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PAROLE DI PRISUTTO


13 DICEMBRE 2005

Ancora una lettera al Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi

NON PENSAVO

Egregio Presidente,
non pensavo di trovare tanta insensibilità a livello istituzionale di fronte ad un problema così grave.
Per chi non vive in prima persona le tragedie della devastazione ambientale è facile tacciare di “retrogradismo” chi si oppone a determinati progetti. Ma non si può accettare neanche la logica di chi, stando lontano o dall’altra parte, possa decidere superficialmente sul futuro e sulla sorte altrui.
Ho riflettuto su una delle sue ultime “battute” pronunciata davanti alle telecamere: “Penso di fare il nonno ed anche il bisnonno”.
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7 SETTEMBRE 2005

Lettera al Direttore del quotidiano LaSicilia

MEGA ESERCITAZIONE ANTI SISMA IN SICILIA

Egregio Direttore,
oggi ho letto sul suo giornale gli articoli inerenti la esercitazione internazionale di protezione civile su un ipotetico sisma che dovrebbe avere come scenario la Sicilia Sud-Orientale.
Lo so anch'io come tanti altri: non sappiamo quando, ma proprio qui si attende un "big-one".
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14 GIUGNO 2005

MANGIARE PESCE E' SALUTARE (anche ad Augusta?)

Raccontava una ragazza del liceo durante un’assemblea d’istituto che due persone che lavoravano al porto di Augusta dopo aver pescato si spartivano il pesce con questo dialogo:
“Tu ti prendi quello con due gobbe o quello con tre occhi?”.
“Tu ti prendi quello con la pinna storta o quello con la coda piccola?” ….
Tengo anche a precisare che questa ragazza aveva fatto una premessa nel suo intervento:
“È una cosa seria quello che sto per dire …. Non prendetemi per pazza”.
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3 FEBBRAIO 2005

Lettera aperta al Presidente della Repubblica Italiana

I RIFIUTI DEVONO ESSERE SMALTITI DOVE SONO STATI PRODOTTI ...

Egregio Presidente,
sono più o meno queste le parole riportate dagli organi di informazione del discorso da lei tenuto a Salerno appena ieri.
Più o meno sono anche le stesse parole che disse il Sindaco di Augusta nei primi giorni del settembre 1988 quando la KARIN B, la DEEP SEA CARRIER e le altre cosiddette "navi dei veleni" riportavano in Italia i rifiuti tossici e nocivi, prodotti dalle industrie del nord Italia, ma esportati più comodamente in Nigeria, in Romania, Turchia e Libano, nel "sud" del mondo.
Allora si era scelto anche Augusta, nel sud Italia, come uno dei possibili porti di attracco di qualcuna di queste navi, ma come lei sicuramente ricorderà, nessun porto italiano volle accogliere quelle navi, tranne la sua Livorno (con la promessa di venti miliardi di lire per ogni nave accettata).
Quella vicenda fu una delle pagine più vergognose della repubblica.
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26 GENNAIO 2005

TSUNAMI UN MESE DOPO

26 dicembre 2004: chi non conosce oggi questa data?
Le nazioni che si affacciano sull'Oceano Indiano, hanno sperimentato prima un terremoto di magnitudo 9, poi un altro fenomeno in cui la natura manifesta la sua forza devastante, ma non preso quasi mai in seria considerazione: il maremoto.
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22 OTTOBRE 2004

Lettera aperta alle istituzioni locali, regionali e nazionali

TERMOVALORIZZATORE DI AUGUSTA:
GOCCIA CHE FA TRABOCCARE IL VASO
oppure UNA FRANA SULLA DIGA?

Sono un cittadino di Augusta che da oltre 50 anni è costretto a convivere con l’inquinamento prodotto dalle aziende del polo petrolchimico ricadente nei comuni di Augusta – Priolo – Melilli, uno dei poli chimici più grandi d’Europa.
Questo inquinamento oltre ad aver già arrecato danni a tutto l’ecosistema ha anche provocato una serie di evidenti sofferenze gravissime ad una intera comunità: quella che vive a ridosso di questo polo petrolchimico.
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5 DICEMBRE 2003

“Direttiva Seveso” o “Direttiva Marina di Melilli”?

Lavorare per vivere o vivere per lavorare?
Di lavoro e di inquinamento si muore.

