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PREMIATI ROSETTA
LOY, FRANCO CORDERO, LUIGI BALLERINI E ANNA
VASTA
Annunciata dal governatore Cuffàro
la nascita della fondazione "Brancati
- Zafferana"

La XXXVI edizione del
Premio Letterario Internazionale “Brancati-Zafferana”,
promosso dalla Presidenza della Regione
Siciliana, dalla Provincia Regionale di
Catania, dalla Facoltà di Lettere
e Filosofia dell’Università
di Catania, dal Credito Siciliano, dalla
Fondazione Banco di Sicilia e da diversi
sponsor privati, si è conclusa sabato
24 settembre con la cerimonia di premiazione
dei vincitori.
Il folto ed appassionato pubblico presente
nell’Auditorium Sant'Anna di Zafferana
ha lungamente applaudito all’annuncio
della nascita della “Fondazione Brancati”.
La notizia è stata data proprio dall’on.
Salvatore Cuffaro, presidente della Regione
Siciliana, mentre consegnava il premio a
Rosetta Loy, vincitrice della sezione Narrativa
con il romanzo “Nero è l’albero
dei ricordi, azzurra l’aria”,
edito da Einaudi.
L’argomento trattato dalla nota scrittrice,
in linea con il tema dibattuto durante il
convegno abbinato al Premio “Letteratura
e Resistenza”, si snoda sul “conflitto
insanabile fra le ragioni dell’individuo
e quelle di una dimensione pubblica comunque
devastante”, come dichiara la motivazione
espressa dalla giuria.
Anche l’opera che ha vinto la sezione
Poesia, “Cefalonia” di Luigi
Ballerini, edizione Mondadori, affronta
il problema della guerra, dove “ancora
una volta viene ribadito il primato della
poesia nella comunicazione di verità
e valori profondi. Nell’orrore della
rivisitazione emozionale il poeta trova
i motivi per una riflessione a più
vasto raggio, che oltrepassa il tempo e
si spinge fino a quello presente, alle sue
oscure menzogne e alle sue guerre, chiamando
in causa i meccanismi di violenza del potere
e delle coscienze offuscate dal consenso”,
così recita la motivazione della
giuria. Il premio è stato consegnato
dall’assessore provinciale Giuseppe
Greco.
E’ stato l’on. Giovanni Pistorio,
assessore regionale alla Sanità,
a consegnare il premio per la sezione Saggistica
a Franco Cordero per “Fiabe d’entropia”,
edito da Garzanti. E’ stato scelto
dalla giuria perché “affrontando
i grandi temi della religione cattolica
attraverso le opere sterminate dei padri
della Chiesa, primo fra tutti Sant’Agostino,…
l’autore consegna alla laicità
del pensiero la figura di Dio, e attraverso
la negazione della favola approda alla realtà
della ragione”.
Una particolare segnalazione della giuria
l’ha ricevuto il volume “I malnati”
della poetessa ripostese Anna Vasta, per
lo stile perfetto nel gioco delle apparenze
in cui “trasforma in mito letterario
la Riposto della sua giovinezza”.
A consegnare il premio l’assessore
provinciale Margherita Ferro.
La cerimonia, che è stata elegantemente
condotta da Flaminia Belfiore, è
stata scandita dalla voce dell’attore
David Coco, che ha letto magistralmente
alcuni brani di “Anni perduti”
e le novelle “Guerra fra vecchi”
e “Nel mezzo del cammino” di
Vitaliano Brancati, e dall’esuberante
e potente voce del mezzo soprano Anna Maria
Pennisi accompagnata dal pianista Biagio
Lo Cascio. Entrambi ventitreenni, i musicisti
hanno incantato il pubblico con brani di
Bellini, Tosti e Piazzola.
Nel ringraziare quanti hanno contribuito
per la riuscita della manifestazione, Delfo
Patanè, sindaco di Zafferana, ha
ricordato che il Brancati-Zafferana è
tra i più antichi e prestigiosi premi
letterari italiani, e primo in Sicilia “Con
la sua storia, - gli ha fatto eco Ata Pappalardo,
assessore alla Cultura e presidente del
Comitato organizzatore - ha tracciato un
percorso di esplorazione aperta e non settoriale
nel vasto e complesso campo della cultura,
da quella umanistica a quella scientifica,
dalla narrativa alla saggistica e alla poesia,
attraverso l’indicazione di protagonisti
e la segnalazione delle opere”.
Vivo apprezzamento è stato rivolto
al lavoro degli ottanta gruppi di lettura
e della Giuria, composta dalla scrittrice
Luisa Adorno, dai poeti Maurizio Cucchi
e Antonio Di Mauro, dai docenti Giorgio
Ficara (Università di Torino) e Stefano
Giovanardi (Università del Molise),
e dai giornalisti Simonetta Fiori (La Repubblica),
Piero Isgrò e Salvatore Scalia (La
Sicilia), dall’assessore alle Politiche
Culturali della Provincia Regionale di Catania,
Gesualdo Campo, e presieduta dal Sindaco.
Pina Consoli
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