Giovedì
13 Dicembre 2007, presso la Sala Conferenze del Convento della Magione in Via
Teatro Garibaldi 27, la Delegazione di Palermo del FAI Fondo per
l’Ambiente Italiano, organizza un incontro aperto alla cittadinanza con il
Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo Dr.ssa Adele Mormino sui lavori di recupero del “Castello a
Mare”. Interverranno anche i Dirigenti della Soprintendenza Dr.ssa
Francesca Spatafora, a capo del Servizio per i Beni
Archeologi e diretta Responsabile dei progetti esecutivi, e Dr. Matteo Scognamiglio, Dirigente Responsabile del Servizio per i
Beni Architettonici. Con supporti multimediali saranno mostrati i
progressi nei lavori di recupero e il risultato ad opera finita.
FAI Delegazione di Palermo
Giacomo Genovese 348.1226868
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Il
Castello di San Pietro o Castello a Mare sorge in quella che un tempo
rappresentava la zona popolata più vicina al mare, di fronte Piazza XIII
Vittime.
Una fortezza dal passato importante, costruita in epoca arabo-normanna, alla quale furono assegnate diverse
funzioni oltre a quelle proprie della difesa dagli attacchi dal mare. Fu dimora
per vicerè sotto il dominio spagnolo, per gli
inquisitori durante la reggenza di Ferdinando il Cattolico, financo
carcere: le sue celle ospitarono infatti intellettuali
e poeti reclusi durante il periodo dell'inquisizione
come Antonio Veneziano che vi perse la vita nel 1593. Il Castello fu anche
scenario di tante battaglie come quella tra savoiardi e spagnoli nel 1718 o
quella del 1734 che vide protagonisti gli austriaci e i borboni.
Il bastione nel corso dei secoli fu sempre più
fortificato e la sua struttura originaria subì diversi rimaneggiamenti
stilistici. Nessuna battaglia però ne stravolse l'assetto strutturale ed
architettonico come riuscì, invece, a fare la mente umana che in parte lo
distrusse per fare posto al porto.
Ma la sua restituzione alla cittadinanza si sogna
ancor più prestigiosa.
Nell’idea, oltre al compimento dei lavori, infatti,
c’è la volontà di realizzare un passaggio pedonale che con un ampio spazio
verde unisca il Castello all’attracco delle barche e
che metta in contatto il Foro Italico e il Castello.
Parco
del Castello a mare
Del Castello a mare di Palermo non è, oggi, possibile avere notizie
certe circa la sua origine. E’ tuttavia plausibile supporre l’esistenza, fin
dalle epoche antiche, di un presidio fortificato sulla penisola che da nord
chiudeva l’accesso al porto dell’antica Panormos del
quale si ha certezza di una prima fondazione in età musulmana.
La struttura tra il XII e il XIV secolo
mantenne, probabilmente, una configurazione planimetrica in forma di
quadrilatero; esistevano già la torre mastra, i fossati, le prigioni e la porta
d’accesso al complesso.
Nel XV secolo fu realizzata la nuova cinta che ampliò l’area del
castello verso la città, inglobando anche una cappella.
Intorno
al 1496 fu costruito il torrione cilindrico ubicato all’angolo ovest della
nuova cinta muraria della fortezza, il cosiddetto
Baluardo di S. Pietro.
Sotto il dominio di Carlo V, la fortezza venne
dotata di un nuovo sistema bastionato: sono di questa
epoca i grandi baluardi degli angoli ovest e sud della cinta.
Il castello, dal 1553 al 1601, fu sede del tribunale dell’Inquisizione e
delle sue carceri. Successivamente esaurito il suo ruolo difensivo, la
struttura sopravvisse solo con funzione di controllo nei confronti della città.
Nel 1860, identificato dalla popolazione quale simbolo dell’abbattuto
potere Borbonico, venne preso d’assalto e demolito in
alcune sue parti. Dopo l’Unità d’Italia, il complesso fu adibito a caserma e
tale rimase la sua funzione sino a quando, allo scopo
di ampliare le infrastrutture portuali, se ne ritenne indispensabile
l’abbattimento. Tra il 1922 e il 1923 fu compiuta la vandalica ed inutile
demolizione cui, per le proteste degli intellettuali dell’epoca, si sottrassero
i pochi resti visibili prima dell’inizio degli interventi di scavo e restauro
delle strutture superstiti, realizzati dalla Sezione Archeologica della
Soprintendenza di Palermo a partire dal 1988 per la riscoperta di uno dei
complessi architettonici più noti e antichi della città.
Il
progetto
Il progetto per la realizzazione del Parco del Castello a mare di
Palermo è stato redatto dai tecnici della Soprintendenza ai Beni culturali e Ambientali,
a seguito dell’accordo di programma convenuto tra il Comune di Palermo, la
Regione Siciliana Assessorato ai Beni culturali e la Soprintendenza ai Beni
culturali, nell’ambito di un Programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo
Sostenibile del Territorio promosso dal Comune di Palermo.
Le
opere previste dal progetto sono costituite da:
a) Demolizione dei fabbricati e delle
superfetazioni presenti sull’area dell’intervento.
b) Scavi per la rimessa in luce delle strutture
superstiti del Castello a mare.
c) Restauro delle strutture superstiti,
rimesse in luce.
d) Sistemazione dell’area del Parco,
realizzazione del percorso didattico, recinzione dell’area.

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