
Liberamente
tratto da ”Gesù figlio dell’uomo”
di Gibran, con musiche e testi de “La
buona novella” del grande De Andrè,
riarrangiate da Gianluca Cucchiara, nasce
uno spettacolo dai toni caldi e di difficile
interpretazione, in cui Annalisa Cucchiara
ed Emanuele Puglia si esibiscono mostrando
non solo capacità recitative ma anche
canore. Ideata dallo stesso Puglia, la rappresentazione
racconta la vita di Gesù attraverso
i personaggi che lo hanno conosciuto, amandolo
e odiandolo. Ed è così che
ascoltiamo la versione di Nataele, Giuseppe,
Giuda, Pilato e Caifa, ed ancora del cireneo
e di uno dei ladroni crocifissi con Gesù,
tutti interpretati da Emanuele Puglia che
abilmente passa da un personaggio all’altro
diversificandoli con maestria e ricorrendo
solo a dei mantelli colorati.
Potente ma altrettanto dolce la voce della
Cucchiara, cui spetta il ruolo non facile
di Maria, ragazza un po’ santa ed
un po’ sognatrice, incredula fino
alla fine d’essere la madre del figlio
di Dio. Anche la Cucchiara recita diverse
parti, come Anna e la Maddalena.
Emerge forte la volontà del regista
di mostrare soprattutto la natura umana
dei personaggi cristiani, contrariamente
alla credenza comune, con un Giuda arrabbiato
ed incompreso, un Caifa sdegnato ed un cireneo
orgoglioso d’essere stato scelto per
aiutare quell’uomo che chiamavano
Gesù.
Insomma, uno spettacolo particolare ed interessante
da ascoltare anche col cuore.
Daria Rasà