e stromboliana) e giocano, da 200 anni, un ruolo fondamentale per la formazione di qualsiasi geologo. Ancora oggi l'arcipelago è un campo fertile per gli studi dei vulcanologi.

Le città tardo-barocche del Val di Noto: le otto città della Sicilia sud-orientale (Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli), sono state ricostruite dopo il 1963 nel luogo o nelle vicinanze distrutte dal terremoto di quell'anno. Esse rappresentano un'importante iniziativa collettiva, portata a termine ottenendo un lodevole livello artistico ed architettonico. Completamente conformi allo stile tardo-barocco dell'epoca, le cui città hanno apportato delle interessanti innovazioni nel campo dell'urbanistica e dell'edilizia urbana.

Siti italiani nella lista del patrimonio mondiale Unesco
1979 Arte Rupestre della Val Camonica
1980 Centro Storico di Roma
1980 Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo
1982 Centro storico di Firenze
1987 Venezia e la sua Laguna
1987 Pisa, Piazza del Duomo
1990 Centro Storico di San Gimignano
1993 I Sassi di Matera
1994 Vicenza, Città del Palladio
1995 Centro storico di Siena
1995 Centro Storico di Napoli
1995 Insediamento industriale di Crespi d'Adda
1995 Centro storico di Ferrara
1996 Castel del Monte
1996 Trulli di Alberobello
1996 Monumenti paleocristiani di Ravenna
1996 Centro storico di Pienza
1997 Reggia di Caserta, il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio
1997 Residenze Sabaude
1997 Padova, l'Orto botanico
1997 Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto)
1997 Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande
1997 Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata
1997 Costiera Amalfitana
1997 Area Archeologica di Agrigento
1997 Enna. Piazza Armerina, La Villa del Casale
1997 Villaggio Nuragico di Barumini
1998 Parco Nazionale del Cilento
1998 Centro Storico di Urbino
1998 Zona Archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia
1999 Villa Adriana (Tivoli)
2000 Isole Eolie
2000 Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti Francescani
2000 Città di Verona
2001 Villa d'Este (Tivoli)
2002 Città Barocche del Val di Noto
2003 Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia
2004 Necropoli di Tarquinia e Cerveteri
2004 Val d'Orcia
2005 Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica
 
Fonte Ministero Beni Culturali

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