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"La ragione per cui scrivo la
conosco.
Scrivo perché mi è necessario, è
una cosa mia, una funzione ormai obbligatoria del mio
cervello e del mio corpo, come dormire, come sognare.
La ragione per cui scrivo quello che scrivo, invece, di
volta in volta mi è ignota: ma arrivare ad affermare
questo, per me, è stata una conquista."
(Sandro
Veronesi)
Sandro Veronesi è nato nel 1959
a Prato. Ha compiuto i suoi studi nel campo dell'architettura,
optando definitivamente per la scrittura soltanto a 29
anni. Per diventare uno scrittore ha dovuto allontanarsi
dalla città in cui era nato per trasferirsi a Roma
a metà degli Anni 80.
Risale al 1988 il suo romanzo d'esordio "Per dove
parte questo treno allegro", uscito per il piccolo
ma attivo editore Theoria di Roma (successivamente pubblicato
per la Bompiani nel 1991). Il romanzo esplora un rapporto
padre-figlio piuttosto tipico degli anni ottanta: il padre
è uno scapestrato affarista pieno di debiti ma
con qualche centinaio di milioni imboscato in Svizzera,
il figlio è un insipido ragazzotto senza ambizioni
e pieno di strane manie. "Per dove parte…"
fu considerato un buonissimo libro d'esordio e attirò
l'attenzione dei critici più aperti, ma - se letto
dopo i due successivi - mostra alcuni limiti: una lingua
ancora impersonale e una generale mancanza di ambizione.
Nel 1990 pubblica per la Mondadori il suo secondo romanzo,
"Gli sfiorati", la cui trama non è riducibile
in poche righe e i temi sui quali Veronesi si sofferma
sono così numerosi e così vorticosamente
enunciati, da lasciare senza fiato. I protagonisti di
Veronesi sono sempre dei falliti perché, secondo
lo stesso autore, "sono i caduti, i militi ignoti
della nostra società dell'opulenza, e come tali
vanno onorati".
Nel frattempo Veronesi inizia a collaborare con la rivista
"Panta - I nuovi narratori" pubblicando tre
racconti (sui numeri 1, 3 e 7) e curando la realizzazione
del numero 10 (Politica).
L'assenza dalla scena editoriale con libri a suo nome
viene interrotta dalla pubblicazione del volume "Cronache
italiane", raccolta di articoli uscita nel 1992 per
la Mondadori. Gli articoli erano apparsi quasi tutti sul
supplemento domenicale de il manifesto negli anni tra
il 1988 e il 1991. Come giornalista, Veronesi mantiene
il gusto comico che caratterizza la sua narrativa ed evita
accuratamente di scadere nel patetico giornalismo narrativo
tanto caro ai nostri quotidiani e i suoi articoli-resoconti
somigliano molto ai futuri “Barnum” del suo
amico scrittore Alessandro Baricco.
Ha pubblicato nel 1992, sempre per Mondadori, Occhio per
occhio -La pena di morte in quattro storie. Un libro-inchiesta
sulla pena di morte in quattro paesi frutto dello studio
sulla pena di morte nel mondo e della sua collaborazione
con Amnesty International.
Nel febbraio del 1995 approda alla casa editrice Feltrinelli,
con la quale darà alle stampe il suo terzo romanzo
intitolato "Venite, venite B 52", dove riprende
in mano il tema del rapporto tra due persone appartenenti
a generazioni diverse, trasformandolo in pretesto per
la creazione di personaggi straordinari e di situazioni
al limite del fantastico.
Dalla Feltrinelli passa alla Bompiani nel 1996 con "Live",
una raccolta di articoli usciti tra il 1992 e il 1996
che arriverà finalista nella cinquina del Premio
Strega.
Non vince questo premio, ma è solo questione di
anni perché nel 2000 col suo quarto romanzo, "La
forza del passato", vincerà il Premio Viareggio
L. Repaci e il Premio Campiello. Finalmente anche il grande
pubblico comincia ad apprezzare le opere di uno dei più
promettenti autori di questa Italia letteraria allo sbando.
Il romanzo (il cui titolo è la citazione di una
famosa poesia di Pier Paolo Pasolini) è l’opera
migliore di Veronesi e ha come protagonista uno scrittore
di libri per ragazzi, sposato e con un figlio piccolo,
che scopre che il padre appena morto non è un generale
democristiano come lui credeva, ma una spia del Kgb. Anche
qui ritorna il rapporto padre - figlio tipico della sua
narrativa.
"La forza del passato" è stato trasferito
sul grande schermo dal regista Piergiorgio Gay con protagonisti
Sergio Rubini, Bruno Ganz e Sandra Ceccharelli.
Nel 2000 la Walt Disney lo ingaggia per scrivere un racconto
letterario per ragazzi con Topolino come protagonista
che uscirà l’anno dopo con il titolo di "Ring
City" e impreziosito dalle illustrazioni di Federico
Mancuso.
Per la Bompiani nel 2002 raccoglie le "Cronache italiane"
e “Live” in un unico volume intitolato “Superalbo”
aggiungendo le "Nuove cronache" datate 1996-2001.
Ha scritto il saggio "Dark" per l’editore
Fannucci e ha tradotto per Bompiani il libro cult degli
anni '70 "Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter
S. Thompson (da cui è stato tratto l’interessante
film di Terry Gillan con Johnny Depp e Benicio Del Toro,
"Paura e delirio a Las Vegas" 1998).
Veronesi collabora con testate come “Il Manifesto”,
“Epoca”, “Il Gambero Rosso”, “La
Gazzetta di Prato”, “l’Unità”,
“Corriere della Sera” . E’ redattore
di “Nuovi argomenti” e cura la collana “Mine
Vaganti” per l’editore Fandango.
In televisione nel 1997 ha condotto il programma “Magazzini
Einstein” su Rai3, ma si è visto anche nella
puntata del programma de “Il Grillo” di Rai
Educational registrata con gli studenti del liceo “Cartesio”
di Giugliano sul libro “Cuore di tenebra”
di Joseph Conrad.
Per Tele+ ha fatto da inviato per la “Mostra del
Cinema di Venezia” e da commentatore nel magazine
di calcio “Lo sciagurato Egidio” condotto
da Giorgio Porrà.
Le letture che lo hanno formato sono
state Dostoevkij, Vargas Llosa, Twain, Jack London, Simenon,
Soriano, Trifonov, Malcolm Lowry, Thomas Pynchon, Ian
McEwan, "Mosca sulla Vodka" di Erofeev, "Poiché
ero carne" di Edward Dahlberg, "Nove racconti"
di Salinger, "Pietroburgo" di Andreij Belyi,
"I cinici" di Mariengov, "Ferito a morte"
di La Capria, e poi Chatwin, Kapucinski, Truman Capote,
Beckett, Moravia, Nabokov, ma soprattutto Pasolini.
28 Novembre
2006
CAOS
CALMO di Umberto Veronesi
1984 Il cielo e
il resto, Edizioni del Palazzo
1988 Per dove parte questo treno allegro, Theoria
(Bompiani 1991)
1990 Gli sfiorati, Mondadori
1992 Cronache italiane, Mondadori
1992 Occhio per occhio. La pena di morte in quattro
storie, Mondadori
1995 Venite venite B-52, Feltrinelli
1996 Live, Bompiani
2000 La forza del passato, Bompiani
2001 Ring city, Walt Disney Company Italia
2002 Superalbo, Bompiani
2003 No man's land (Terra di nessuno), Bompiani
2005 Caos calmo, Bompiani
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