Siracusa,
3 Febbraio 2006
Dopo il voto del consiglio comunale, è sempre
più chiaro che è solo il Sindaco a voler
costituire la Multiservizi. Anzi, che dichiarava già
costituita nella sua ultima campagna elettorale, per
fortuna mentendo.
Il Comune ha in primo luogo l’obbligo di stabilizzare
i lavoratori che da anni utilizza (ex articolisti
ed LSU) e di offrire prospettive chiare, non ingannevoli
o nebulose, a tutti gli altri soggetti in cerca di
occupazione, prospettive che la Multiservizi non garantisce.
Proprio perché siamo dalla parte di tutti i
lavoratori, il loro diritto non va strumentalizzato
per creare un carrozzone politico.
La Multiservizi costerebbe a regime fra i 17 e i 18
milioni di euro l’anno. Dove prenderà
il Comune tutti questi soldi se non dalle tasche dei
cittadini? Dividendo per gli attuali 126 mila abitanti,
fanno 140 euro a testa per ogni siracusano, anziani
e bambini compresi. E chi garantisce a questi lavoratori
che la Multiservizi opererà sempre, anche dopo
la fase iniziale, quando saranno esauriti i contributi
pubblici di avviamento e il Comune dovrà pagare
interamente di tasca propria?
Si stipulino contratti di diritto privato con i 250
precari che da anni lavorano già per il Comune
in condizioni inaccettabili ed hanno diritto ad un
riconoscimento pieno e dignitoso e si impegnino tutti
gli altri lavoratori in una società esterna,
più snella, effettivamente rivolta al mercato
ed a cui il Comune potrà affidare specifici
servizi. Costerà meno e non ci sarà
rischio per i lavoratori di trovarsi prigionieri dentro
un carrozzone dal destino incerto.
Roberto De Benedictis
Deputato Regionale DS