| Martedì
19 aprile 2005 - ELETTO IL 265° PONTEFICE
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Alle ore 17:51 di martedì
19 aprile 2005 il cardinale
tedesco Jozeph Ratzinger, dopo
solo 4 votazioni, è stato
eletto successore di Pietro
alla guida della Chiesa. Il
16 aprile ha compiuto 78 anni.
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"Dopo il grande Giovanni Paolo
II i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e
umile lavoratore nella vigna del Signore"
Cronaca dell'elezione

Ore 17:51 - Fumata bianca, eletto il nuovo papa.

Ore 18:06 - Per annunciare l'elezione del nuovo Papa stanno
risuonando le campane di tutte le chiese della Capitale.
La prima a far sentire i suoi rintocchi è stata
la campana della Basilica di San Pietro.

Ore 18:43 - Il cardinale cileno Jorge Arturo Medina Estevez,
prefetto emerito della congregazione per il culto divino
e la disciplina dei sacramenti, annuncia al mondo il nome
del nuovo Papa. "Nunzio vobis, gaudium magnum, habemus
Papam".
Joseph Ratzinger, fino a ieri era prefetto della Congregazione
per la Dottrina della Fede, nonché decano del collegio
cardinalizio.
Il nome del nuovo Pontefice è «Benedictus
decimus sextus», 265° successore di Pietro.

"Cari fratelli e care sorelle, dopo il grande
Papa Giovanni Paolo II, i Signori Cardinali hanno eletto
me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore.
Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire
anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido
alle vostre preghiere, nella gioia del Signore risorto,
fiduciosi del Suo aiuto permanente. Andiamo avanti, il
Signore ci aiuterà, e Maria, Sua Santissima Madre,
sta dalla nostra parte".
Esultano i fedeli e soprattutto i numerosi "Ratzinger
Boys" presenti in piazza San Pietro. Il successore
di Giovanni Paolo II è stato eletto al quarto scrutinio,
come Papa Luciani: il suo è uno dei conclavi più
rapidi dell’epoca moderna, secondo, nel Novecento,
solo a quello che elesse - con tre scrutini - Pio XII
nel 1939. Sono occorse poco più di 24 ore ai cardinali
- dal momento dell’extra omnes di lunedì
alla fumata bianca di ieri - per scegliere il nuovo Pontefice.
Su Ratzinger Papa puntava un gruppo deciso, che vantava,
alla vigilia, una trentina di voti. Ma battaglia dev’esserci
stata. C’era infatti un gruppo di porporati centro-europei
che si era mosso per ostacolare l’elezione del cardinale
che è stato per oltre vent’anni braccio destro
di Wojtyla e custode della dottrina della fede. Non si
saranno arresi tanto facilmente, ma è chiaro -
dai tempi dell’elezione - che sono stati travolti
da una valanga di suffragi piovuti da ogni parte.
Gia'
si pensa al futuro: appena eletto, Benedetto XVI, Joseph
Ratzinger, ha pensato subito a quali saranno i suoi prossimi
appuntamenti. Prima di tutto la solenne inaugurazione
del pontificato: domenica 24 aprile, alle ore 10 in piazza
San Pietro.
Tra gli impegni a breve scadenza, un altro appuntamento
che Wojtyla aveva preso: il congresso eucaristico nazionale
di Bari, in programma dal 21 al 29 maggio.
Un appuntamento su tutti emerge per la sua importanza:
quella Giornata Mondiale della Gioventu' che Giovanni
Paolo II aveva voluto a Colonia, e che sara', con ogni
probabilita', il primo ''ritorno a casa'' per il tedesco
Joseph Ratzinger, a contatto con quei giovani che tante
volte ha seguito insieme a Karol Wojtyla.
Quanto alle vacanze estive, se Giovanni Paolo II era
legato alla Valle d'Aosta, Benedetto XVI potrebbe trascorrere
i suoi periodi di riposo in Alto Adige, dove ha trascorso
periodicamente, almeno una volta ogni tre anni, diverso
tempo. Per la precisione, è stato ospite del Seminario
maggiore di Bressanone, come ha ricordato il vescovo della
diocesi di Bolzano, monsignor Wilhelm Egger. Proprio a
Bressanone, nell'estate del 1984, Ratzinger ricevette
lo scrittore Vittoro Messori in incontri da cui nacque
il libro "Rapporto sulla fede".
Il primo giorno da Papa
Come
primo impegno del giorno successivo alla sua elezione,
Ratzinger ha presieduto la Concelebrazione eucaristica
con i cardinali nella Cappella Sistina e tenuto l'omelia
in lingua latina diffusa dagli altoparlanti in piazza
San Pietro.
Il Papa considera "una grazia speciale" ottenutagli
da Giovanni Paolo II la sua elezione a pontefice. Lo ha
detto nel discorso in latino ai cardinali a conclusione
della celebrazione eucaristica nella Sistina.
"Mi sembra di sentire la sua mano forte che stringe
la mia; mi sembra di vedere i suoi occhi sorridenti".
"La morte di Giovanni Paolo II e i giorni che ne
sono seguiti sono stati per la Chiesa e per il mondo intero
un tempo straordinario di grazia. Un grande dolore per
la sua scomparsa e il senso di vuoto che ha lasciato in
tutti sono stati temperati dall'azione di Cristo risorto,
che si è manifestata durante lunghi giorni nella
corale ondata di fede, d'amore e di spirituale solidarietà".
"Giustamente il papa Giovanni Paolo II ha indicato
il Concilio quale bussola con cui orientarsi nel vasto
oceano del terzo millennio". Papa Ratzinger rassicura
la Chiesa sulla sua intenzione di continuare nell'attuazione
del Vaticano II. "Voglio affermare con forza la decisa
volontà di proseguire nell'impegno di attuazione
del Concilio Vaticano II, sulla scia dei miei predecessori
e in fedele continuità con la bimillenaria tradizione
della Chiesa". Benedetto XVI ha ricordato le parole
del testamento di Wojtyla: "Sono convinto che ancora
a lungo sarà dato alle nuove generazioni di attingere
alle ricchezze che questo Concilio del XX secolo ci ha
elargito".
| RATZINGER
Joseph
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Prefetto
Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente
della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia
Commissione Teologica Internazionale |
| Germania |
| data
nascita |
16/04/1927 |
| luogo |
Marktl
Am Inn |
| sacerdote |
29/06/1951 |
| cardinale |
27/06/1977 |
| Decano
del Collegio Cardinalizio |
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