LIBRI



LASVOLTA .:. LIBRI
Rubrica di recensioni letterarie

SHANTARAM
di Gregory David Roberts
Neri Pozza Editore, 2003
Pagg. 1174
Prezzo 22 euro






di Daniela Domenici


"…Perché la vita è così. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Pensiamo. Agiamo. Sentiamo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra. Trasciniamo le nostre croci ammantate d’ombra nella speranza di una nuova notte. Lanciamo i nostri cuori coraggiosi nelle promesse di un nuovo giorno. Con amore: l’appassionata ricerca di una verità diversa dalla nostra. Con struggimento: il puro, ineffabile anelito di essere salvati. Perché fino a quando il destino ce lo consente, continuiamo a vivere. Che Dio ci aiuti. Che Dio ci perdoni. Continuiamo a vivere."

Con queste parole si conclude SHANTARAM.
Shantaram: uomo della pace di Dio. Questo è il nome che verrà dato al protagonista, un uomo che è riuscito ad evadere da un carcere della Nuova Zelanda, dove era detenuto per rapina a mano armata, dopo aver perso l’amore della moglie e della figlia.
Dopo varie peripezie, arriva a Bombay in India e questa enorme, multiforme, caotica metropoli gli entrerà nel sangue e gli cambierà totalmente la vita.
Il protagonista di questo libro è l’autore stesso che ha vissuto sulla sua pelle tutte le avventure che troviamo descritte nelle quasi 1200 pagine di questo che non esito a definire "capolavoro".

A Bombay, Greg "Shantaram" vivrà le esperienze più disparate, prima sceglierà di vivere in uno slum dell’estrema periferia dove creerà anche un ambulatorio gratuito per i più poveri, poi andrà a combattere in Afghanistan e Pakistan, imparerà quasi tutte le lingue parlate in India, l’hindi, la marathi, l’urdu ed il pashtu. Sperimenterà le torture e le privazioni atroci del carcere di Arthur Road, a cui sopravviverà, così come riuscirà a ritornare vivo dalla guerra e dal gelo delle montagne afghane e pakistane. Farà delle meravigliose amicizie, dal timido, fedele e sorridente Prabaker al boss della mala di Bombay Khaderbai, che gli farà da padre adottivo, dalla bellissima Karla, di cui si innamorerà inutilmente a Nazir, che lo aiuterà e gli sarà vicino nei momenti più duri e difficili.

Ci sono anche episodi che potrei definire favolistici, sulla scia dell’altro capolavoro "Cent’anni di solitudine", come, per esempio, l’abbraccio con l’orso Kano, che riuscirà, negli ultimi episodi del libro, a far fuggire dallo slum insieme ai suoi domatori "blu" in modo rocambolesco, grazie ad un travestimento da dio Ganesh.
Avrete capito che, nonostante la mole decisamente ragguardevole del libro (1174 pagine), Shantaram è, come dice Pat Conroy, "un’opera straordinaria, un romanzo di eccezionale bellezza…".

Daniela Domenici
11 Ottobre 2006

SHANTARAM
di Gregory David Roberts
Neri Pozza Editore, 2003
Pagg. 1174
Prezzo 22 euro

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