LIBRI


I VINCITORI DEL PREMIO BRANCATI ZAFFERANA 2005
LUIGI BALLERINI


Luigi BalleriniLuigi Ballerini è nato a Milano nel 1940, attualmente vive negli Stati Uniti, tra New York e Los Angeles, dove lavora come professore nel Dipartimento di Italiano dell’Università della California e di Los Angeles. I suoi titoli di poesia sono: eccetera E, Parma, Guanda, 1972 - La piramide capovolta, Venezia, Marsilio, 1975 - Che figurato muore, Milano, All’insegna del pesce d’oro, 1986 - Che oror l’orient, prefazione di Giuseppe Pontiggia, Bergamo, Lubrina, 1991 (poesie bilingui, in italiano e in dialetto milanese) - Il terzo gode, con un saggio di Remo Bodei, Venezia, Marsilio, 1994 - Shakespearian rags. Stracci shakespeariani, con introduzione di Filippo Bettini, Roma, Quasar, 1996 (poesie bilingui, in inglese e in italiano) - Uscita senza strada, ovvero come sbrinare una bandiera rossa, con introduzione di Francesco Muzzioli, Palermo-Firenze, Edizioni della Battaglia, 2000 – Uno monta la luna (2001). Come traduttore, Ballerini ha curato di recente l’edizione italiana di Gertrude Stein, La sacra Emilia e altre poesie, Venezia, Marsilio, 1998. Ha curato varie antologie in inglese, dedicate alla poesia italiana contemporanea.

TUTTI I LIBRI DI LUIGI BALLERINI


Sezione Poesia
Luigi Ballerini
"Cefalonia"
Mondadori, 2004

Nel settembre del '43, a Cefalonia, dopo tremendi combattimenti, i soldati italiani della divisione Acqui, che avevano rifiutato di deporre le armi, furono massacrati dai tedeschi. Un evento tragico che diviene materia di poesia nel libro di Luigi Ballerini, il quale trova nella storia e nell'orrore dell'episodio, i motivi per una riflessione ad ampio raggio, che coinvolge i meccanismi di violenza del potere e delle coscienze sopite dal consenso, proiettandone le ombre più sinistre fino al tempo presente, fino alle menzogne ottuse e alle guerre di un mondo in cui sembra sotterraneamente agire un'oscura spinta all'autodistruzione, una sorta di irresistibile e sinistro cupio dissolvi. Ballerini realizza come in una scena teatrale il suo poema sui fatti di Cefalonia. Introduce due personaggi, per quello che chiama appunto un "monologo a due voci", ai quali è affidato il compito di giocarsi, dialetticamente, una sorta di partita estrema in cui le rispettive posizioni sono quelle della vittima diretta e del carnefice indiretto. Ne nasce un sottile intreccio, fitto di continui rimandi e ricco di pensiero, capace di spostare il discorso su temi che oltrepassano gli stessi limiti di sangue della vicenda greca.



Luigi Ballerini

L'opera che ha vinto la sezione Poesia, “Cefalonia” di Luigi Ballerini, edizione Mondadori, affronta il problema della guerra, dove "ancora una volta viene ribadito il primato della poesia nella comunicazione di verità e valori profondi. Nell’orrore della rivisitazione emozionale il poeta trova i motivi per una riflessione a più vasto raggio, che oltrepassa il tempo e si spinge fino a quello presente, alle sue oscure menzogne e alle sue guerre, chiamando in causa i meccanismi di violenza del potere e delle coscienze offuscate dal consenso", così recita la motivazione della giuria. Il premio è stato consegnato dall’assessore provinciale Giuseppe Greco.

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