|
MODICA |
 |
pref
0932
abitanti 52.639
Centro 38.903
Alt. 296 |
| dati
Istat - cens 2001 |
|
|
IL SINDACO |
Pietro Torchi Lucifora
nato a Modica il 24 maggio 1969.
Maturità scientifica, coniugato
e padre di una figlia, è
iscritto nell’Albo dei giornalisti
pubblicisti. |
|
Segnala tutto
sulla tua città: le iniziative,
gli eventi, le notizie, i personaggi
illustri... Fai le tue proposte
per migliorare l'immagine della
tua città. |
| BREVE
STORIA DI MODICA |
Scelta
dai Sicani, e poi dai Siculi, per
la sua particolare posizione, che
ne faceva un sito inespugnabile, Modica
si affacciò alla storia del
mondo nel periodo neolitico. Gli abitanti
preistorici di questo periodo, che
va dalle origini al 1400 a. C., trogloditi
per necessità, conducevano
la loro vita piuttosto grama entro
grotte naturali e artificiali, nutrendosi
dei prodotti spontanei del suolo fertilissimo
e della caccia abbondante.
I Greci fecero la loro prima comparsa
nella vallata modicana, meno di un
secolo dopo dalla fondazione di Siracusa.
Si trattò sicuramente di una
infiltrazione di poco conto e assolutamente
pacifica, sul tipo di quelle testimoniate
a Rito e a Scornavacche, in territorio
di Ragusa. La presenza greca a Modica,
e la loro influenza, è provata
da una serie piuttosto cospicua di
manufatti ceramici, quale corredo
funerario di due tombe in Via Polara,
datati - sulla base del loro stile
tardogeometrico e protocorinzio -
intorno alla metà del VII secolo
a. C.
Nel 552 a. C., fu alleata prudente
di Camarina, con un apporto minimo
di talenti, di cavalli e di soldati,
alla lega sicula formatasi contro
Siracusa.
Circa un secolo dopo, la troviamo
alleata di Ducezio, nella sollevazione
generale dei siculi contro i Greci
di Siracusa e di Agrigento.
Durante i due secoli di dominazione
musulmana, Modica accrebbe la sua
importanza agricola e commerciale.
Nel 1091, senza soffrire eccessivamente
i rigori della guerra tra arabi e
normanni, fu conquistata da Ruggero,
ultimogenito di Tancredi d’Altavilla.
Poco più di mezzo secolo più
tardi, il conquistatore Ruggero concedeva
la città di Modica, in feudo,
a Gualtieri, uno dei suoi prodi capitani.
Il periodo delle origini della Contea
non è molto chiaro; dopo Ia
prima investitura, la storia non cita
i nomi degli immediati beneficiari;
sappiamo soltanto che Aquino, Rinaldo,
Goffredo e Gualtiero di Modica ricoprirono
cariche prestigiose e resero importanti
servizi ai loro sovrani, durante La
breve dominazione normanna.
Con la conquista sveva della Sicilia,
Modica fu incamerata al demanjo, in
un primo tempo, per essere, successivamente,
concessa in feudo alla famiglia Mosca.
Dagli Svevi, la Sicilia passò
agli Angioini; è sotto la loro
dominazione che si verificarono i
sanguinosi episodi del Vespro, nel
1282
Nel 1296, a seguito del matrimonjo
tra Isabella Mosca e Manfredi Chiaramonte,
la contea passò ai Chiaramonte
e ad essi rimase per quasi un secolo;
fino a quando, cioè, nel 1392,
decapitato Andrea Chiaramonte, per
pretestuoso delitto di lesa maestà,
il feudo vastissimo e ricchissimo
fu ceduto a Bernardo Cabrera, che
aveva contribuito in forma determinante
alla conquista dell’isola, da
parte di re Martino.
Il periodo chiaramontano è,
senza dubbio, il più splendido
di tutta l’intera storia della
Contea. |
|