Ideato dal pittore e scultore palermitano Vittorio Ribaudo nel 1977 il “Rubens” è passato quest’anno alla Fondazione Vittorio Ribaudo onlus che, in collaborazione con le a.c. Cavalieri di Federico II, MondoGreco e LaSvolta, ha assegnato il premio al giornalista e scrittore Salvatore Spoto, catanese di nascita naturalizzato romano che scrive per prestigiose riviste nazionali, autore di numerosi saggi sulla cultura siciliana. Mario Incudine, vincitore del 10° Festival della canzone siciliana condotto da Salvo La Rosa, vero ambasciatore della musica popolare nel mondo, i suoi ultimi concerti sono stati un Cina e Nord Europa, ed è appena rientrato da un tour in Francia e Belgio. L’attore Agostino Zumbo, che sta vivendo un intenso periodo da protagonista, sulle scene al teatro Brancati di Catania con la commedia "L'incidente" e dal 5 gennaio al teatro Ambasciatori con il nuovo spettacolo, per la regia di Guglielmo Ferro, "Sicilian Tragedy". Il compositore Matteo Musumeci, autore dell'opera lirica Aitna/Etna recentemente premiato a Toronto in Canada, figlio del noto attore catanese Tuccio Musumeci. Salvatore Coco, Presidente Cavalieri di Federico II, patron e ideatore del concorso internazionale di bellezza Miss Megale Hellas.
Nelle precedenti edizioni sono stati premiati personaggi la cui componente principale è la “sicilianità”, intesa come viscerale ed interiore legame ad una terra di bellezza e di miseria, di solitudine ma anche di vasti orizzonti: Candido Cannavò, Franco Zuccalà, Concetto Lo Bello, Fiorello, Mario Ciancio, Domenico Tempio, Pippo Baudo, Enzo Maiorca, Renzo Barbera, Anna Kanakis, Tony Cucchiara, I Cavernicoli, Giovanni De Vita, Pippo Pattavina, Enrico Guarneri, Raptus, Aldo Formosa, Gianni Creati, Tuccio Musumeci, Anna Valle e tanti altri.
Vittorio Ribaudo è sempre stato un pittore estroso e sensibile, molto innamorato della propria terra, e così dalla sua anima germogliano tante idee che hanno come comune denominatore un sempre maggior impulso dell'arte, non soltanto artistica ma anche umana e sociale. Ed è proprio da una delle sue idee che è stato creato il premio Rubens, al quale ha voluto dare questo nome per intitolarlo e dedicarlo ad un pittore del passato a lui molto caro in cui a volte si rispecchia, il pittore fiammingo Peter Paul Rubens, diverso nello stile ma simile nel temperamento con la sua pittoscultura. Quindi il premio Rubens riconosce e premia i meriti, la professionalità e la bravura di molti personaggi della vita sociale siciliana, una riconoscenza per coloro i quali operano nel settore di propria competenza, al fine di valorizzare sempre di più le tradizioni antiche e nuove della Sicilia. Un premio a chi ha preso l'arte come direzione e ragione di vita, a chi l'ha saputa diffondere, ma anche a chi, in genere, ha trasformato la sua professione in una vera e propria passione. Ma è anche un momento di incontro e scambio, insomma una frizzante riunione con occasioni in cui l'arte, e non solo pittorica, è la principale protagonista.

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