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OSTUNI |
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prefisso
0831
Abitanti: 32.733
Provincia di Brindisi |
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IL SINDACO |
Domenico Tanzarella
(eletto il 26.05.2002) |
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EVENTI |

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| BREVE
STORIA DI OSTUNI |
Il
territorio di Ostuni era già
frequentato nel paleolitico medio
(50.000 - 40.000 anni fa) da cacciatori
neandertaliani. Nel Paleolitico superiore
le tracce del popolamento umano divantano
più consistenti; risale a 24.500
anni fa il seppellimento nella grotta
di S. Maria di Agnano di una donna
di circa 20 anni, in procinto di partorire.
Il corpo, pietosamente deposto in
una grande buca, era in posizione
contratta, con una protezione del
ventre; il capo era ricoperto da ocra
rossa e da una specie di cuffia composta
da centinaia di piccole conchiglie
cucite. L'appartenenza della donna
ad un gruppo di cacciatori era documentata
dai resti di corredo con selci e denti
di cavallo e di bue primigenio. Il
feto della sepoltura denominata Ostuni
1° è unico al mondo.
Circa 10.000 anni fa gruppi dediti
alla caccia e raccolta si attestano
lungo le coste per sfruttare gli abbondanti
molluschi marini del litorale.
Alla fine del VII millennio, nel Neolitico
antico, questi gruppi si trasformano
in agricoltori, (i più antichi
dell'Europa occidentale) e si organizzano
in veri e propri villaggi, differentemente
distribuiti nel territorio, frequentando
per scopi culturali e funerari le
numerose grotte carsiche della scarpata
murgiana.
Alla fine del IV millennio l'economia
sedentaria degli agricoltori, in lento
declino, determina lo sviluppo di
comunità mobili di allevatori,
che diventeranno pastorali in senso
economico solo all'inizio del II millennio
a.C., integrandosi in villaggi ad
economia mista, agricola e pastorale.
Le prime testimonianze di vita nella
città di Ostuni sono state
per ora rinvenute sulla parte più
alta del del colle dove poi sorse
l'ex convento delle Monacelle, nel
Centro Storico lungo la via per la
Cattedrale (sede del Museo della Civiltà
preclassiche della Murgia meridionale)
e si riferiscono ad un villaggio di
capanne della media età del
bronzo, intorno al XVI - XV secolo
a.C.
L'espansione dell'abitato nell'VIII-VII
secolo a.C. coinvolse tutte le aree
circostanti, fino agli attuali orti
posti a Nord del centro medievale.
Ciò segna il progressivo passaggio
dall'unitario ethnos iapigio al successivo
sviluppo della città messapica.
Anche Ostuni, probabilmente intorno
al IV secolo a.C., si cinse di una
poderosa cerchia muraria esterna,
che attualmente si può seguire
lì dove gli orti finiscono
ed inizia la distesa degli ulivi.
Non conosciamo la struttura dell'abitato
che forse era internamente ripartito
con altre cerchie murarie minori,
ma la ricerca archeologica ci documenta
su un centro antico che occupava i
terrazzi e le pendici delle colline
su cui si sviluppo poi la cittadella
medievale.
L'etnico pliniano Stulnini si riferisce
probabilmente agli abitanti dell'antica
città di Etovpvoi ricordata
da Tolomeo, così come tutta
una serie di toponimi nelle numerose
varianti (Hostuno, Ustonio, Osteneum,
Sturnium, Stunium, Stulni, o Sturni,
Ostunium, Hostineum, Asteneum) richiamano
nel nome l'odierna Ostuni.
Numerose sono invece le testimonianze
sulle sepolture degli antichi messapi,
le cui tracce più consistenti
sembrano comprese tra il IV e la fine
del III secolo a.C. Le tombe, scoperte
a partire già dal '700, si
collocano isolate o raggruppate in
vere e proprie necropoli, come alla
Rosara o nei pressi del Mercato Boario
rispettivamente ad Est e ad Ovest
dell'attuale città.
Le epigrafi messapiche, piuttosto
rare, e per lo più incise sulle
lastre dei sepolcri, sono datate tra
la prima metà del IV e la fine
del III secolo a.C. quando già
era iniziata la penetrazione romana
nell'area. Si attribuisce inoltre
ad Ostuni una serie monetale in bronzo
del II secolo a.C. che presenta al
diritto una conchiglia ed al rovescio
un'aquila su fulmine con la leggenda
ETY, generalmente interpretata come
iniziale di Sturnium, identificata
dal Lenormant con l'odierna Ostuni. |
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