Sono moltissimi, oggi, i ragazzi e i giovani delle nostre scuole superiori che non conoscono nulla di Bhopal, Minamata, Seveso. Sono più conosciute Auschwitz, Chernobyl, Hiroshima, un po’ meno Nagasaki. Conoscono, forse, qualche notizia su Marghera, ma poco o nulla sull’Acna di Cengio o della Farmoplant di Massa, o dell’Enichem di Manfredonia o di Gela o di Milazzo. Sono queste alcune tra le più grandi tragedie dell’umanità e dell’Italia. Ma se non c’è informazione non c’è “memoria”. CONTINUA...

17 GENNAIO 2003

“… hanno agito nel totale disprezzo della vita”?
E se fosse anche un “consapevole” disprezzo?

Il mercurio dell’Enichem nelle acque di Augusta: una sorpresa? No! Una conferma. (chissà cosa si potrebbe trovare al largo del porto di Augusta, o al centro dell’Adriatico o nel golfo della Sirte).
I malformati di Augusta: una sorpresa? No! Lo si sapeva dal 1980. (purtroppo l’“archiviazione” toglierà dall’inchiesta i bambini malformati nati tra il 1980 ed il 1990).
L’altissima percentuale di morti per cancro: una sorpresa? Lo si era scoperto già da tempo. (ma continuano ancora i viaggi della speranza). Un territorio disseminato di discariche più o meno autorizzate o censite: una sorpresa?
CONTINUA...

11 GENNAIO 2003

IL TERREMOTO DEI SILENZI

Il 13 dicembre 2002 è ormai trascorso. Nel dodicesimo anniversario del terremoto di S. Lucia l’avvenimento è stato ignorato dai media nazionali e regionali; solo su qualche quotidiano o TV locale è apparsa la notizia di quella tragica ricorrenza. Se tutte le ferite inferte da quel sisma fossero state sanate, se tutte le problematiche aperte da quel sisma fossero state debitamente affrontate avrei potuto anche capirlo, ma poiché tutto ciò non è avvenuto mi è sembrato strano questo silenzio. Ed è apparso ancora più strano la “dimenticanza” del terremoto del 1990 nell’elenco dei “terremoti italiani” citati nelle varie rubriche tv dopo gli eventi sismici del 2002. CONTINUA...

13 DICEMBRE 2002

TANTO PER NON DIMENTICARE

Il terremoto che colpì Augusta nel 1990 fu un terremoto che non riuscì a scuotere solo le coscienze. Solo le barricate del 1991 riuscirono ad ottenere il riconoscimento di un diritto che rischiava di essere negato. Ma il riconoscimento di un diritto non poteva essere solo sulla carta: questo il motivo delle mie prese di posizione. CONTINUA...

23 NOVEMBRE 2002

NON E’ PIU’ POSSIBILE TACERE O STARE SOLO A GUARDARE

Pian piano si stanno spegnendo i riflettori sulla tragedia del Molise, dove, da parte dello Stato e, grazie anche alla solidarietà degli Italiani, si tenterà di far ritornare “alla normalità” i terremotati di S. Giuliano e degli altri comuni colpiti.
Si sono già spenti i riflettori, invece, su un terremoto “in secondo piano” quello di Santa Venerina e temo (se già non è accaduto) che si affievolirà anche la gara di solidarietà nei riguardi di questi ultimi che non vengono più riconosciuti terremotati, ma, più semplicemente, solo “sfollati”.

CONTINUA...

10 NOVEMBRE 2002

UN TORTO DA RIPARARE (DODICI ANNI DOPO)

Sono passati quasi dodici anni dalla notte del 13 dicembre 1990, quando la terrà tremò nella Sicilia Orientale. Otto giorni dopo nella Città di Augusta, epicentro di quel sisma, la popolazione scese in piazza parlando di “terremoto dimenticato”. Manifestazione poi ripetuta una settimana dopo per non dimenticare i 17 morti, i feriti ed i quindicimila senzatetto procurati dal sisma, e soprattutto per chiedere solidarietà. CONTINUA...

OTTOBRE 2002

IL TERREMOTO DEI DIMENTICATI

Ho seguito con particolare attenzione l’“overdose” di informazione sui recenti fatti calamitosi che hanno colpito l’Italia nei giorni scorsi. TG nazionali e locali, Primi Piani, Porte a porte, Dossier, Gaia, ecc., ecc. Non ho potuto, però, dare molto spazio alla lettura dei quotidiani per mancanza di tempo. Ma ancora una volta, in talune trasmissioni, ho assistito alle ripetitive passerelle degli “esperti” e dei politici: gli uni a spiegare cosa è successo o potrebbe succedere, gli altri a promettere perfino “rapidissime” e “avveniristiche” ricostruzioni. CONTINUA...