
Enrico
Guarneri veste i panni di Arpagone in una
rivisitazione de L’avaro di Molière,
liberamente adattato alla realtà
e al dialetto siciliani da Toni Musumeci.
Anche se buona parte del pubblico aspettava
Litterio, lo spettacolo è stato gradito
dagli spettatori zafferanesi che hanno riso
a squarciagola di fronte alla parsimonia
pazzoide del vecchio Arpagone che nulla
ama della vita se non i suoi denari. Operando
la scelta di trasformare la commedia in
versione dialettale, rendendola in tal modo
popolare, la compagnia ha tenuto il pubblico
attaccato alla sedia per più di due
ore. Tra tutti si è distinta Amalia
Contarini nel ruolo di Aria, uno dei servi
di Arpagone, abilissima nelle sue cadute
quasi acrobatiche.
Daria Rasà