| Gli
arancini di Montalbano
In fondo a una scarpata ci sono
i corpi senza vita del commendator
Pagnozzi e della sua seconda moglie
Stefania. Incidente o messinscena?
Il figlio di primo letto di Pagnozzi
non la conta giusta. Montalbano
cerca risposte, ma deve anche darne
a tutti gli inviti che ha ricevuto
per il cenone del 31 dicembre. Da
una parte è certo che sarà
solo, vista l'azzuffatina finita
a schifo con Livia, dall'altra non
ci sarebbe miglior piacere degli
arancini preparati a casa dalla
fida Adelina...
L'odore della notte
Dopo aver dichiarato di voler promuovere
"il risveglio economico di
questa nostra amata e sventurata
terra", il ragionier Emanuele
Gargano ha raccolto con la sua finanziaria
Re Mida i risparmi di centinaia
di vecchietti e picciotti di tutta
Montelusa e provincia… E poi
si è volatilizzato, forse
in un'isola lontana a scialarsi
con fimmine bellissime, forse a
far da concime o da mangime ai pesci,
per aver truffato anche qualche
mafioso? I colleghi di Montalbano
non l'hanno trovato, ma lui non
molla...
Gatto e cardellino
La serie di scippi che scuote Vigàta
è alquanto stramma, perché
lo scippatore di vecchiette prima
spara a salve, poi ferisce e uccide.
E pure stramma è la scomparsa
del ginecologo Landolina, che ha
lasciato la canna da pesca sul molo,
come se fosse finito in acqua per
accidente, volontà sua o
di altri. In più, Montalbano
non può minimamente contare
su Augello, preso com'è dallo
scanto delle prossime nozze con
Beba. Per fortuna sua e soprattutto
di Fazio, ecco però che arrivano
un aiuto fimminino e la traccia
d'un cardellino...
Il ladro di merendine
C'è o non c'è un collegamento
tra la morte del tunisino, imbarcato
sul moto peschereccio Santopadre,
e quella del commerciante Aurelio
Lapecora, accoltellato a Vigàta
dentro un ascensore? Montalbano
se ne persuade ben presto, e non
tanto perché la vedova di
Lapecora è certa che a ucciderlo
sia stata la sua amante Karima,
anche lei tunisina. Quanto per la
testimonianza della signorina Vasile
Cozzo, una vecchia maestra che non
passa il tempo 'a taliare quello
che fanno gli altri', ma stavolta...
La voce del violino
Una gallina attraversa la strada
di Montalbano, facendolo finire
contro un'auto parcheggiata ai bordi
di una strada tra Vigàta
e Fela. Un valido motivo per bocciare
l'agente Gallo come pilota, ma anche
un invito a ficcare il naso nella
villa lì nei pressi. In cortile,
riversa su un tavolo, c'è
una bella donna completamente nuda
e… morta. Si chiama Michela
Localzi, moglie di un marito che
sta a Bologna, forse condannata
dal valore di un antico violino,
certo amica di quella Anna Tropeano,
che parla e parla con Montalbano,
e non solo…
La forma dell'acqua
Montalbano deve fare luce sulla
morte di un noto uomo politico locale,
il cui corpo è stato ritrovato
all'interno della sua macchina in
una zona malfamata frequentata da
prostitute.
Il cane di terracotta
Grazie alle rivelazioni di un pentito
viene ritrovato in una grotta un
grosso arsenale della mafia, ma
accanto vengono rinvenuti i corpi
di due giovani, un ragazzo e una
ragazza, la cui morte risale al
1943.
Tocco
d'artista
La gita a Tindari
Il senso del tatto
Giro
di boa
L’inchiesta più dura
del commissario Montalbano comincia
con un cadavere galleggiante nel
quale il commissario si imbatte
nel corso della sua consueta nuotata
mattutina. E’ il corpo di
un uomo in stato di decomposizione
avanzata, con polsi e caviglie profondamente
incisi. Da qui si finisce a parlare
di sbarco di stranieri sulle coste,
commercio di bambini extracomunitari,
malavita locale e usura. (episodio
tratto dall'omonimo romanzo di Andrea
Camilleri pubblicato nel 2003).
Par
Condicio
Ancora scosso dalle emozioni provate
durante l'indagine soprannominata
Giro di Boa, Montalbano si ritrova
ad essere catapultato in una situazione
d'altri tempi. Le famiglie mafiose
dei Sinagra e dei Musarra, che un
tempo si sono combattute a colpi
di lupara il predominio sul territorio
di Vigata, hanno ripreso a sparare.
Il primo a cadere è Angelo
Bompensiero, braccio destro del
capofamiglia Lillino Musarra in
quanto marito della di lui figlia
Mariuccia. In ossequio alla par
condicio, i Musarra si vendicano
uccidendo Michele Zummo, nipote
del vecchio don Balduccio Sinagra.
La
pazienza del ragno
Montalbano indaga sull’anomalo
sequestro della ventenne Susanna
Mistretta, scomparsa misteriosamente
mentre tornava a casa in motorino
per una strada di campagna.
Il gioco delle tre
carte
RaiFiction
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