CATANIA - Assegnato il 3° Premio “Giornalismo
a Sud”. Quest’anno il riconoscimento per
il lavoro giornalistico svolto va al professionista
catanese Salvatore Spoto, giornalista del Messaggero
dalla invidiabile carriera svolta in alcuni dei più
importanti giornali, quotidiani e settimanali, italiani.
La motivazione: “Per essere con il suo lavoro
un fulgido esempio di etica professionale, cultura
e di amore per la Sicilia”.
Ricordiamo anche come Salvatore Spoto sia un importante
e affermato autore di libri interamente dedicati alla
Storia della Sicilia. Di recente è stato pubblicato
la sua “Sicilia Templare”. Spoto è
anche Presidente regionale di SiciliAntica.
Come nostra abitudine il Premio “Giornalismo
a Sud”, classica targa in argento, vuole essere
un reale riconoscimento al lavoro svolto dai colleghi.
Quasi un segno di gratitudine. Pertanto, ancora una
volta, evitiamo le passerelle, le luci, i riflettori,
i palchi. I giornalisti, secondo noi di Assud, non
hanno bisogno di mettersi in luce. Il nostro lavoro
ci gratifica ogni giorno.
Il premio è stato assegnato valutando il lavoro
svolto nel 2005 dai colleghi di internet, dei quotidiani
cartacei, delle televisioni, delle radio. Altri colleghi
potevano essere premiati, altri lo sono stati con
altri riconoscimenti. Alcuni ci sono stati gentilmente
segnalati: “perché non premiate…?”.
Un paio si sono autocandidati. E, secondo noi, hanno
fatto bene perché abbiamo avuto modo di conoscere
altri colleghi e il loro modo di lavorare.
La decisione di premiare Salvatore Spoto è
stata presa dalla direzione, dai componenti della
redazione, dai collaboratori del quotidiano.
Le edizioni precedenti erano state assegnate a Maria
Lombardo (2004) e a Giovanni Pepi (2003).
Gabriele B. Fallica
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